The Beyond /2: Suburra, The Martian e una serie consigliatissima.


rubricasenzanomeIl Cinema di genere Italiano sappiamo tutti che fine ha fatto, ingurgitato dagli effettoni speciali ameregani, spazzato via dalle commedie sempre più scialbe e dalla TV che si è mangiato quelle poche risorse rimaste. Eppure è proprio grazie alla TV che qualcosa si è mosso. Una ventata di freschezza ha riportato un buon odore di piombo alle nostre narici, anestetizzate da un Cinema pieno di gente che ha superproblemi, è depressa e non sa per chi votare. Per fortuna Sky ha riportato in vita qualcosa che ci mancava, la gente di merda che si piglia a pistolate e i problemi li risolve con gli schiaffi.  Ringraziamo “Romanzo Criminale” e Sollima, il superbo Stefano Sollima, figlio del grande Sergio di cui dovreste aver visto almeno un western. Da quel gioiello così brillante e spesso denigrato in maniera pretestuosa, sono venute fuori pellicole e altre serie in cui finalmente la critica sociale passa attraverso un prodotto che diverte e non gonfia i maroni.

“Suburra”, l’ultimo film di Sollima, è un pugno allo stomaco, anche per chi Roma non l’ha visitata manco una volta. E’ un coacervo di corruzione, di marciume vero, dei criminali meschini che spolpano la città mettendo il naso nei grandi affari, quelli dove serve un politico forte per promuovere leggi da sfruttare per i propri interessi. Una realtà schifosa e gretta, dove persino il sesso non è bello e gioioso come dovrebbe, dove i rapporti umani celano sempre un opportunismo da vomito. E siccome non è un film di quelli dove si passano centoventi minuti a guardare Toni Servillo con la faccia triste, qui si spara, si insegue, si ammazza. E tutto va sempre più in merda.

ddd

“Sì te dico che a ‘sto giro Elio Germano me lo sgrulla, ce credi?”

Tecnicamente è un film superbo, solo la fotografia vale da sola il prezzo del biglietto, non considerando l’ottimo lavoro di regia. Sollima ormai ha un suo stile riconoscibile, si capisce quanto abbia occhio per le scene d’azione ma allo stesso tempo per i dettagli e le sfumature. Il ritmo è bello sostenuto, i dialoghi verosimili ed asciutti, così come i personaggi sono delineati e coerenti con le loro scelte. Prendete il vecchio fascio della Magliana, ormai un boss ultrarispettato che ha contatti con le “famiglie” del Sud. Metteteci un Amendola di granito ad interpretarlo e capirete di cosa è capace Sollima. Con un impermeabile e uno sguardo vi fa dimenticare anni di “Vacanze…” e le varie cagate fotoniche in tv, vi fa credere che il buon Claudio sia un consumato gangster che arriva a cavallo di uno scooter e sistema le cose senza manco sparare, quando non è necessario. Gli attori sono strepitosi, da Favino a Germano, passando per i meno noti Greta Scarano e Alessandro Borghi, tutti ci consegnano una storia da vivere con tutto il fastidio che provoca in noi sapere che la realtà è pure peggio. Una gangster story tesa, nera e poco accomodante, andatela a vedere, scommetto che quella pioggia incessante  che dilaga nel film non vi mollerà per un bel po’.

ggg

“Faccio cose, ammazzo gente”

Poi ho visto pure “The Martian” finalmente, qui da noi “saggiamente” titolato “Il sopravvissuto” dai fantastici titolisti italiani. Un film di fantascienza senza esplosioni, raggi laser e alieni che fanno battute demmerda? Signori, solo Mr. Ridley Scott  poteva darci un film così. Un povero Matt Damon abbandonato su Marte, deve ingegnarsi per sopravvivere in attesa di soccorsi che chissà se arriveranno mai. Il mito del naufrago determinato a sopravvivere viene sublimato in un uomo che non è un supereroe, ma un astronauta che si è rotto il deretano sui libri piuttosto che in palestra. Un botanico che riesce a sfruttare prodotti interni lordi per coltivare ortaggi in un pianeta che non lo permette, sa come creare dell’acqua e si arrabatta  per trovare un modo di comunicare con la Terra lontana. La Fantascienza che racconta il film è quella che vuole convincerti che tutto quello che vedi sia possibile un domani, dove le basi matematiche e scientifiche hanno un peso enorme per i personaggi del film e solo Scott poteva angosciarti con un tizio che coltiva patate su Marte.

bbb

“PO-TA-TOES!”

Il personaggio interpetato da Matt Damon è una persona estremamente razionale che perde le staffe davvero una sola volta nel film. Solo ed abbandonato a se stesso si concentra sul risolvere un problema, ci lavora, lo risolve e passa a quello successivo. La somma del suo pensiero e del suo mantenersi savio in un situazione come quella è tutta racchiusa nel suo modus operandi, nel razionalizzare e focalizzarsi in maniera logica nell’affrontare la situazione. Siamo dalle parti di “Interstellar”, ma  essendo Scott meno prolisso e tronfio di Nolan il film va giù che è un piacere, senza librerie Billy a farti scuotere la testa.  Film da amare, incondizionatamente.

E per concludere vi consiglio una serie “franzosa”, passata su Sky intitolata “Les Revenants”,(spettri in Italiano). In una tranquilla cittadina di montagna, posta al di sotto di un’enorme diga che in passato ha causato una tragedia simile a quella del Vajont, alcune persone ritornano dalla tomba. Non sanno di essere morte, hanno fame, molta fame ma non di carne umana.  Mangiano cibo e vogliono riprendersi il  posto nelle famiglie che hanno lasciato, vivere come se nulla fosse accaduto. E non sono dei mostri, sono uguali identiche a come se le ricordano i loro cari. E si sa che i morti stanno bene dove stanno, come scopriremo nel corso delle puntate, sempre sorprendenti e ricche di colpi di scena. Una serie dai toni melanconici, tristi e poetici che colpisce in faccia quando meno te lo aspetti.

rrr

Una delle due è morta. Quale? Guardatevi la serie…

Dentro ci sono moltissime cose, ma non voglio dirvi manco mezza parola in più del necessario, non vorrei rovinarvi la scoperta di un intreccio davvero gustoso. Un paio di stagioni da otto puntate l’una, per scoprire e non del tutto, cosa significa avere il morto in casa. Scoprirete che avere un marchigiano alla porta è molto meglio.

Annunci

5 commenti su “The Beyond /2: Suburra, The Martian e una serie consigliatissima.

  1. Per ora l’unica cosa che mi ha incuriosito è Le revenants. Mi piacciono le opere con un’atmosfera liminale. DI Suburra ho visto solo il trailer, ma così a istinto mi da troppo di “vogliamo provare a rifarre il successo ottenuto da Gomorra, ma con meno spontaneità”. Sicuramente mi sbaglio.

  2. Ho iniziato ieri sera Revenants e devo dire che sembra prendermi molto. spero solo che non ripetino l’effetto Lost tirandola troppo per le lunghe e mettendo tonnellate di carne al fuoco non riuscendo poi a chiudere la serie con un finale decente e più o meno plausibile.
    Grazie del bel consiglio

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...