Queensrÿche- Condition Hüman


Queensryche-Condition-Human-CoverIl cambiamento traumatico può servire come punto di svolta, il distruggere tutto per poter ripartire con convinzione è uno dei migliori modi per sbattere definitivamente il muso o rinascere ad una nuova vita. E non chiedete ai Queensrÿche quanto questo possa essere più di un mero luogo comune. Hanno attraversato un decennio pubblicando dischi inascoltabili ad essere buoni, sono sopravvissuti con tenacia alle mattane di Geoff Tate, alle beghe legali con lo stesso Tate per il mantenimento del nome “Queensrÿche”, ricorderete, ad un certo  punto c’erano due band distinte con lo stesso nome ed in comune il calo di credibilità vertiginoso. Il risultato di un purgatorio così lungo è questo disco, la prova lampante che alla fine era proprio Tate quello che non ci stava più con la testa, almeno musicalmente(sempre per essere buoni). Dopo un tiepido ritorno alle origini con il pur discreto album eponimo del 2013 i ‘rÿche tirano fuori la più bella sorpresa di questo lungo 2015, una roba incredibile ed inattesa e per questo forse, ancora più bella.

Attenzione, non è affatto un giudizio lusinghiero dettato da chissà quali nostalgie, questo lavoro è una bomba anche per i più giovani che “Operation: Mindcrime” non sanno manco che è(nel caso recuperate subito). Prog, chitarre, soli, vibrato e tanto altro ancora. Tutto il meglio dei Queensrÿche torna a brillare con un’energia incredibile, la ritrovata consapevolezza di come si scrive un gran pezzo torna ad infiammare le nostre orecchie come non succedeva dagli anni 90. Ricordate il succitato “Operation”? Ecco, non dico siano la stessa cosa, ma siamo da quelle parti. La qualità di ogni pezzo è da mascella slogata, il cuore, la qualità di Metallo che c’è qua dentro è difficile da spiegare a parole. Ascoltatevi la botta di un pezzo come “Arrow of time”, con quelle chitarre che si inseguono, la batteria che pompa e un La Torre più Tate che mai. E’ il genere di pezzo che vi fa muovere la testa senza che ve ne accorgiate, mentre un sorriso vi si stampa in faccia. E siete solo all’inizio, il resto è una baraonda di Metallo pronto a raccontarvi una pletora di emozioni in maniera così calibrata, arrabbiata e suadente da non poterci credere.Pentacle_top album

Non per ribadire un concetto che sembra diventare stucchevole, però se i Maiden o gli Slayer avessero tirato fuori un disco la metà di questo staremmo edificando un monumento di marmo in tutte le piazze d’Italia. Sul serio, ascoltatelo e poi cominciamo a ridefinire un po’ le cose.

Consigliatissimo senza riserve a tutti.

Tracklist:

01. Arrow Of Time
02. Guardian
03. Hellfire
04. Toxic Remedy
05. Selfish Lives
06. Eye9
07. Bulletproof
08. Hourglass
09. Just Us
10. All There Was
11. The Aftermath
12. Condition Hüman

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco:”Guardian”

fff

Hanno un po’ l’aria da:”e mo’ che c’hai da dì merda!”

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11 commenti su “Queensrÿche- Condition Hüman

  1. sono da sempre legatissimo alla band in questione, l’album del 2013 ancora non ce l’ho ma spetto che costi poco, di questo ho ascoltato i singoli e mi sembrano validi, ma dovrei sentire il tutto con calma e concentrazione. dell recensioni che leggevo giusto ieri sembra che alcuni non si siano entusiasmati, dicendo che di fatto è una continuazione del precedente, ovvero accettabile ma niente di che, alti sono molto più entusiasiti, e vedo che te appartieni a questa ultima schiera. cercherò di sentirlo per intero il prima possibile.

    intanto perchè non metterlo come sfondo del blog???

  2. oh, a me piace… frega niente se il cantante è fondamentalmente una copia di Tate (dei bei tempi, però) e la musica non è niente di rivoluzionario: l’ho preso qualche giorno fa e continuo ad ascoltarlo; degno successore di Empire per me (Promised Land non sono mai riuscito a digerirlo, linciatemi….)

  3. Un disco che non mi “acchiappa”. Lo ascolto da giorni su youtube perchè quando sento Hello entusiasta devo approfondire :-D. E’ un ottimo prog ben suonato e cantato (la voce mi piace piu’ di quella di Tate senza che se ne abbiano a male i suoi fan). Ma non ha particolari picchi nè passaggi che mi rimangano in testa. E’ vero anche che non sono mai stato un appassionato dei Queensryche, nemmeno ai tempi d’oro. Come ascolti prog quest’anno gli preferisco ancora Anekdoten (superbo…), Leprous e Ghost nell’ordine.

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