W.A.S.P. – Golgotha


1000x1000Giuro, mi avessero detto all’epoca dell’uscita di “Helldorado” nel lontano 1999, che Blackie sarebbe diventato un religioso servo di Cristo, avrei riso fino alle lacrime. E invece eccolo qua, da qualche anno Blackie ha scoperto che è meglio amare Gesù piuttosto che la vita mondana. E sentirlo invocare il barbuto più famoso della storia nell’ultima canzone dà una sensazione stranissima, quasi irreale. L’album ti sbatte in faccia la rinata passione religiosa del buon Blackie già dal titolone “Golgotha”, come tutti ricorderete dal film di Zeffirelli (fate quello di Gibson se siete più giovani) o dal catechismo, è il monte in cui venne crocifisso Cristo. Senza pensare oltre alle pesanti tematiche di cui è intrisa la poetica di Lawless si capisce al primo ascolto che questo è facilmente l’album più riuscito del gruppo dai tempi di “Dominator” del 2007. Il precedente “Babylon”(2009)  era piuttosto scontato e poteva piacere giusto ai feticisti come me, addirittura presentava in scaletta due cover per riempire una povertà di idee disarmante. Qui non c’è niente di nuovo, manco a dirlo, ci sono solo dei pezzi che funzionano e trascinano come si deve. “Scream” è una traccia d’apertura in puro stile W.A.S.P., diretta e melodica con il tocco unico della voce di Blackie ad impreziosirla, almeno in studio sembra aver quasi trovato la forma dei bei tempi. E’ invecchiato, ma si giostra con mestiere le tonalità, evitando di esagerare con le altezze, sebbene nella ballad “Miss You” abbia una lieve défaillance nell’acuto iniziale. Ovviamente sul palco provvederà il fido bassista Mike Duda ad accollarsi tutte le parti più difficili, come da anni ormai.

Il resto dell’album si regge benissimo con pezzi che riecheggiano le sgommatone Hard dei W.A.S.P. post- “Crimson Idol”, finalmente con l’energia e la convinzione che un gruppo così non deve lesinare.

Oltre a “Fuck Like a Beast”, dimentichiamoci le megasuite spaccamaroni di “The Neon God”, le moscerie di “Babylon” e godiamoci ‘sta botta di adrenalina, seppure nel nome di Gesù.

Tracklist:

01. Scream
02. Last Runaway
03. Shotgun
04. Miss You
05. Fallen Under
06. Slaves Of The New World Order
07. Eyes Of My Maker
08. Hero Of The World
09. Golgotha

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:la sopracitata “Scream”

ff

“Non bestemmià, ‘o sai che me da fastidio!”

 

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11 commenti su “W.A.S.P. – Golgotha

  1. Pingback: Quel Rude Venerdì Metallico /178:In God we Trust | Rude Awake Metal

  2. Non sono mai stato un loro fan, ma tanti anni fa ho comprato the crimson idol e mi è piaciuto, poi non li ho più cagati, di questo nuovo ho sentito qualcosa su internet e mi ha acchiappato, perciò me lo sono ordinato 😉 ah.. Gesù qui e Gesù la? Ma chi se ne frega, canti ciò che vuole. Se la musica è buona tanto basta, non sono fan e non mi sento “tradito” 😉
    A quando la recensione del nuovo my dying bride? 🙂

    • Caro Yuk i My Dying Bride non li ho mai ascoltati molto, salvo qualche pezzo qua e là…non credo li recensirò, sorry. Per te valgono i consigli per l’ascolto che ho dato a Todd, nel caso ti interessi approfondire il discorso W.A.S.P.

  3. dei Wasp ho Headless children, piuttosto bello, The Crimson idol, stupendo, e neon God part 1, decisamente trascurabile. quale altri mi consigliereste?

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