Huntress- Static


huntressQuesto è quello che volevo sentire dagli Huntress porca puttana! Scusate l’entusiasmo, ma dopo la tiepida botta che mi diede “Starbound Beast” sono oltremodo soddisfatto di questo terzo lavoro della band di Jill Janus e Blake Meahl. Finalmente le chitarre fischiano come si deve, i brani rombano e scalciano, persino quelli più ragionati e riflessivi come la splendida “Mania”, dove nel testo Jill descrive le sue esperienze con i disagi psichici che l’hanno flagellata nel corso degli anni. Non ci sono più i brani di maniera e fiacchi come accadeva nel predecessore, certo tutto rimane nell’ambito del Metallo classico e non inventano nulla, ma quando sai scrivere un brano ficcante come “Flesh” o la traccia di apertura “Sorrow” non hai bisogno di reinventare la ruota. Ascoltando il disco ho provato le stesse emozioni nel sentire un pezzone come “Spell Eater”, traccia che apriva l’esordio e che me li fece conoscere(grazie ad un link sulla bacheca di Facebook di non ricordo chi), la potenza vocale che la cantante possiede viene incanalata e spremuta fino all’ultima goccia, lasciando strascichi e graffi nelle vostre orecchie. Davvero se avete l’avversione per le voci femminili dovete provare ad ascoltare Jill Janus sgolarsi ed urlare come una Dea del Metallo, roba da far vergognare un piagnucoloso come Timo Kualchekoso, così da ricredervi.Pentacle_top album

Il bello di “Static” è che ogni traccia è una piccola perla, anche quelle meno impressionanti hanno qualcosa che te le fa ricordare ed apprezzare, insomma tutto fuorchè “statico”. E cosa volere di più da un gruppo che ha dovuto cambiare mille formazioni in tre dischi, continuando sbattersi sui palchi di tutto il mondo? Ci credono tantissimo e sprizzano energia e convinzione da ogni nota, ironici, metallosi e tutte quelle belle qualità che potete trovare nelle band che sanno fare ottimo Metal senza darsi troppe arie, azzeccando praticamente tutto.

Non avete motivo per non concedergli una possibilità se non li avete mai ascoltati, questo è un manuale di come fare Metallo in modo classico senza suonare vecchi e puzzolenti. Poi se volete continuare a massacrarvi con i pezzi da cinquanta minuti dei Maiden, contenti voi. Io un consiglio buono ve l’ho dato.

Tracklist:

01. Sorrow
02. Flesh
03. Brian
04. I Want To Wanna Wake Up
05. Mania
06. Four Blood Moons
07. Static
08. Harsh Times On Planet Stoked
09. Noble Savage
10. Fire In My Heart

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco:l’intrippante video in salsa “Baviana” della canzone di apertura “Sorrow”.

fff

Nella formazione attuale trovano spazio il fratello di Blake Meahl , Tyler, alla batteria ed Eli Santana alla chitarra, entrambi in forza anche agli Holy Grail.

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6 commenti su “Huntress- Static

    • E’ il disegno di una foto di Jill Janus, non la trovo orripilante se non per la colorazione. Magari non sarà la copertina dell’anno, se non altro non fa vomitare. Non del tutto almeno 😀

  1. in effetti la copertina pareva da gallery anche a me…e il video è di una tamarraggine non indifferente…ma alla fine sono cose di contorno, il pezzo mi è sembrato molto ascoltabile, e ho sentito anche un altro singolo su youtube sempre con sensazioni positive, quindi se tutto l’album suona così direi che è promosso!!

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