Nile- What Should Not Be Unearthed


nile-what-should-not-be-unearthedIl massacro fornito dai Nile torna con tutta la veemenza e la voglia di spaccare, sempre messi di profilo. Il precedente “At the Gate of Sethu” percorreva strade complicate, ultratecniche, a molti non andò proprio giù e forse anche i Nile stessi devono aver capito che continuando a rendere difficilissime ed ultra-dilatate le canzoni, avrebbero rischiato di rendere inascoltabili i loro dischi. E via allora, eccoli tornare ad una forma più diretta e fruibile di schiaffi Brutal-Death, con l’ovvia considerazione che un disco dei Nile etichettato come “fruibile” faccia abbastanza ridere, ma è tanto per chiarire un po’ il concetto.

Il disco non è molto distante dai Nile periodo pre- “Ithyphallic”, il gruppo preferisce evitare le complicazioni inutili  e giù a menare come ossessi, con George Kollias indomito tornado umano che pesta sulla batteria regalando la solita performance da urlo, molto meglio che nel suo album solista, con Toler-Wade e Sanders al suo fianco la differenza si sente, eccome.

Quando affermo che sia un album più diretto non significa certo che potete metterlo su e fare altro sperando di capirci qualcosa, ci vuole sempre quella giusta attenzione per carpire al meglio tutto quello che sottende alla baraonda “da permanente” che vi colpirà in faccia dopo pochi secondi dalla pressione del tasto “play”.

Una copertina non proprio esaltante, figlia di quelle “belle” copertine astruse col fotoscioppe anni 90, racchiude quindi un album solido, tosto e per chi non ha gradito i Nile degli ultimi due dischi, un ritorno alla forma migliore.  Io che ho apprezzato fin qui tutti i passi dei Nile, l’ho trovato un filo meno coraggioso del solito, eppure ben congegnato nel suo voler essere più spontaneo e brutale.

Tracklist:

01. Call To Destruction
02. Negating The Abominable Coils Of Apep
03. Liber Stellae Rubeae
04. In The Name Of Amun
05. What Should Not Be Unearthed
06. Evil To Cast Out Evil
07. Age Of Famine
08. Ushabti Reanimator
09. Rape Of The Black Earth
10. To Walk Forth From Flames Unscathed

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: l’interessante video di “Call to Destruction”

fff

l’altro tizio in formazione è il bassista Brad Parris. Così per farvi sapere…

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