Act of Defiance- Birth and the Burial


1000x1000Gli Act of Defiance sono un bel gruppetto fondato dagli ultimi nomi aggiunti alla lunga lista degli ex-Megadeth, Shawn Drover e Chris Broderick. Insieme a Henry Derek Bonner alla voce, ex- Scar the Martyr un side project di Joey Jordison, e al bassista degli Shadows Fall Matthew Bachand, si lanciano in un disco che indovinate un po’, risulta influenzato dalla band del Santo Padre(preghiamo).

Sfidano il Santissimo sul suo stesso terreno, cercando di essere più cattivi e feroci e perchè no, più “moderni”. Le canzoni acchiappano assai, sebbene il cantato di Mr. Bonner non vada oltre un generico scream raschiato, alquanto impersonale pur non lesinando sforzi ed energia, concedendosi anche un pulito altrettanto “medio”. Le canzoni a tratti ricordano pesantemente il riffing scuola MegaDave, cercando di spingere di più sulla cattiveria rispetto alle ultime prove annacquate dei ‘deth. Il riffing iniziale di “Throwback” è illuminante al riguardo, sembra uscito dalle sessioni di “13”, salvo poi esplodere in una folle corsa che nessuno si aspetterebbe più dai Megadeth (Chris Adler permettendo). Non siamo di fronte ad un cover band fortunatamente, lo spunto iniziale viene dilatato, ampliato ed arricchito non solo dal punto di vista compositivo. Il drumming di Drover come non l’avete mai sentito, veloce e preciso, negli anni ha sviluppato un’ottima tecnica rispetto agli esordi e ci dà dentro lungo tutto l’album, sfondando il suo kit come si deve. E Broderick? Che ve lo dico a fare, suona come una divinità, evitando di smarmellare quantità industriali di note lungo le canzoni, ci mostra tutto quello che deve senza strafare, suona al servizio dei pezzi e non del suo onanismo, una nota di merito non da poco.

Ve li consiglio se volete sapete come se la cava Drover lontano dal “Fulvo Et Fulgido Padre”,  se avete fame di un Thrash niente male suonato con la giusta dose di rabbia e cuore e se vi piace il chitarrismo di Broderick. Insomma niente di stupefacente, ma qualcosa dentro c’è…

Tracklist:

1. Throwback
2. Legion of lies
3. Thy Lord belial
4. Refrain and re-fracture
5. Dead stare
6. Disastrophe (A new reality)
7. Poison dream
8. Obey the fallen
9. Crimson psalm
10. Birth and the burial

Voto:3stelle

L’assaggio del disco: la succitata canzone di apertura, “Throwback”

fff

Uno sei anni, l’altro dieci. Non è una condanna, ma un piccolo record di sopravvivenza: “restare al fianco di Dave Mustaine nei Megadeth”

 

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5 commenti su “Act of Defiance- Birth and the Burial

  1. eh già, erano proprio loro due il problema dei Megadeth, la causa per cui è uscito Superciofec…COLLIDER
    Niente di innovativo, ma suonato alla grande e che si lascia ben ascoltare, bene così; avrei magari preferito un cantato diverso, così finiscono per assomigliare un po’ troppo a quelle band metalcore con strofa “tipo-incazzata” e ritornello pulito, ma sono piccolezze.

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