Fear Factory- Genexus


1000x1000I Fear Factory, cioè Dino e Burton, ci riprovano dopo l’irritante e banalotto  “The Industrialist”, convinti che tanto di peggio non si poteva fare. Beh magari non avranno concepito in questi termini “Genexus”, ma mi diverte pensarlo. Un po’ a torto dopo aver ascoltato con attenzione e ripetute volte ‘sto disco.

Il torso di cyborg col pettorale di Iron Man, i colori freddi come il metallo, tutto è Fear Factory al 100%. A partire dalle prime note tutto è così riconoscibile dalla miriade di loro imitatori da fargli guadagnare un enorme punto  a favore rispetto al recente passato. Non siamo più di fronte ad una band che stupisce ancora, quella che batte nuove strade inventandosi un mondo artificiale popolato da esseri di Metallo che si prendono a pizze in faccia, preferibilmente dopo aver cancellato l’Umanità intera. Questo è un album “classicamente” Fear Factory, possiamo prevederne ogni parte, ogni riff, ogni pattern sonoro. Ma stavolta è un ripetersi che dà qualche frutto, non ti lascia con quel sentimento contrastante tra la voglia di sbadigliare e quella di prendere a calci il corriere che ti ha portato il disco a casa. E’ qualcosa  costruito su un passato solido, che non stupisce più ma diverte. Come riguardarsi per l’ennesima volta Terminator 2, lo so a memoria ma ti emoziona e diverte un casino, anche se non ha più alcuna possibilità di sorprenderti. “The Industrialist” invece era come Terminator Genisys, una roba che vorrebbe ma non può anzi, crea solo disgusto ed imbarazzo.

Lo sappiamo tutti che “Demanufacture” è la solida base su cui hanno poggiato tutti gli anni di carriera successivi dei nostri, anni in cui hanno tirato fuori dischi buoni, altre volte discrete cagate e qualche enorme colpo di coda, ognuno ci metta i titoli che vuole. “Genexus” è un album che funziona, diverte adagiandosi comodo su schemi che hanno inventato decenni fa, con canzoni cattive e compresse dove Burton regala ottimi ritornelli puliti e una voglia di spaccare contagiosa. Insomma un disco piacevole, niente di stupefacente se non solide canzoni made in Fear Factory.

Tracklist:

01. Autonomous Combat System
02. Anodized
03. Dielectric
04. Soul Hacker
05. Protomech
06. Genexus
07. Church Of Execution
08. Regenerate
09. Battle For Utopia
10. Expiration Date

Voto:3stelle

L’assaggio del disco:”Soul Hacker” un titolo che puzza anni 90 in maniera incredibile.

Chugga chugga chugga-piiin...Oh chitaRa Romana...Chugga-chugga chugga

Chugga chugga chugga-piiin…Oh chitaRa Romana…Chugga-chugga chugga accompagnEme tuuuuu…chug chug chugga chugga piuuun piin!

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13 commenti su “Fear Factory- Genexus

  1. Il paradosso è che il loro impianto avanguardistico-distopico è invecchiato con una rapidità incredibile. ‘Demanufacture’ riascoltato oggi è sempre meraviglioso ma, appunto, è come riguardare oggi i primi due Terminator (anch’essi sempre meravigliosi).

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