Lamb of God- Sturm und Drang


91E27wHrMtL._SL1500_“Tempesta ed impeto”, il motto del movimento Romantico descrive bene l’urgenza del nuovo lavoro dei Lamb of God. L’album della rabbia repressa, della riscossa desiderata ed urlata a pieni polmoni che sublima in un assalto metodico e senza speranza. Le note vicende giudiziarie di Randy Blythe, accusato di omicidio colposo per aver spinto via un fan durante un concerto in Polonia, gridano vendetta e riscatto ad ogni strofa. Blythe è stato in carcere per alcuni mesi prima di venire rilasciato ed in seguito scagionato da ogni accusa nel processo, un’esperienza dura (l’ennesima nella sua vita) buona per accrescergli la voglia di gridare testi impietosi e diretti, consegnandoci una band in grande forma ed un lavoro sanguigno e micidiale.

I LOG sono sempre loro, brutali nel loro riffing spezzettato e ritmato, nelle partiture di batteria da urlo di Chris Adler, fresco sostituto di Shawn Drover nei Megadeth, riducendo in briciole ogni udito a cui arrivano. Le canzoni che compongono “Sturm…” sono pesantissime, ricche di cambi di tempo e mazzate sui denti come se piovesse. Il gruppo ha fatto quadrato intorno ai sentimenti irrequieti di Blythe, permettendogli di veicolare la furia e la rabbia in maniera controllata e intelligente, assestando con ogni probabilità, le migliori bastonate da molto tempo a questa parte. “Resolution”, il precedente disco dei nostri, era ben riuscito però mostrava a tratti una certa autocompiacenza che lo poneva al di sotto degli elevati standard a cui ci avevano abituato gli “agnelli di Dio”. “Sturm…” no. Questo disco ti piglia e ti ribalta, ti sputa in faccia veleno e rabbia, sapendo sempre dove colpire, mescolando con sapienza i punti forti del sound post-Pantera che hanno eletto i LOG come miglior band sulla piazza del Metallo. E tutto in soli dieci pezzi, prova che non serve allungare i discorsi quando bastano poche pizze in faccia fatte bene.Pentacle_top album

Ben integrate le comparsate di Chino Moreno dei Deftones e di Greg Puciato dei Dillinger Escape Plan: i loro melliflui ritornelli puliti sono una piacevole sorpresa nella guerra senza quartiere portata avanti nel disco. E lo dico non amando particolarmente nè i due ospiti nè tanto meno le loro band d’appartenenza.

Davvero, non c’è molto altro da dire se non che questo è il miglior disco dei LOG degli ultimi anni. Un acquisto obbligato anche per coloro che non sono proprio in sintonia con le sonorità groovy e pesanti, magari è l’occasione buona per farci la bocca.

Tracklist:

01. Still Echoes
02. Erase This
03. 512
04. Embers
05. Footprints
06. Overlord
07. Anthropoid
08. Engage The Fear Machine
09. Delusion Pandemic
10. Torches

Voto:

4stelle

e mezzo!

L’assaggio del disco: la trascinante “Still Echoes”

Date retta al messaggio…

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6 commenti su “Lamb of God- Sturm und Drang

  1. Ascolterò, dopo Ashes e Sacrament mi avevano un po’ stancato, già Wrath l’ho ascoltato distrattamente una sola volta, il precedente non so nemmeno come suoni… chissà, magari qui le cose cambiano 🙂

Commenti intelligenti

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