Dieci canzoni che mi piacevano prima di sapere che il Metallo esistesse


Nessuno ve lo dirà mai, ma non si nasce Metallari, soprattutto se vostro padre ascolta i Pooh, Little Tony ed i Cugini di Campagna. Durante l’infanzia vissuta negli anni 80 io il Metal non sapevo nemmeno che esistesse, non conoscevo manco la band più popolare che vi viene in mente. Fino ai tredici anni, età nella quale finalmente il Metallo entrò nella mia vita,  ascoltavo cose di cui è meglio non parlare (e che tanto fanno divertire i tuoi amici quando le tirano fuori per farmi vergognare ma oh-ero un bimbo che cazzo volete!) ed altre che invece mi fa piacere ricordare. Ve ne metto dieci, considerando un paio di fondamentali criteri:

-ho escluso tutte le sigle dei cartoni animati se no monopolizzerebbero la lista
-ho eslcuso anche le sigle di tutti i programmi TV che sfondavano le resistenze di ogni bimbo teledipendente
-ho escluso i Queen ed i Litfiba, colonne portanti della mia giovinezza pre-Metalla
-non c’è il minimo revisionismo storico, anche i pezzi di cui uno si potrebbe vergognare ci sono(non tutti, un minimo di decenza!)
-è in ordine assolutamente casuale
-è per farci due risate, tranquilli

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Il bello degli anni 80

Dieci canzoni che vi catapulteranno negli anni 80 pieni, colpiti in faccia da vestiti strani, capelli cotonati e una qualità che la musica Pop odierna si sogna (si è vero, questa affermazione fa molto vecchio barbogio tipo: “ai miei tempi sì che c’era musica gagliarda!”, ma sapete tutti che ci sono motivi fondati per dire una cosa del genere).

10.Easy Lady- Ivana Spagna

Il ritornello si stampava subito in testa, i capelli di Spagna pure. Mi intimoriva  assai il vederla, sembrava la cattiva di qualche cartone animato. Oggi che ha i capelli lisci però, è molto più inquietante.

9.Michael Jackson- Beat It

Michael Jackson ci sapeva proprio fare, ma io conoscevo solo questo pezzo e “Thriller”, il cui video visto per puro caso mi impressionò a morte, ed era pure tagliato! ‘Cci tua Landis!

8.Belinda Carlisle- Heaven is a place on Earth


Spaventosamente simile ad un pezzo qualsiasi del Bon Jovi d’annata, era un pezzo bello energico che all’epoca non sapevo manco lo cantasse quella bella roscetta di Belinda Carlisle.

7.Righeira- Vamos a la Playa

Un pezzo che cantavano tutti, anche i muti. E come tutti  i piccoli ingenui avevo capito dicesse : ” Vamo Salaplaia”, ma tanto con i Righeira non capiva un cazzo nessuno.

6.Kenny Loggins- Danger Zone

Stando in fissa con Top Gun, era obbligatorio essere fissati anche con ‘sto pezzo.

5.Robert Tepper- No Easy Way Out

Vale il discorso per Top Gun, Rocky 4 era un cult assoluto per un bambino cresciuto a pane ed “edonismo reaganiano”, la colonna sonora registrata su una scassata cassetta Sony l’ho consumata. Questo era il mio pezzo preferito, insieme alla sputtanatissima “Eye of the Tiger”.

4.Madonna- Like a Prayer

Madonna era la megastar degli anni 80, ricordo il clamore del suo primo concerto italiano (nell’87 credo ma potrei sbagliare). Mi rimase impressa l’intervista concessa in TV a Raffaella Carrà. La bionda dalla bocca larga ebbe la trovata di farla parlare con i parenti abruzzesi, lei ovviamente non capiva un beneamato cazzo di quello che le dicevano, ma non credo le importasse gran che.

3.Duran Duran- Wild Boys

Si è vergognoso, ma ‘sto pezzo faceva la sua figura. La fa ancora oggi paragonandola a “fenomeni” usciti dai talent come X-Factor. Per dire…

2.Mike Oldfield feat. Maggie  Reilly- Moonlight Shadow

Usata come sigla del film “Vacanze di Natale”, ancora oggi mi colpisce con un pugno di nostalgia ogni volta che guardo la pellicola che rinverdì lo sciagurato filone vacanziero. Come per molti altri pezzi elencati qui sopra, non sapevo minimamente chi cazzo la cantasse.

1.Francesco Salvi- C’è da spostare una macchina

Delirante, sciocca e…dai era divertentissima, pochi cazzi. E in mezzo ci sono delle tastiere che farebbero invidia ai Dimmu Borgir.

E le vostre? Oppure non ce la fate a scavare nei ricordi?

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13 commenti su “Dieci canzoni che mi piacevano prima di sapere che il Metallo esistesse

  1. Bhe, dai, Righeira a parte, niente di imbarazzante, piacciono parecchio anche a me le altre che hai citato (pur essendo troppo piccolo per averle sentite “in diretta”) 🙂

  2. Non saprei fare una classifica di dieci canzoni, visto tutto il tempo che è passato (e vista anche la superficialità con cui ascoltavo musica all’epoca), tuttavia… fino all’adolescenza ho ascoltato musica pop e dance, dagli immancabili 883 alla musica “truzza” del periodo (tipo Gabry Ponte, per dire). Poi nel 2003 in seguito a una delusione amorosa sono passato a ascoltare roba alternative incazzata, nomi come Linkin Park, SOAD, Marylin Manson e così via, oltre che gruppi pop punk come Blink 182, Sum 41, Green Day e Offspring. Mi sono stufato molto presto, però, e poi nel 2004 un amico mi ha prestato “Nightfall in Middle-Earth” e lì tutto è cominciato. Poi col tempo ho ampliato i miei gusti (all’inizio ascoltavo solo power, adesso ascolto tutti i generi metal) e ho anche cominciato ad ascoltare altre cose (blues, classica, elettronica, rock classico, un po’ di industrial), anche se comunque il 90% dei miei ascolti è sempre metal 🙂 .

  3. Chi non ha qualche scheletro nell’armadio? Prima della “conversione” anch’io ascoltavo la musica pop propinata su radio e neonate reti televisive dedicate alla musica. Ancora oggi mi commuovo per moonlight shadow o Gold degli spandau oppure per la discografia iniziale dei pet shop boys. La verità è che anche dopo mi sono piaciute canzoni che c’entravano come i cavoli a merenda con il metal su tutte “your loving arms” di tale Billie ray martin, mai sentita prima, mai sentita dopo, clamorosa canzone pop house che però passavano in radio durante la naja e a me ricorderà sempre quel periodo soprattutto il congedo. Ma la canzone che mi sono più vergognato di ascoltare è “that time of year” dei Vinnie Vincent Invasion, sulla carta una band metal, ma la canzone in questione era la classica sputtanata semi-ballad per farsi passare sulle radio americane. Mark Slaughter, il cantante, abbandonava i toni acidi in falsetto per intonare sta nenia “strappacore” in salsa ameregana con voce da colombone innamorato, il chitarrone spariva per lasciar posto ad un arpeggio suadente e così via. Avrò avuto 16 anni e ricordo che tra un Anthrax e un nuclear assault, tra un slayer e un metallica, mettevo sul piatto (e sì, c’erano ancora i vinili) LP incriminato ed abbassavo il volume. Il che non aveva senso, nessuno poteva dirmi nulla ma forse con l’intransigenza del neofita temevo un’apparizione del nume Joey DeMaio che con voce sprezzante mi avrebbe potuto dire: “Traditore! Ascolti musica country!”.

  4. Io Lascio perdere. Se apro l’armadio esce fuori l’Armata delle Tenebre…Comunque ho acquistato, ascoltato e posseduto i seguenti 45 giri:

    1) La Bionda – Bandido (embarassing…)
    2) Rockets – On the road again (si, si…quelli senza articolazioni argentati)
    3) Gino Soccio – Outline (Ora sto tizio è diventato un feticcio per tutti i discotecari…)
    4) Sheila & B Devotion – Spacer
    5) Patrick Hernandez – Born To Be alive.

    Ecco….

  5. anche io sono cresciuto negli anni 80, e poi sono arrivato al metal piuttosto tardi, sui 19 anni, perciò c’è tutto un universo di pezzi precedenti, che mi riesce difficile sintetizzare. posso comunque dire che tranne forse Sting e i Police non ho mai rinnegato niente di quello che ascoltavo prima, e tutt’oggi mi sento tanto pop anni 80 e non solo. ma spariamo qualche nome:

    -duran duran: ordinary wordl, pezzo del 1993

    -i Depeche Mode, per me sempre una delle band migliori al mondo, di tutti i tempi.

    -police: every breath you take (vedi sopra)

    -tanta roba dei pet shop boys

    -eurythmics: here comes the rain again (anche più della celeberrima sweet dreams)

    vale anche per il discorso sui Righeira, potrei anche aggiungere Tarzan Boy di Baltimora!!! (tra l’altro il coro lo vederei anche bene in qualche pezzo di power melodico tipo freedom call…)

    -tears for fears: shout e tante altre, fissazione totale all’epoca!!!!

    madonna non mi ha mai preso molto, tranne qualcosa di metà anni 90, michael jackson l’ho in parte rivalutato con gli anni, di Beat doveroso ricordare l’assolo di eddie van halen.

  6. Leggendo un pò i commenti, devo dire che a me è andata ancora bene 🙂 . Da ragazzino non avevo neanche uno stereo o coso, ma ascoltavo Michael Jackson e i Laibach epoca “NATO” dai miei vicini di casa. Ogni tanto a casa ascoltavo qualche porcheria sul walkman, non ricordo cosa, so solo che era oggettivamente insignificante. Poi a scuola mi hanno introdotto al punk rock di gente come NOFX, Lagwagon, Green day etc. Mi ha salvato un negoziante della zona che ogni tanto metteva su metal e quindi da li ho iniziato col metallo classico.

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