The Gallery CLXXXIV


Si respira  una fragrante brezza oggi, come ogni Mercoledì, un lieve alito che ci guida leggero ai cancelli della Gallery. Come il profumo del pane appena sfornato vi guida al forno sperando di poter addentare una pagnotta scrocchiarella, così seguendo questo odoroso venticello giungete ai cancelli della Gallery, spalancati per voi affamati d’Arte. Ora biglietto alla mano, entrate con garbo e saziatevi.

 1.Io riciclo

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Un simpatico tizio amante della nuova mania del riciclo a tutti i costi, mostra entusiasta una carcassa probabilmente maleodorante di qualche mobile. “Ne farò un bellissimo tavolo da té” disse credendoci fortissimo.

2.Dea in affanno

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Un’indaffarata dea Kali non riesce più a governare la casa manco con l’aiuto delle sei braccia. E’ una maniaca delle pulizie oltre che un amante del sangue, adora il giardinaggio e i soprammobili di cattivo gusto. Ma non sopporta il disordine e la polvere, ed eccola lì che con la lingua a penzoloni per la fatica, si danna a far mille cose. Tutte male.

3.Giù le mani!

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“Se non vuoi delle mani come le mie, non comprare una chitarra e non imparare a suonarla!” così recita lo slogan di questo cartellone pubblicitario promosso dal Ministero del Comodato d’uso e delle politiche esiziali per i giovani.

4.Vampirello

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Il Vampiro decadente col canino contundente/si affaccia sulla biondona addormentata/sperando in una magnifica trombata/Quel che non sa il  vampiro tristo/è che la bionda si chiama Egisto. (didascalia dell’autore riportata fedelmente)

5.Ultima passeggiata?

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La passeggiata potrebbe finire male per la piccola bestia carica come un somaro, la padrona non è intenzionata a riportarlo a casa se non smette di farla sul tappeto buono. Il quadrupede deve decidersi a mollarla, se non vuole una spadata tra capo e collo…

Eccoci arrivati alle opere segnalate dai nostri amici, indefessi difensori di quanto c’è di bello al mondo. Li ringraziamo invitandoli a rileggere bene la parola “indefessi” onde non creare malintesi scomodi.

6.Un segno per cambiare

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“Il prossimo ventisette Maggio, vota così! Ma con la matita copiativa!” opera propagandistica pubblicata nel 1964 da parte del movimento  “Femministe anche no”. Inutile affermare che al di là della bellezza artistica del suo volantino, il movimento non beccò manco un voto.

7.Minaccia fondata

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“Se non dormi ti porto dal mostro mangia bambini” “E chi se ne frega” aveva detto il piccolo Tim, sfrontato e capriccioso. Così la mamma aveva deciso che era arrivato il momento di chiamare Robert, il pedofilo cannibale che in paese conoscevano tutti. Avrebbe convinto suo figlio a dormire. Per sempre.

Spazio alle opere scovate da Giuseppe Moretti, al quale vanno ringraziamenti a pioggia torrenziale.

8.Annunci mortuari

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AAA. Caldissima zombie dal faccino scheletrico incontrerebbe perversi maschi non troppo decomposti per piccanti incontri carnali.

9. Pubblicità Progresso

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Una scena forte, quasi insopportabile alla vista. L’autore ha voluto porre l’accento in maniera netta e indelebile sull’annoso problema dello stupro dei pupazzi di plastica gonfiabili. Ogni anno, solo in Italia, circa quarantamila gonfiabili vengono violentati e dopo o durante lo stupro, fatti scoppiare. Una barbarie che non può andare avanti, non permettiamo questa strage.

10.Comunicazioni importanti

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“Base Luna chiama Terra-Base Luna chiama Terra ATTENZIONE! Messaggio importantissimo! Tenetevi pure l’equipaggiamento spaziale, ma riportate indietro Rosita! Ripetiamo, riportate indietro Rosita, è l’unica che conosce la procedura di lavaggio automatizzato della Base! In caso contrario quei lampi che vedete, diverranno la vostra condanna a morte!”

11.Siamo sempre là…

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Un punto di vista diverso della solita tematica: “bullo metallo picchia ragioniere incravattato”. Opera dal valore indubbio, sebbene inserita in un contesto assai saturo.

12.Ortaggi nucleari

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A proposito di contesti saturi, l’esplosione nucleare e la relativa estinzione dell’essere Umano ci calza benissimo. Ci sono tutti gli elementi a noi noti, le maschere antigas, i rifiuti tossici, esplosioni e funghi atomici (qui più rassomiglianti a dei broccoli romaneschi va detto). Alcuni tocchi degni della “Guernica” di Picasso elevano quest’opera dalla mera riproposizione di idee altrui.

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

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6 commenti su “The Gallery CLXXXIV

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