Decapitated- Blood Mantra


Blood-MantraSe qualcuno cercava la conferma del valore dei Decapitated con un album scevro dall’onda emozionale per il ritorno dopo la tragedia che li colpì anni fa, finalmente ce l’ha. Per chi non lo sapesse, il dramma per i Polacchi si palesò nel 2007: uno spaventoso incidente automobilistico costò la vita a Witold Kieltyka (Vitek) il fratello di  Waclaw Kieltyka (Vogg), un mirabile batterista che aveva segnato ogni album su cui aveva suonato, e lasciato in coma il cantante Adrian Kowanek (Covan). Oggi Covan si è svegliato dal coma ma soffre di paralisi agli arti ed è difficile comunicare con lui.

I Decapitated tornarono con un nuovo cantante ed un nuovo batterista, il disco di rientro fu accolto con emozione e recensioni positive, qualcuno malignamente ipotizzò che tanta benevolenza fosse dovuta alla tragica storia del gruppo, ed ecco che “Blood Mantra giunge a fugare ogni dubbio. Pentacle_top album

La ferocia è a livelli disumani, viaggia di pari passo con la varietà e la furbizia nell’evitare pezzi tutti uguali, una caratteristica che i Decapitated hanno sempre avuto e che in questo disco viene abilmente sfruttata. Il sound si accoda al precedente lavoro, mostrando ancora di più le pesanti influenze dei Meshuggah, senza snaturare il meraviglioso marchio di fabbrica “made in Vogg”. Ci sono sempre le dissonanze nei riff, gli assoli intelligenti e gustosi, la sfrontata voglia di calpestare l’ascoltatore e i già citati influssi Meshuggosi sono solo una parte del gigantesco assalto che i Polacchi portano alle nostre orecchie. Dentro questi pezzi c’è di tutto, dai ritmi “semplici” del Grindcore alle più intricate parti del Death più complicato e tecnico, melodie stranianti, insomma una sequela di cambi di ritmo pronta a farvi smuovere quella martoriata capoccia che vi ritrovate.

Un gruppo capace di risorgere evolvendosi con classe, conservando il proprio stile e la propria identità conquistata con dischi diventati pietra miliare del genere estremo.

Ignorarli sarebbe un vero peccato.

Tracklist:

01. Exiled In Flesh
02. The Blasphemous Psalm To The Dummy God Creation
03. Veins
04. Blood Mantra
05. Nest
06. Instinct
07. Blindness
08. Red Sun
09. Moth Defect

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco: la title track

222

Sembra incredibile ma qualche giorno fa i Decapitated hanno avuto un altro incidente grave. Fortunatamente stavolta nessuno si è fatto male…

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4 commenti su “Decapitated- Blood Mantra

  1. Altro bellissimo disco di quest’anno. Mi piace anche piu’ di Carnival is Forever. Ho letto tantissimi giudizi negativi su quest’opera nelle varie webzine e blog e non capisco il perchè…A volte mi rendo conto che parte un giudizio negativo (che ci sta visto che i gusti sono soggettivi…) e poi tutti a fare esercizio di stile nel trovare che le corde del basso dei primi dischi erano mejo, “fanno il verso ai veri Decapitated” , sono diventati “commerciali” (????) ecc ecc….Mah. Io me lo godo. 😀

  2. Concordo, è un signor disco. E lo dico da non-fan dei Decapitated. Diciamo che la lista di fine anno dei milgiori album sarà abbastanza lunga.

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