At The Gates- At War with Reality


451996Gli At the Gates si riuniscono per una serie di concerti che durano il biennio 2007/2008, registrano un doppio DVD celebrativo che li immortala ancora una volta nella storia, poi ognuno per la sua strada.  Nel 2010 è ancora reunion, ancora concerti ma per carità nessuno deve aspettarsi un nuovo album. Perchè così fu detto all’epoca, così sarà.

Però i fan lo vorrebbero, i giornalisti chiedono, alla fine si convincono: facciamolo st’album!

Una storia simile a quella dei Carcass non è vero?

In effetti le similitudini tra gli Svedesi e gli Inglesi sono molteplici, accolti trionfalmente per la reunion celebrativa, tanto che una non basta ce ne vogliono ancora! E poi un bel disco di inediti che sancisce il ritorno fra le braccia di tutti noi. Le somiglianze si fermano qui però, le differenze fra le due storie sono ancora più nette delle similitudini. I Carcass si congedarono con un album tutt’altro che perfetto, un parto mal riuscito che piacque e piace a pochi (eccolo!) e che oggettivamente non meritava di essere l’ultima testimonianza di una band tanto fondamentale. Il loro ritorno in studio sa di rivalsa, un desiderio di riscatto covato per troppi anni, una possibilità che era solo nelle loro teste e che si è tramutata in realtà. Bersaglio centrato in pieno, disco bomba e di nuovo in tour.

Gli At the Gates avevano smesso all’apice della loro vita artistica, un capolavoro che ha ridefinito e plasmato il Metallo duro degli anni a venire. “Slaughter of the Soul” è il “Reign in Blood” degli anni 90, come lo definiva non a torto qualcuno. Il loro ritorno in studio è una sfida improba, impossibile per ogni artista. Superare il tuo apice creativo, inventare qualcosa che migliori ciò che hai realizzato nel pieno delle tue energie giovanili. Infatti un’altra differenza che li distingue dal percorso dei Carcass è che “At War with Reality” è un ritorno dignitoso, ma poco altro.Pentacle_top album

Non è un disco fiacco o spompato, solo piuttosto “ordinario” e diciamo pure “telefonato”. E’ una specie di “Slaughter Part II”, con delle canzoni molto intense e particolari alternate ad altre che seguono una linea che loro stessi avevano marcato anni fa. Per averne un esempio, basta superare l’inquietante ed azzeccata intro in spagnolo “El Altar del dios desconocido” per incontrare “Death and the Labyrinth”, una specie di riscrittura di “Blinded by Fear”. Tutto il disco è una specie di “more of the same” come dicono gli anglofoni, cioè una nuova e abbondante aggiunta a quanto già detto in passato. Passato che ritorna con la scelta del produttore di allora Fredrik Nordström(una specie di mattone su cui poggia il Metallo svedese e non), che svolge un lavoro impeccabile nel dare il giusto dinamismo al suono.

L’album è quanto ci si poteva aspettare, se lo scopo era ritornare con un album semplice, prevedibile ma comunque energico, un lavoro che sciogliesse il cuore e le orecchie allora ce l’hanno fatta. Certo, se non fosse uscito non avrebbe cambiato di molto la storia della band, però va bene così…

Tracklist:

1.  El Altar del Dios Desconocido” (Instrumental)
2.  Death and the Labyrinth
3.  At War with Reality
4.  The Circular Ruins
5.  Heroes and Tombs
6.  The Conspiracy of the Blind
7.  Order from Chaos
8.  The Book of Sand (The Abomination)
9.  The Head of the Hydra
10. City of Mirrors
11. Eater of Gods
12. Upon Pillars of Dust
13. The Night Eternal

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:”Death and the Labyrinth

ddd

“noi semo queeelli, che j’arisponnemo n’coroooo…è meglio er vino de’li caasteeeelli de questa zozza societàààà”

Annunci

6 commenti su “At The Gates- At War with Reality

  1. Per me è più un “Burning Darkness” part 2 ma per il resto sono d’accordissimo. Le condizioni che diedero vita a ‘Slaughter’ erano irripeitibili ma ti confesso che, quando uscì la title-track, un po’ ci sperai.

    • Anche io, euforico dopo l’exploit dei Carcass. E va be’, mi accontento di quello che c’è, in fondo non è malaccio. 🙂

  2. Si. A me questo disco piace molto. Lo trovo un buon disco che fa impallidire tanti loro imitatori. 3 pentacoli e mezzo ci stanno tutti,. Ma anche 4…

  3. Pingback: Quel Rude Venerdì Metallico /151:Ad esempio te, tra un bacio co’la MargaretThatcher e una notte co’ Ornella Muti… | Rude Awake Metal

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...