Quel Rude Venerdì Metallico /150:Videogiochi che passione



Mi chiedevo ieri: “chissà quanti di voi oltre al Metallo hanno anche la passione per i videogiochi?” io di sicuro ce l’ho. Ben prima che la musica si prendesse gran parte del mio interesse, mi dedicavo ai videogiochi da bar, dato che ai tempi giocare in casa non era così diffuso come oggi. C’erano le sale giochi, con i rituali, il sottobosco e la coltre di fumo che ogni lettore cresciuto negli anni 80/90 conosce e ricorda con piacere(magari un po’ meno il fumo).

A dire il vero non è che il gioco casalingo non ci fosse allora, era più costoso e io non sono mai riuscito a farmi regalare un Commodore o un Sega Master System, riuscivo ad usarli in quei lunghi pomeriggi insieme agli amici, fortunati possessori di quelle magiche scatolette. Era dolorosissimo attendere il proprio turno, soprattutto se il vostro amico era un impedito totale. Ricordo anche i primissimi e sporadici articoli di Signorelli su Metal Hammer, dove presentava dei videogiochi che potevo solo immaginare, visto che i PC erano ancora più rari. Culti assoluti come System Shock o Doom, recuperati molto tempo dopo, come dire meglio tardi che mai.

Oggi fortunatamente posso giocare sia sul PC che su console, ambito nel quale spero di far presto il salto nella cosiddetta next-gen, e mi diverto assai con svariati generi. Adoro gli sparatutto, sia in prima che in terza persona, i survival horror, le avventure e gli action tipo la serie “Arkham” di Batman o il sommo GTA.

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L’industria dei videogames è molto, ma molto cambiata negli ultimi decenni, le cifre per realizzare un gioco di medio budget sono impressionanti, quelli per i giochi di fascia alta sono al livello del PIL di un Paese in via di sviluppo. Ne conseguono spesso vendite incredibili e ricavi maestosi, ma proprio per questo si gioca sempre più spesso sul sicuro. I giochi hanno più sequel di Rocky, le innovazioni e le meccaniche di gioco sono troppo spesso poco innovative. Prendete ad esempio la saga di sparare “Call of Duty “, un gioco all’anno e sempre identico al precedente, salvo qualche ritocchino qua e là. E’ solo un esempio, ce ne sono molti altri con la stessa gestione. Eppure vendono sempre carrettate di copie, guadagnando non solo con la copia del gioco, ma con gli spudorati e vergognosi contenuti aggiuntivi a pagamento scaricabili, spesso una vera ladrata che non aggiunge nulla a quello che avete già acquistato. E’ come se compraste il nuovo disco degli At The Gates, completo eccetto per il singolo, da comprare a parte qualche mese dopo.

Certo l’esempio calza poco, dato che si contano già sulle dita della mano di un monco quelli che comprano i dischi…

Basta tenere gli occhi aperti su cosa vale la pena acquistare e cosa è solo una verniciata di fresco di qualcosa che abbiamo giocato fino alla nausea. Insomma non è il solito discorso nostalgico su quanto fosse meglio negli 80, comunque fondamentali e insostituibili.

Credo che ci scriverò un bel post di classifica con i giochi più Metalli che abbia mai giocato, ma prima fatemi sapere se siete anche voi dei videogiocatori, quali giochi apprezzate di più…sotto coi commenti!

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23 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /150:Videogiochi che passione

  1. ho un rapporto piuttosto pericoloso con i videogiochi quindi cerco di tenermene alla larga perchè poi mi creano dipendenza.

    l’inizio fu nei lontani anni 90, con il mitico Nintendo Nes atteso come il Messia, lì le ore si sprecavano, da solo, con mia sorella e con un amico delle scuole medie fissatissimo e che mi portava i suoi giochi. (a oggi è ancora in perfette condizioni, e i giochi sembrano nuovi). pensa che alcuni giochi mai finiti li ho visti negli ultimi anni su youtube per capire quale finale mi ero perso (tipo caccia a ottobre rosso, o the flintstones).

    le scuole superiori segnano un buco di 5 anni, in cui mi disinteresso a tutto quello chu succede, come ad esempio la rapida ascesa della play station.

    poi all’università ho avuto qualche fiammata sui giochi di strategia, come Caesar 3 (anche lui mai finito, ma avevo trovato il modo per indebitarmi fino al collo ma fare il culo alle truppe imperiali giunte da roma per distruggere la mia città…).

    ma il vero dramma fu il calcio manageriale, Scudetto, li veramente ho passato un paio di anni di vita in cui l’unico scopo della mia esistenza erano gli acquisti da fare e la formazione da mettere in campo, pensa che la partita “storica” iniziata nel gioco il 2002 la portai fino a verso il 2040 o giù di li. arrivarono trofei su trofei, ma capii che era il caso di smettere…

    da allora poche cose on line, tipo qualche tower defence o di biliardo, o un crush the castle, ma davvero poca roba qua e là.

    dalle varie play station o xbox preferisco tenermi alla larga, non si sa mai!!!

  2. Mi sono sempre piaciuti i videogiochi, medie passate con un commodore 16 con giochi tremendi e soprattutto pomeriggi con amici con computer migliori 😉
    Successivamente non mi sono mai lasciato avvicinare troppo altrimenti sarei diventato un nerd 😛
    Uniche eccezioni: return to castle wolfstein, finito 4 volte di cui due in modalità ultraviolenta, e wordcraft 3 + espansione (the frozen throne) ovviamente finiti 😉 e poi ovviamente qualche fifa…
    Sono rimasto alla larga da console e similari. .. rischio di perdere vita sociale e compagna 😉

  3. Ah la mia compagna mi ricorda la wii, ma quella non vale è sua, un regalo molto interessato che le ho fatto un Natale, ma la uso anche quella a piccole dosi 😛

  4. All’inizio mi piacevano un sacco i survival horror, sopratutto Silent hill, e i picchiaduro in stile Tekken. Poi sono passato alle cose della Nintendo, come le serie di Zelda e quelle dei Pokemon. Ora gioco perlopiù ai freeroaming. Semplicemente mi piacciono i giochi in cui si può vagare a piacimento. L’ultimo GTA non è malaccio, lo cito perchè ne hai postato un’immagine, però a parte la città principale, il resto del gioco dove lo hanno messo? Mancanza di tempo degli sviluppatori? San Andreas si che era fantastico, grande, con un sacco di mezzi e di armi disponibili.

      • Mica mi riferisco alle missioni, parlo della mappa. Ad esempio tra la città e quel posto pieno di camper dove abita Trevor, di mezzo c’è solo la steppa. Avrebbero potuto sfruttare in qualche modo tutto quello spazio.

        • Ti dirò, io amo la cura e la costruzione di cui gode GTA V, ogni pietra, ogni spazio vuoto, ogni piccolo angolo ha una ricercatezza che non ha pari nel mondo dei sandbox. Si respira un’atmosfera diversa in ogni ambiente, dentro GTA ci si può perdere. Il difetto che posso imputare è di sicuro la scelta di farlo uscire su console di vecchia generazione, quindi abbassando moltissimo la resa grafica, il numero di persone e automobili in giro, per poi riproporlo al suo meglio per le nuove console e pc. Ecco questo magari se lo potevano risparmiare, ma d’altronde è un gioco su cui sono stati investiti milioni e milioni di dollari, ci sta che cercassero di rientrare il più possibile. Inutile dire che hanno fatto il botto, ora arriveranno altri soldi da chi lo attendeva per le nuove piattaforme.

          p.s.non sono un fanboy Rockstar che giustifica tutto, per esempio il IV è stato un mezzo fiasco.

          • Però dai, in mezzo a quelle due città c’è un cazzo di deserto del Gobi di svariate migliaia di km, giusto con qualche cervo saltellante qua e là. Posso capire quello che dici, ma il fatto è che avrebbero potuto tranquillamente mettere nel gioco qualche ettaro di muschi e di licheni in meno per aggiungerci altre cose.
            Ovviamente il IV non l’ho neanche menzionato, faccio finta che non sia mai uscito.

  5. Videogiocatore incallito almeno fino alla fine dell’era Playstation 2, poi con la tre mi è proprio calata la voglia e la passione, sarà per il fatto che i videogiochi stan diventando sempre più complessi e “pesanti” che alcune volte passavo più tempo ad installarli sull’HD interno che a giocarci effettivamente… è un peccato però, perché ho gusti molto vari, dalle avventure, a quelli di guida, ai picchia-tutti ai giochi di calcio (negli sparatutto in 1a persona invece sono mortalmente impedito :D)

    • Pensare che oggi tendono ad essere molto (anche troppo) user friendly e semplici come sfida. Magari potresti riprovarci 😉

      • anche questo è vero: credo di essermi espresso male, con complessi non intendevo tanto i giochi in sè, ma proprio il fatto che necessitino di essere installati, e poi aggiornati, e poi “sì, l’hai finito, però per completarlo al 100% e sapere il vero finale della storia dovresti prendere l’aggiornamento”… e che palle!! 😀

  6. Io ho cominciato sul pc con Monkey Island I e II nel giurassico. Mi appassionai alle avventura grafiche, ai D&D (Eye of the beholder ecc) e a qualche FPS (Wolfenstein, Doom ecc). Dopo qualche anno sono cresciuto, ho cominciato a lavorare, diventato babbo e allora…Poi qualche anno fa comprai la PS2 a mio figlio ma è rimasta li a prendere polvere. Non l’ha cagata nessuno. Qualche anno dopo c’ho riprovato con la figlia piccola e la XBOX360. E anche stavolta nessun successo. Cosi’ mi sono un po’ rotto e ho cominciato (di nascosto, la notte o quando ero solo…) a giocarci un po’. Beh mi sono appassionato un casino ai giochi stealth ( Thief, Dishonored, Hitman, Batman, MGS..). Ora ho fatto outing e posso giocare a piacimento nel mio studiolo con la mia tv 40 pollici dedicata a calcio e videogames. Mia moglie e i miei figli mi hanno capito e aiutato… 🙂 🙂

  7. Pensa che me li sono ricomprati I & II per X360.E pure rigiocati…E molti enigmi non me li ricordavo proprio! GTA invece non mi ha mai preso e mi deprime sia l’ambiente che la trama. Sarà perchè ho visto quartieri simili a Chicago e Londra e non ne sento la mancanza…In Italia giusto in qualche quartiere delle città del Sud puoi provare disagio, paura e nervosismo nel lambire certi posti. Ma li la componente razziale acuisce la cosa. Ti senti proprio un extraterrestre per come sei guardato…Brrrr. Ovviamente capisco tutta la figata del gioco che ti mette nei panni di un non eroe ecc ecc…innovativo.

    • Io non sono mai riuscito a finirlo…che vergogna! 😀

      Di Gta invece son sempre stato malato…in ogni capitolo ci ho sguazzato per ore e ore.

  8. Recentemente ho finito “Watchdog 2”, un altro “camminadovecazzotipare” ambientato a San Francisco e paesi limitrofi, che pur non essendo paragonabile a un GTA V per varietà di cose da fare e di mezzi da usare, contiene delle missioni molto divertenti, con delle riflessioni abbastanza pesanti su tematiche quali la privacy e la sicurezza, con dei personaggi spassosissimi (il solo Wrench meriterebbe una serie a parte) e un mondo, quello degli hacker, che cattura come un buco nero spaziale.

    • Il primo faceva pietà…il secondo ne ho sentito bene ma non l’ho giocato. Magari me lo recupero nei saldi. 🙂

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