Quel Rude Venerdì Metallico /148: Malcolm Young, le condizioni di salute rivelate.



Gli AC/DC avevano comunicato da tempo che Malcolm non se la passava bene, tanto da lasciare la band definitivamente dopo le voci che in primo momento parlavano solo di una pausa. Non si sapeva bene quale terribile malattia avesse indotto il più statico dei fratelli Young a smettere di calcare i palchi per sempre, fino ad oggi: pare che Malcolm abbia subito un colpo apoplettico lo scorso anno e quasi di sicuro conseguentemente a ciò, soffre di una forte demenza senile, con gravi amnesie soprattutto per quel che riguarda la memoria breve. Tanto che una fonte vicina alla band rivela al giornale australiano “Sidney Morning Herald”: “se sei nella stanza con lui ed esci per rientrare un minuto dopo, non ricorda assolutamente chi tu sia”.

Parole pesanti che ci riportano alla realtà, demolendo il mito dell’immortalità per i nostri sempre più vetusti idoli.

Sono amareggiato, sorpreso nel modo peggiore in cui si possa interpretare quest’aggettivo.

Malcolm mi ha accompagnato insieme al fratello nei primi anni di Metallaritudine, mi divertiva guardarlo scuotersi rimanendo nella stessa mattonella per due ore, mentre il fratello buttava sudore a litrate là davanti. Soprattutto ho impresso nella memoria il “Live at Donington” show enorme che avrò rivisto mille volte su una VHS consumatissima, e che ancora oggi di tanto in tanto ascolto nella versione su CD. Malcolm sempre dietro a grattare quella chitarra troppo grande per lui, con quelle smorfie a bocca aperta lasciando la ribalta ad Angus ma sobbarcandosi il 90% di ogni pezzo. Oggi non riesce a ricordare chi sia vicino a lui.

Eppure lo show va avanti, gli AC/DC hanno già annunciato il prossimo disco dal titolo “Rock or Burst”, in uscità il 1° Dicembre prossimo. Il posto di Malcolm lo ha già preso in sala di registrazione il nipote Stevie e suonerà in giro per il mondo nel tour di supporto, probabilmente l’ultimo in assoluto.

Non importa come sarà il successore di “Black Ice”, una delle primissime recensioni qui su R.A.M. nel lontano 2008, di sicuro sarà rodatissimo rock’n roll suonato in maniera più cauta e “stanca”. Non vedere più Malcolm dietro al fratello sarà la vera novità, un novità di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno.

malcbday

 

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13 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /148: Malcolm Young, le condizioni di salute rivelate.

  1. E così tutti quelli che volevano sapere a tutti i costi cosa avesse Malcolm sono stati accontentati. Purtroppo ho visto in questa mania una sorta di voyeurismo alla rotten.com: una persona sta molto male. Stacce. Non devi vedere per forza le foto dell’autopsia per renderti conto della sua (non) salute.
    Ora avranno tutti l’immagine di un Malcolm fragile, indifeso, completamente rincoglionito ed immerso nell’oblio.
    Non so quelli che per mesi hanno chiesto e richiesto notizie, arrivando pure a dire che è una mancanza di rispetto verso i fan quella di non far sapere la malattia che lo affligge, ma Io avrei preferito continuare ad immaginarmelo non vispo come sul palco, ma almeno in condizioni decenti, come un anziano che dopo 40 anni sia andato in pensione ed inizi ad arrendersi alle problematiche della sua età.
    Invece non posso.
    Ciao Ciao

    • Ho avuto un brutto colpo leggendo questa notizia, ci ho fatto un post come per alleviarlo. Capisco il tuo punto di vista, e lo condivido, però considera anche che per mantenere vivo il tuo pensiero sarebbe bastato non leggere l’articolo.

      • Lo sai che non mi riferisco al tuo blog 🙂 Tu qui parti dalla notizia e fai un discorso organico, inserendo anche le tue impressioni, e va più che bene.
        È nei vari forum che, secondo me, c’è stata un’attrazione morbosa verso la malattia di quest’uomo: tutti che facevano congetture e che scalpitavano per sapere cosa fosse successo.
        Se un ufficio stampa mi informa che una persona è troppo malata per continuare con il gruppo che ha fondato e portato avanti per 40 anni e che non ci sarà possibilità di un suo ritorno, credo che sia già una risposta abbastanza esauriente.
        Il voler sapere a tutti i costi mi ha fatto la stessa impressione di quelli che appena muore un personaggio famoso vanno a cercare le foto dell’autopsia.
        E fidati che anche facendo lo struzzo, la notizia mi sarebbe arrivata anche in bagno, peggio di uno spoiler di sons of anarchy 🙂

  2. Ma non era l’ occasione giusta per appendere gli strumenti al chiodo? Un altro album? Un altro tour? Perché? Non capisco… non è che hanno bisogno di soldi per la pensione… queste scelte non le condivido..

  3. Perchè magari a loro piace ancora suonare, fare concerti e quattrini. Se la dipartita o la malattia di un componente del gruppo originale fosse causa di scioglimento della band non avresti nemmeno avuto “Back in Black”….Per tacere di Metallica, Pink Floyd, Who e sai quanti altri…. 🙂

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