Grind Zero- Mass Distraction


Mass_Distraction_Cover_FrontUna calda giornata di Agosto. Mese del cazzo Agosto. E’ una di quelle giornate in cui si riesce solo a sudare, una spossatezza ingiustificata ti stringe le membra e la mente. Andrebbe anche tutto bene se non fosse per quel cazzo di martello pneumatico che ti sveglia ogni mattina TRRRRRRRRRRRRRRRR!!!! TRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!! TRRRRRRRRRRR!!! E prosegue nel pomeriggio, incessante, insistente e vicino, maledettamente vicino. Sembra quasi che ti stia martellando dentro i timpani.  Di solito all’inizio della giornata provi pietà per chi lo sta manovrando, per chi suda con questa temperatura infame, il martello pneumatico è un bel cazzo in culo, l’unica volta in cui te l’hanno messo in mano è stata un’esperienza allucinante ma brevissima per entrambi: dopo pochi minuti i capoccia hanno capito con grande arguzia e lungimiranza che non potevano permettersi di avere un incidente sul lavoro, per di più se ad incapparci è uno pagato in nero. Li ringrazi perchè hai ancora tutti e due i piedi sani e funzionanti.

Ma cosa stanno combinando i vicini? Cercano del petrolio nelle fondamenta del palazzo? Gli operai scavano da giorni senza sosta, martellano con ferocia ad intervalli brevissimi, intervalli prontamente riempiti dalle tue sonore bestemmie. Man mano che i carotaggi vanno avanti, l’iniziale pietà per il lavoratore scema, si trasforma in nervosismo, poi lascia spazio all’insofferenza, la quale sublima in una impotente furia. E’ il momento di cercare di distrarsi prima di commettere un’ingiusto sproposito, arriva il colpo di genio: mettersi le cuffie e cercare di trovare un po’ di pace e relax nella musica. E cosa fa uno sano di mente per dimenticare il disturbante rumore del martello? Un bel disco di Death Metal ignorante, per molti più fastidioso di qualsiasi altro rumore molesto, ma per te è la pace. Il rumore di quel martello c’è ma è soffuso, quasi lontano, coperto dalle brutali note di un gruppo italico, i delicatissimi Grind Zero. Se non li avete mai sentiti nominare ci può stare, sono al loro primo disco ma hanno una discreta esperienza sulle assi del palco. Li conosci perchè avevano pubblicato un demo niente male che all’epoca ti inviarono e che dimenticasti di recensire. Fortunatamente non se la sono presa e ti hanno inviato il promo dell’album uscito il 14 Luglio, grazie davvero.

Questo disco è un balsamo per le tue orecchie martoriate, la violenza dei riff e la batteria dinamica e scontrosa arricchisce, corrobora i tuoi sensi ed è una bellissima prova dell’ormai comprovata bravura italica di suonare del Death senza tanti complimenti, ma con grande capacità e determinazione. Il sound dei Grind Zero è chiaramente legato alla vecchia scuola ameregana, Cannibal Corpse e Obituary su tutti come si legge anche dalla loro bio, ma ci hai trovato molti altri elementi che provengono dalla nostra Europa. Ci sono dei fortissimi riferimenti agli Entombed, qualche sfuriata Grind alla Napalm Death, addirittura un pezzo che ricorda moltissimo gli Amon Amarth. Una bella collezione di nomi e riferimenti, non c’è che dire.  In effetti l’album è molto vario e ben riuscito, forse perde qualche punto nella personalità, un difetto di gioventù forse dovuto alla smania di incorporare nella scrittura dei pezzi tutte le passioni musicali dei membri nella band, senza preoccuparsi di risultare troppo derivativi.

L’album è buono, è una discreta tranvata che testimonia quanto siano bravi ed entusiasti nello sganassare l’ascoltatore con pezzi micidiali. Se riusciranno a concentrarsi ancora di più sul loro sound ne sentiremo delle belle, dategli fiducia e cominciate a prenderci confidenza.

E vaffanculo tutti i martelli pneumatici del pianeta.

Tracklist:

01. Blood Soaked Ground
02. Dislocation
03. War For War
04. Mass Distraction
05. Treacherous Betrayer
06. The Black River
07. Modern Slavery
08. Fucked Up Nation
09. Extra Life Disease

Voto:

3stelle

 

L’assaggio del disco:”Blood Soaked Ground”

rrr

Cinque amici, qualche birra, una motosega…una serata ideale

 

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