Entombed A.D.- Back to the front


436127“Entombed A.D.? Ma che stai A.D.? Io conosco gli Entombed, mo chi sarebbero questi usurpatori?”  si starà domandando il lettore che non ha seguito la querelle in cassa Entombed, dunque, provo a riassumere in quattro parole: gli Entombed annunciano un tour nel 2013 dove suoneranno tutto “Clandestine” con arrangiamenti sinfonici, in compagnia di un’orchestra sul palco. Il tutto nella formazione originale con Cederlund e Andersson. Non se ne fa nulla, Hellid se ne va mentre nel frattempo LG Petrov annunciava un album di inediti, ma senza sapere chi ci avrebbe suonato dentro. Mesi di lotte intestine che non possiamo conoscere e arriva l’annuncio da parte di Lars Goran Petrov del nuovo gruppo Entombed A.D., il quale pubblicherà il famoso album di inediti. Magari ho perso qualche passaggio, ma grosso modo è andata così, una disputa insanabile e la frattura sublimata in due band distinte ma dal nome praticamente identico, come oggi accade sempre più spesso. A dire il vero degli altri Entombed non si sa praticamente nulla, ma il profilo Fb viene ancora aggiornato con cazzatelle che non danno indizi su quale sia la reale situazione del gruppo.

Per ora abbiamo solo questi Entombed A.D. e non è che sia andata così di lusso.

In effetti il disco che Petrov ha pubblicato non è un gran che, è bene chiarirlo subito. Un lavoro di mediocre Death Metal scandinavo senza particolari guizzi, pure divertente a tratti. Uno di quei dischi non bruttissimi, ma tremendamente nella media, la sbobba che  si dimentica in un attimo. Viene da pensare che se non ci fosse il vocione di LG a dare un minimo di personalità, si potrebbe benissimo scambiare questo “Back to the front” per uno di quei lavori pubblicati da band senza idee, di quelle che copiano a man bassa e poi si riparano dietro lo scudo del “sound old school”.

E di quello qui ce n’è a iosa, niente altro che chitarre zanzarose, batteria di pentole diciotto/dieci(che cazzo significherà, chi lo sa) e appunto la voce sgraziata di LG che si danna per portare a casa la pagnotta, ma da solo non basta.

Davvero non c’è molto altro da dire, tutto così normale in questo disco, tutto talmente prevedibile e fiacco da lasciarsi superare da certe band di giovanotti che oggi furoreggiano nel revival di questo tipo di sonorità, mettendoci qualche idea in più.

E per uno che un certo tipo di sound lo ha inventato non è affatto un bel risultato dopo tanta cagnara.

Tracklist:

01. Kill To Live
02. Bedlam Attack
03. The Underminer
04. Second To None
05. Allegiance
06. Waiting For Death
07. Eternal Woe
08. Digitus Medius
09. Vulture And The Traitor
10. Pandemic Rage
11. Soldier Of No Fortune

Voto:

2stelle

L’assaggio del disco:”Bedlam attack”

òòò

Petrov e la sua espressione di chi sta rendendo un melone rancido al fruttivendolo

ddd

Tanto per curiosità, prima del cambio di nome e della gazzarra, la copertina dell’album era così.

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2 commenti su “Entombed A.D.- Back to the front

  1. ma quindi hanno fatto come i Queensryche e i “jeff tate’s queensryche”?

    no, perchè pensavo di chiamare una band con un nome tipo i Todd’s Iron Maiden!!

Commenti intelligenti

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