Quel Rude Venerdì Metallico /141:Ancora due parole sui Priest


Se qualcuno di voi segue la pagina Facebook di RAM si sarà accorto della mole di anticipazioni sul nuovo album che i Priest stanno sciorinando ad intervalli regolari. Un frammento di trenta secondi di una canzone e qualche giorno dopo il pezzo intero. Ti sei fatto un’idea che c’è da aspettarsi poco da questo lavoro, sa di affaticato e poco convincente, forse l’assenza di KK non ne  è la sola causa ma pesa un bel po’. La sensazione di stanchezza che le tracce finora rivelate portano è innegabile, anche il fan più cieco non può che constatare quanto siano mediocri e scialbi i nuovi pezzi. Soprattutto Halford sembra cantare in modo troppo tranquillo e sotto tono. E grazie al cazzo, direte voi, ha 63 anni e si è sgolato per gran parte della sua vita, cosa ci si può aspettare?

Infatti, non ci sono assolutamente dubbi al riguardo, il dubbio sorge a pensare se la scelta giusta non sia stata proprio quella di KK, ritirarsi al momento giusto da “vincente” senza mostrare la corda. Perchè “Metal is forever” quanto volete, ma il tempo passa pure per il più convinto e dotato dei nostri miti e Halford purtroppo non ne è immune.

Si può capire il perchè di una campagna pubblicitaria martellante per un ritorno che potrebbe essere l’ultimo, la voglia di dimostrare che ancora sono gli indiscussi dominatori di un genere che hanno contribuito a forgiare, ma rimane quella tristezza di fondo.

La tristezza di sapere che a poco a poco, i vecchi leoni stanno cedendo il passo e nel branco sempre più spezzettato e confuso, non c’è nessuno che riesca a catalizzare l’attenzione e ad accogliere il passaggio del testimone. I circoli sempre più chiusi, delimitati spesso da strambe etichette, sono la regola nel Metallo moderno caratterizzato da vendite scarse e mancanza di gruppi generalisti.

Non vedi un’inversione di tendenza, almeno a breve termine, i tempi dei grandi gruppi che piacevano a tutti sembrano appartenere al passato, per dire quando si organizza un grosso festival si tende a riempire il cartellone di band per far accorrere più gente possibile dai vari circoli di genere, oppure impostare l’offerta su un singolo settore con nomi che riescano a convincere una fazione specifica e puntare su questo.

In quest’ottica il lavoro dei Priest in uscita sembra ribadire la fine di un’epoca d’oro che vuoi per il download selvaggio, vuoi per la settorizzazione del Metallo, non si ripeterà più.

Sarà una nota pessimista, in fondo va bene anche così purchè il Metallo goda di buona salute, ma siamo sicuri che sia proprio così? Davvero la nostra musica non ha il bisogno di un gruppo “generalista” che riesca ad attrarre nuove leve e a fare da traino ad una scena sempre più divisa e frammentata?

Non è che volete una risposta adesso…o sì?

ddd

 

 

 

 

Annunci

6 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /141:Ancora due parole sui Priest

  1. lo dicevo in tempi non sospetti… le nuove bands “generaliste” che avrebbero potuto/dovuto raccogliere il ruolo di Maiden, Priest ecc… erano i Metallica del “Black Album” e i Megadeth di “Youthanasia”, un gradino sotto Slayer e Pantera… Pantera sciolti, Metallica e Megadeth impazziti negli anni ’90 e gli Slayer di fronte all’ammorbidimento dei loro concorrenti sono diventati più estremi rimuovendo molti elementi classic-metal presenti in dischi come “South Of Heaven” e “Seasons In The Abyss” e diventando un po’ indigesti per una fascia di pubblico…

  2. A me dispiacerà sempre di non aver vissuto quegli anni: sarò nostalgico, però oggi non vedo band che mi possano far scattare la scintilla fin dal loro esordio come poteva essere stato negli anni ’80 per gruppi come i Maiden o i Metallica, per esempio. Saranno i tempi che cambiano, sarà che molto probabilmente ormai nel rock-metal il più è stato ampiamente detto ed inventato, però credo che mi mancherà sempre quella sensazione che chi ha vissuto appieno quegli anni ha provato. Con questo non voglio dire che di gruppi validi non ce ne siano in almeno ogni sottogenere “metallico”, però quella piccola magia credo sia irrimediabilmente persa…

    Tornando ai JP, già i Metallica all’epoca di Death Magnetic me l’hanno bruciato facendo ascoltare 5 intere canzoni in streaming, adesso non mi fregano più. mi limito ad ascoltare i 10 secondi di anteprima e finita lì… per le versioni complete aspetterò l’album (quando non costerà una fucilata, magari :P)

    • Non so, io non sono mai stato nostalgico degli anni 80 devo dire però posso capire il tuo desiderio di poter vivere l’eccitazione di un movimento che andava formandosi, dove ogni disco nuovo poteva allargare gli orizzonti e portare novità.
      Le anteprime le ascolto volentieri, tanto per placare l’attesa che certi album mi scatenano, ma i Priest hanno veramente esagerato. Purtroppo sono anche pezzi poco incisivi, quindi l’entusiasmo scema ancora prima di acquistare il disco.

      • sì, poi da parte mia dire “nostalgia” riferito ad un periodo che non ho nemmeno vissuto, è un po’ anomalo, però l’idea che volevo rendere era proprio quella del senso di novità, di partecipazione ad un qualcosa di nuovo 😉

        Comunque dalle anticipazioni il nuovo disco mi sembra tanto un mischione tra Painkiller, Nostradamus e qualcosa dei primissimi anni ’70, così per non farsi mancare niente; mah, spero chiudano almeno dignitosamente (credo proprio, e forse spero, che sarà l’ultimo album)

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...