Quel Rude Venerdì Metallico /138: Una serie di suggerimenti di serie (eh?)


Fino a pochi anni fa,  Starsky and Hutch era stata l’ultima serie che avevi visto, quando ancora le chiamavano “telefilm”. Quelle con cui sei cresciuto e che guardavi sempre d’Estate o la mattina quando invece di andare a scuola dovevi rimanere a casa con la febbre. “Hazzard”, “A-Team”, Magnum PI e tutte quelle cose che oggi fanno piangere i nostalgici anni 80. Finita quell’epoca, non avevi più visto nulla di seriale nonostante il crescente successo e le chiacchiere da bar che scatenavano sulla Rete. Serie di culto che dovevi vederle se no non capivi un cazzo, ma niente tu preferivi guardarti un bel film convinto che questa fosse robetta per la TV, pipponi infiniti come Beautiful, o orribili come le fiction sulle reti generaliste.

Poi hai visto la prima puntata di “Game of Thrones”, spinto dalla presenza di quel morituro perenne di Sean Bean e da un articolo in Rete che ne parlava bene. E niente con sempre più frequenza hai prestato attenzione a questa forma di intrattenimento, scoprendo dei veri e propri capolavori, rendendoti conto per l’ennesima volta che escludere a priori è sbagliato. Non sei diventato un maniaco seriale, ma scegli sempre con cura ciò che guardare e quello che  segue è un piccolo elenco di serie che consigli di vedere.

Game of Thrones 

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Tratta dai romanzi di G.R.R. Martin, la serie narra gli  intrighi e le guerre per il controllo delle Terre Occidentali immaginate dal cicciottello autore ameregano. Molti pensano che sia una soap opera in costume, forse non a torto. Eppure la qualità delle trame e l’intrigante racconto che si dipana ormai da quattro stagioni ne fanno una delle tue serie preferite da non perdere. Colpi di scena, viulenz’, pestilenz’…zinne!! Ce n’è per tutti i gusti, vedere per credere.

 

House of Cards

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Altra serie basata  su un romanzo, House of Cards segue le vicende del micidiale Frank Underwood (iniziali FU, per chi mastica inglese un messaggio chiarissimo), deputato del Congresso ameregano. Senza scrupoli, calcolatore e deciso, Underwood è interpretato da uno strepitoso Kevin Spacey,  assetato di potere non esita a manipolare chiunque. Il cast è ben nutrito, ma si segnala su tutte l’ex signora Penn, Robin Wright, sempre più affascinante con l’avanzare dell’età, bravissima nel tenere botta a Spacey. Il regista è David Fincher, avete presente “Seven” o “Fight Club” giusto? Bisogna specificare che come in molte serie la regia viene affidata anche ad altri, ma sempre col placet del regista principale. In alcuni episodi la regia è stata affidata a Joel Schumacher, quello che ha messo i capezzoli sulla tuta di BatMan. Ecco, ora vi è sparita la voglia di guardarvela giusto?

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“Caro ho quasi fatto una sega ad un moribondo. Ti secca?” “Ma sti cazzi! Ci serviva?”  ripulitelo ed avrete un dialogo tipo…

The Walking Dead

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Tratta da un bel fumetto, questa non volevi vederla perchè la pigliava per il culo mezza Internet, mentre l’altra metà ci rideva sopra senza saperne quasi nulla. Tu eri nella seconda metà, poi la tua compagna ha insistito e ora hai cominciato a vederla poco convinto. Lei ha recuperato tutte le quattro stagioni uscite, e lo ama alla follia, tu sei a metà della seconda e in fondo pensavi molto peggio, anche se vale la definizione di “soap opera con gli zombi”. Ci sono discrete cazzatone, ma grosso modo è godibile la disperata lotta per la sopravvivenza di questi debosciati in un mondo devastato dall’apocalisse zombi. Tra l’altro, Scott Ian degli Anthrax ha pure fatto lo zombi-comparsa.

Chiamando Belladonna avrebbero risparmiato sul trucco...

Chiamando Belladonna avrebbero risparmiato sul trucco…

Romanzo Criminale

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Pregiudizi a catinelle anche qui prima di vederla, ma una volta cominciato a farlo hai capito perchè è un prodotto di successo e perchè è la migliore cosa fatta in Italia da anni. Anche questa tratta da un romanzo di G. De Cataldo, da cui è stato tratto anche il film omonimo di Michele Placido. Narra le immorali gesta di un gruppo di criminali e la loro ascesa al potere dalla fine degli anni 70, immersa nello sfondo socio politico dell’epoca. Personaggi con cui è impossibile empatizzare, a parte il povero Commissario Scialoja che nel film di Placido ti faceva rabbia solo perchè c’era Accorsi ad interpretarlo. Il regista è Stefano Sollima, un figlio d’Arte che a differenza di quelli che infestano il Cinema nostrano, non teme il confronto con il padre,  Sergio Sollima,  grande regista di film di genere.

Gomorra

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Sempre da Sollima un altro grande prodotto, ancora più crudo ed impietoso di Romanzo Criminale. “Gomorra” è la storia della famiglia camorrista Savastano, ed è in svolgimento la prima stagione da appena un mese circa su Scài. Non date retta alle chiacchiere, qui non si celebra la criminalità, non si glorificano i sogni e le ambizioni di gente immorale. Una persona sana di mente guardando quello che combinano questi tipi non può far altro che inorridire, pensando che i fatti raccontati sono ispirati al libro di Roberto Saviano, un’inchiesta giornalistica e non una finzione. Una serie avvincente come qualsiasi gangster movie alla Scorsese, ma che dovrebbe far paura e sconvolgere solo a pensare a quanto sia peggiore la realtà, che poi è la nostra.

Breaking Bad

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LA serie, una di quelle esperienze che una volta vissute vi cambierà per sempre, in un modo o nell’altro, e ne vorrete ancora e ancora, fino a  divorare le cinque stagioni trasmesse. Una volta finito però, avvertirete una fortissima crisi d’astinenza ed una tragica malinconia che sarà difficile attenuare. La spunto della trama è semplice quanto geniale: ad un professore di chimica viene diagnosticato un tumore ai polmoni e non riesce a sostenere le ingenti spese per curarsi.  Così decide dopo alcune fortuite coincidenze, di usare le sue conoscenze nel campo chimico per produrre metanfetamina in compagnia di un piccolo spacciatore. Peccato che suo cognato sia un agente della DEA (squadra federale antidroga ameregana)… Non scrivi altro, il resto ve lo dovete scoprire da soli, e ne varrà ogni minuto.

E voi? Che cosa vi sparate a puntate?

 

 

 

 

 

 

 

 

20 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /138: Una serie di suggerimenti di serie (eh?)

  1. Visti tutti, eccezion fatta per “House of cards” e “Game of thrones” che recupererò quanto prima. Ricordo la “tigna” nel non omologarsi alla massa, anche se, a volte, come hai ben specificato nel post, omologarsi può rappresentare una splendida scoperta. Condivido ogni singola descrizione/emozione della descrizione e mi permetto di aggiungere un’altra serie tv da godere qualora non l’avessi ancora fatto: Dexter.

    • Ne ho sentito parlare, la recupererò magari in un momento di vacche magre. Ma il discorso sull’omologarsi non è il punto, io pensavo che le serie fossero robetta, ma oggi valgono e sono meritevoli di attenzione.

  2. A parte House of Cards, Romanzo Criminale e Gomorra le altre le sto seguendo e ci sono rimasto sotto! Condivido la malinconia per Breaking Bad, grande serie e veramente si sente la mancanza di una roba del genere. Mi sono stati consigliati anche i Soprano, prossima che inizierò a vedere, e True Detetctive, vedremo come sono, ne parlano un gran bene specie sulle sceneggiature (I soprano votata come la migliore di tutti i tempi e Breaking Bad mi pare sesta!) e quando è così superano buona parte dei film che escono ultimamente.

    Markphisto

    • True Detective la vedrò con comodo quando la trasmetteranno su Sky a Settembre, i Soprano non li ho mai visti ma chissà in futuro…

      ps. guardati quelle che mancano, meritano davvero.

  3. guarda, nella vita a periodi sono stato un vero video-dipendente, del tipo che l’evento della settimana era il telefilm di turno, o quasi. ora me ne sono abbastanza liberato, ma tendo a stare alla larga da qualche titolo sennò poi mi ci fisso troppo!!!
    a oggi guardo Chuck (appena finito, non male anche se l’ultima serie è un pochino scialba) e The Vampire Diaries (all’inizio pareva una stronzata tipo un twilight a telefilm, poi è diventato molto più cupo e violento).
    ho visto un’infinità di serie tv per teen ager, sono stato un fan di Dawson’s Creek, Buffy l’ammazzavampiri, Roswell, the O.C e tante altre…
    qualche anno fa vidi Jericho, due sole stagioni, ma ben fatte, specie la prima.

    ma in assoluto, nella vita, la cosa che più mi ha coinvolto risale agli anni 90, e si tratta della serie antologica Oltre i Limiti, trasmessa da Tmc2 insieme a Poltergeist (bella anche lei)…da lacrime guarda…

      • e vabbè, ma te già andavi di black metal quando i tuoi compagni di classe parlavano del tiro da tigre di Mark Lenders, ahahaha!!!
        scherzi a parte, oltre i limiti era stupendo, mai mi è capitato di iniziare la visione di qualcosa e non sapere minimamente cosa aspettarsi: lieto fine oppure triste, alieni, alterazioni genetiche, strappi temporali, ma al centro di tutto sempre la natura umana. meraviglioso.

        più di recente non è male Supernatural, anche se le ultime stagioni me le sono perse.

  4. Non guardo più una serie da anni (e chi ha tempo? Tra un Skyrim e un Dark souls ancora da finire!). Però mi hanno parlato molto bene di Game of thrones. In passato guardavo le cose della HBO, come OZ, I Soprano (consigliatissimo, Gandolfini RIP), Six feet under (fantastico!!), Carnivale, Deadwood, Rome (solo un paio di puntate, perchè non mi è piaciuta). Ho letto recensioni positivissime della serie “True detective”, che a quanto pare sarebbe parzialmente ispirata dal libro “The king in yellow” di Robert W. Chambers, la cui lettura pare abbia il potere di far impazzire la gente. E’ vero. 😉

  5. True Detective merita veramente, soprattutto perchè ti fa scoprire che McCaughaney o come se chiama lui può fare anche altro oltre ai film in slip e infradito. Un po’ filosoficamente pesantuccia in certi momento, ed in maniera assolutamente gratuita, ma gran serie.

    Il problema maggiore delle serie, o dei telefilm come vogliamo chiamarli, è che nel 99% dei casi l’idea iniziale è molto interessante e viene sviluppata bene nelle prime 2-3 stagioni poi, complice il dio denaro, si annacqua il tutto per arrivare a riempire più stagioni possibile. Per me è stato il caso di Dexter (la prima geniale, la seconda molto carina, poi solo una serie di gente ammazzata e di sotterfugi per non farsi prendere).
    Vogliamo parlare di Lost e delle reazioni che ha suscitato?
    Prima stagione: “Oddio è la serie più bella della storia ti fa dubitare delle tue capacità mentali”
    Seconda Stagione: “Mamma mia che si sono inventati chissà che cosa succederà”
    Terza Stagione: “Sì, ok, bello tutto. Ma spiegarmi qualcosa no? Vabbè si capirà tutto nelle prossime”
    Quarta-Quinta Stagione: “Uhhh quindi non era un flashback ma era il futuro? Grande. Però continuano a non spiegare nulla”
    Sesta-Settima Stagione: “Sì ma io continuo a non capirci nulla”
    Ottava Stagione: “Che è sto finale demmerda?”

    Vi segnalo comunque un paio di serie degne di nota:
    -Prison Break, a mio parere veramente bella e ben progettata, soprattutto le prime due stagioni (e la terza dai), mentre la quarta è un po’ un’accozzaglia di stratagemmi, ma comunque godibile.
    -Sherlock, da vedere ASSOLUTAMENTE in lingua originale, eventualmente sottotitolato (il doppiaggio l’ha reso ridicolo per usare un eufemismo)

    La mia debolezza, lo confesso, è stata Desperate Housewives. Un po’ perchè contro ogni previsione le prime stagioni erano molto ironiche e dalle tinte noir, un po’ perchè era la sagra della MILF.

    Poi Vabbè Willy il Principe di Bel-Air rimane ai vertici per l’eternità

    • Infatti preferisco le serie che hanno un arco narrativo anche lungo, ma finito. Di solito la serialità prolungata senza motivo nuoce gravemente anche alle serie migliori.

  6. Game of trones non lo posso proprio vedere… Consiglio Utopia, miniserie in sei puntate (ma è prevista una seconda stagione) di genere thriller: a parer mio eccezionale, e Black Mirror, due stagioni da 3 puntate in stile “ai confini della realtà”. Mi sono piaciute molto anche le due stagioni di Psychoville, mooolto stramba.
    Poi vabbè, il Doctor Who caga in testa a tutti, ma quella è una fissa mia.

    • Del Dottor Who ne sento parlare spessissimo, ma finore ho visto appena qualche scena, poco per giudicare. Di Black Mirror ne ho viste due puntate, mi sono ripromesso di non perdermela.

      • uhm, black mirror è un nome che non conoscevo, me lo segno.
        doctor who ho visto diversi episodi, alcuni mi piacevano altri meno.

  7. Ahhhhh mi scordavo DEAD SET. Zombie ovunque, altro che Walking Dead. sono qualcosa come 6 puntate da 20 minuti ma meritano tutte

  8. Una serie di serie (!) veramente interessanti che forse prima o poi seguirò (se mia moglie mi lascia un po’ di spazio tra un Posto al Sole e Agents of Shield….brrrrr!). A parte il Trono di Spade che ho divorato comunque in cartaceo (maledetto Martin).
    Concedetemi però di passare a ben più facete questioni, riscavando il passato, e di consigliarvi la serie “Uhappily ever after” (in italiano “E vissero infelici per sempre”): demenzialità giusta, battute politicamente scorrette a tutta birra e, cosa che non guasta anzi, una Nikki Cox super attillata che non disdegna di mettere in mostra le proprie generose forme. Mi rammenterete….nel bene o nel male!!!!

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