Exmortus- Slave to the Sword


400838Una copertina “frazettiana” presenta il terzo disco degli Ameregani Exmortus, una band che vorrebbe ricreare atmosfere epiche e battagliere servendosi di un Death-Thrash Metal saturo di furiosi assoli chitarristici dal sapore Power.

Il risultato di questa commistione di stili intanto è che il sapore epico non si sente moltissimo, ma la musica sfonda che è un piacere. Per evocare certi tipi di atmosfere e sensazioni grandiose, non basta guarnire il proprio songwriting, seppure efficace , con trecentomila assoli neoclassici, ma saper cogliere ed elevare l’essenza di cosa si vuole “evocare”. Pensate ai Grand Magus, con semplicità e pochi tocchi ti portano nel mezzo di battaglie e cacce sfrenate, o ancora per fare un altro esempio, pure i Tamarrowar ci riuscivano benissimo senza troppi ricami. In quelle band senza leggere i testi si percepisce un sapore acre di schiaffi e tanta grandiosa attitudine battagliera, con gli Exmortus si ascolta buonissimo Metallo ma i testi potrebbero parlare benissimo di camicie da stirare o di qualsiasi cazzata vi venga in mente. Questo è il difetto principale di un disco che senza troppe chiacchiere spacca di brutto e convince da matti. Non è semplice rimanere indifferenti alle tremende sgommatone che si sovrappongono ai riff e ai pezzi carichi di energia, cantati con piglio rabbioso con voce sporcata, mai in growl profondo. Un cantato thrashy non proprio esaltante che contribuisce ad annullare l’assenza di richiami epici, a differenza di quanto avviene nei 3 Inches of Blood dove i due cantati con stili differenti si aiutano a vicenda variando i pezzi, e aumentando quella sensazione di epicità latitante negli Exmortus.

Un disco che merita, a patto che non insistiate troppo nel ritrovare certe atmosfere.

Tracklist:

1. Rising
2. Slave To The Sword
3. Immortality Made Flesh
4. Foe Hammer
5. Warrior Of The Night
6. Ancient Violence
7. From The Abyss
8. Moonlight Sonata (Act 3)
9. Battle-Born
10. Metal Is King

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: la title track, “Slave to the Sword”

ddd

Ignoranti, melodici…ma l’Epic non vi appartiene

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3 commenti su “Exmortus- Slave to the Sword

  1. Musicalmente sono godibili, ma la voce la reputo orrenda, non è tanto l’ impostazione vocale, ma proprio la qualità del cantato.. non è proprio capace di cantare..

  2. Pingback: Quel Rude Venerdì Metallico /128: Loomis, quello che fa cantare la chitarra | Rude Awake Metal

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