Quel Rude Venerdì Metallico /123: La fortuna dei remake


Cielo terso e gran movimento per le strade, sembra proprio un giorno qualsiasi qui a Ollivudde, la terra dove i sogni diventavano realtà, anche i vostri almeno fino a qualche anno fa. Avevamo un appuntamento ed eccovi qui, pronti a chiedere un aiuto o per chiamarlo in un modo più consono, un miracolo. Vi farò capire subito che non è il caso di sperarci nemmeno. Vi ho ricevuti per cortesia, in memoria dei vecchi tempi. Vi offro da bere intanto, va bene uno scotch?
Andrò dritto al punto, non vi farò perdere tempo: lo vedete il cartellone enorme dell’ennesimo remake che campeggia  sul boulevard? Sì quello con il pupazzone nero in gomma.

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Potevamo anche non metterlo, senza subire grosse perdite. E’ una pubblicità quasi inutile, tanto andranno a vederlo tutti, sia quelli che non hanno visto l’originale sia coloro che tuonano contro operazioni di ‘sto genere. Ebbene sì, perchè abbiamo capito che non importa se il film piacerà o no, l’importante è che incassi, tanto i soldi mica rompono il cazzo una volta depositati no?

Il remake non ha bisogno di molta cura: un’annacquata al Soggetto, una rinfrescata alla sceneggiatura e un regista che non si senta un autore, uno di quelli che gira decentemente senza aprire bocca. Va bene anche uno di quelli che vuole svoltare e diventare finalmente una persona ricca. In poco tempo si mette su una cosa decente, ripulita ed aggiornata ai tempi che corrono e cazzo se corrono. Qui bisogna produrre in continuazione film per continuare ad ingrassare per goderci puttane e coca, non avete idea di quanto costino oggi, fortunatamente ci salvano i remake. La bellezza di un remake è che la pubblicità la fanno quegli stronzi su Internet che cominciano ad inondare la Rete di discussioni, pareri e altro ciarpame sul film che ancora devono vedere, aumentando la curiosità di numerosi potenziali spettatori. E le nostre abitudini sono salve, anzi ci possiamo dedicare molto più tempo dato che fare un aggiornamento ad un film che esisteva già costa molto meno sbattimento.  Quindi abbiamo messo anche i cartelloni, perchè spremere ogni possibilità di far venire gente al Cinema è un dovere morale.

Voi siete qui per sapere come applicare la stessa redditizia formula alla Musica, per avere consigli su come sfruttare un’idea che modestamente abbiamo perfezionato in maniera impeccabile. Il vostro problema è che voi il metodo lo applicate già, solo che non vi rende un cazzo. E le puttane con la coca ormai restano un ricordo degli anni 80, mentre provate a riproporre dischi del passato con titoli diversi, ristampe con suoni puliti da fare schifo che nessuno vi comprerà mai, perchè chi ce l’ha si tiene gli originali, chi non ce l’ha se le scarica a costo zero. E voi non beccate ‘na lira e siete costretti a pubblicare e produrre in continuazione merda. Mi direte che anche i film si scaricano, ma vuoi mettere quanti nerdoni preferiscono andare a bestemmiare in compagnia al Cinema? Che poi i film costano di meno di un disco cazzo, per passare una serata qualcuno i soldi ce li butta pure. Siete fortunati che a differenza degli attori, i musicisti che producete voi non chiedono una lira e suonano per passione, gli ingenui. Altrimenti sareste ad elemosinare chissà dove invece di scroccarmi uno scotch e dei consigli.

Con dolore però devo dirvelo chiaro: non posso aiutarvi ragazzi, purtroppo  non c’è niente da fare. Come? Provare a fare roba di qualità che i fan la comprano lo stesso? Buona fortuna, di cuore. Potreste provare a spingere sul fattore nostalgia, con tour commemorativi e di nuovo edizioni aggiornate dei classici che vi resero fortune. Ma non è una strada che può farvi ritrovare l’agiatezza, figuriamoci i lauti guadagni. Mi sa che per voi il futuro è nerissimo, non avete la fortuna e la prontezza di riflessi che abbiamo noi.

Scusate se non posso trattenermi oltre, ma sapete ho da fare…oh nel caso vi servisse qualcosa chiamate pure la mia segretaria.

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“dove avrà messo la roba ‘sto stronzo?”

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7 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /123: La fortuna dei remake

  1. per la musica sarebbe interessante sapere quanto guadagnano gli artisti dalla vendita dei cd e quanto da altre cose, tipo l’attività live o altro (il merchandising?), e quanto sono cambiate le cose rispetto al passato.

    per il cinema io sono convinto che la crisi sia più pesante di quanto non ci vogliano far credere, e la paura di fallire con un film più innovativo o particolare ti porta a giocare più sul sicuro, con film che sai già in partenza che avranno il loro pubblico, e quindi tutti i super-eroi, e poi remake, reboot, sequel, prequel, remake dei prequel e sequel dei reboot….

    • Se ci pensi però, il Cinema ha ancora un sistema che regge a livello economico ma è talmente labile l’equlibrio che le grandi produzioni non rischiano puntando su brand esistenti, su film piatti e banali.La musica, soprattutto quella che vendeva poco anche negli anni d’oro, invece vivacchia e naviga a vista sfruttando fonti diverse come merchandise e concerti.

    • Hai ragione in pieno. In effetti oggigiorno il risultato di tutte queste operazioni commerciali cinematografiche (anche in campo horror) è che non mi riesce più di capirci un ca##o!!!!! Giusto per usare un eufemismo…..

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