Quel Rude Venerdì Metallico /116: Una volta a volte è pure troppo!


Ritorna su RAM la parola del grande Padre Mustaine, il quale ha dichiarato in un’intervista al Detroit Metro Times:

“I recensori devono ascoltare un mucchio di dischi alla volta e non hanno il tempo per viverli pienamente, come facevano da giovani. Ascoltano gli album una volta e se fanno loro una buona impressione, ne parlano in un certo modo. Se non fanno loro una buona impressione, allora ne parlano in modo diverso. Se qualcuno ne ha parlato bene prima, i giornalisti al giorno d’oggi a volte si accodano e ne parlano bene anche loro, al posto di esprimere la propria opinione individualmente. C’è anche una psicosi per la quale se a uno non piace una persona e ascolta il suo disco, dice che fa cagare anche se è un capolavoro. So che nei miei confronti ci sono stati diversi fraintendimenti e la mia autobiografia ne chiarisce parecchi, ma non tutti l’hanno letta”. *

Stavolta la Chiesetta nella Neve ha portato un po’ di saggezza sotto la coltre di capelli rossi, a parte la solita virata egomaniaca nel finale, c’è qualcosa di vero in queste illuminate parole del Padre. Partendo dal sacro presupposto che “Super Collider” rimane un album orrendo anche dopo centodue ascolti e che Mustaine probabilmente esprime questa riflessione solo per trovare una scusa al fiume di recensioni negative che ha beccato, il roscio ha ragione sulla sciatteria di alcuni recensori che dopo mezza tracklist hanno già in mano la verità su un album. Soprattutto quelli a cui passano in mano dieci quindici album a settimana, non sempre riescono a dedicare l’attenzione necessaria ad un disco che magari avrebbe bisogno di qualche ascolto in più per essere metabolizzato. Sono cose che abbiamo già discusso, se alcuni dischi meritano più ascolti, di sicuro ce ne sono ancora di più che meritano solo parolacce. Quindi Mustaine potrebbe avere ragione, a volte i ritmi di chi deve rispettare scadenze precise sono talmente stretti che ci si accontenta della prima impressione. E non sempre è quella giusta, manco a dirlo no?

MAture R

Mature Redhead.

Ma tutta questa velocità e pressapochismo porta anche al fenomeno di emulazione “denunciato” nella seconda e più interessante parte della dichiarazione Mustainica. I “recensori” si accodano all’opinione generale, spesso per pigrizia, molto più spesso perchè la paura di affermare un concetto controcorrente richiede troppo impegno e nell’ascolto e nell’enunciazione. Nascono così i correntoni in base ai quali determinate band sviluppano immunità alle critiche o ne diventano un bersaglio fisso, giornalisti che stroncano qualsiasi nota che sia uscita dopo il 1990 ed altri che promuovono tutto purchè contenga una galoppata, mezza pentatonica e due urletti. Esempi illuminanti:”Se il Silvanoni ha dato nove al disco dei Sparassody non può essere che un capolavoro, butto giù du’righe pure io e gli do dieci!”, “Se Silvanoni ha datto nove al disco dei Sparassody io gli do tre per principio, tanto me stanno pure  sur cazzo a me! Così aumento pure le visite per la trollata”.

Ma il senso di tutto ciò quale sarebbe?

Non sarebbe meglio fare qualche recensione di meno se non si riesce a stare dietro a tutto? Magari dare spazio ad album di cui si riesce a dire qualcosa di più che l’opinione letta e straletta ovunque, ma arricchendo la discussione con argomenti personali e motivati. I blog che segui e stimi cercano di farlo, molti altri provano…troppi sono nel trend descritto dal buon Dave.

Come se ne esce? Forse dando il giusto amore a quello che si ascolta, sentire davvero quello che si scrive, senza cadere nel turbine dell’atto meccanico e privo di emozione, una ragione che ti ha fatto tagliare ogni collaborazione con altre testate.

(non pensavi affatto di essere d’accordo con Mustaine, hai visto il Padre che miracoli?)

 

 

*fonte e traduzione:Metalitalia.com

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6 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /116: Una volta a volte è pure troppo!

  1. credo sia parte di un discorso più ampio: oggi c’è molta superficialità nell’ascolto. nell’era di internete si sente tutto e da tutto il mondo, ma c’è meno tempo per assimilare, perchè si deve passare subito a qualcos’altro.

  2. Concordo con Todd e aggiungo… quando spendevi 30/40 mila lire per un cd, prima di arrenderti e dire che era una fetecchia e avevi buttato i soldi lo ascoltavi 30 volte per intero… ed era un bene, perché cosi facendo scoprivi che quello che al primo ascolto sembrava un brutto disco era invece un ottimo acquisto. ..;-)

  3. Esce troppa roba e non c’è il tempo per ascoltare tutto. Se poi uno segue vari generi musicali è la fine. Bisognerebbe vivere come minimo quanto i patriarchi bibblici per potere integrare decentemente in un’unica vita il lavoro, gli amori e le varie passioni. Quindi si, a volte un ascolto a un disco basta e avanza. L’unica eccezione potrebbere esserci nel caso in cui uno non conosca ancora un genere musicale e cerca di farsi l’orecchio.

  4. Commento di Mustaine più che condivisibile, peccato che sia proprio il tempismo con cui è stato fatto ad essere un pochino sospetto, perché Super Collider è proprio brutto brutto…

    Però il discorso di fondo è vero: alcuni recensori incensano sempre e comunque alcuni gruppi, altri invece ne demoliscono per partito preso alcuni altri, per non parlare poi di alcuni casi di “revisionismo” in cui tutto quello uscito in certi anni diventa oro, mentre in altri periodi è tutta merda…

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