I Dieci migliori dischi della NWOBHM


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La NWOBHM sta al Metallo come  la prima declinazione sta al Latino: se vuoi davvero capirci qualcosa devi cominciare da lì. Come molti tu sei partito dai più celebri rappresentanti di questo movimento, per poi approfondire nel corso degli anni, amando e scartando gruppi tra le miriadi di nomi che affollavano la scena e che finirono per soffocarla. Un tipico dei movimenti musicali: c’è chi inventa e altri mille che copiano, una cosa che porta all’esaurimento di freschezza soprattutto quando le etichette discografiche sentono puzza di guadagni facili.

Nata come reazione a quel Punk che furoreggiava in Inghilterra alla fine dei Settanta, così minimalista e irriverente verso la grande tradizione Rock del passato, la NWOBHM pose e definì per sempre le coordinate del Metallo non solo di quello che oggi chiamiamo “Classico”, ma fu un solido punto d’appoggio anche nella nascita di generi più estremi,  anche per la celebre infatuazione dei Metallica, ribadita ad ogni concerto e ad ogni raccolta di cover.

Pronti a rientrare in un età dell’oro caratterizzata da maglie a righe, baffi e tagli di capelli improbabili, farcita dal nascente stile “Leather and Metal”, mutuato dai Priest? Qui di seguito i dieci dischi migliori del movimento, con le dovute precisazioni:
-non hai messo gli Iron Maiden per non rubare posto ad altri, tanto li conoscete tutti, giusto?
-non pensate ai Motörhead. Loro sono sempre stati un’altra cosa.
-è una classifica ovviamente a tuo gusto. Ce ne sono moltissimi di dischi dell NWOBHM fondamentali ed imperdibili, ma questi dieci sono quelli che consigli ed ami di più
-non sono in ordine cronologico ma di apprezzamento

10.Witchfynde- Give’em Hell

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Un caprone già in catalogo nella Gallery nasconde un grezzo gioiellino di Metallo, dove l’imperfezione e l’aura di disco “amatoriale” sono un valore aggiunto come oggi non sarebbe più possibile avere. Brani brevi e diretti per un Metal devotissimo agli schemi Hard Rock dell’epoca. Gradevolissimo, forse non fondamentale ma da scoprire.

9. Quartz- Stand Up and Fight

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Una copertina  epica  con un baffuto guerriero pronto a mazzolare l’avversario, così si presentavano i Quartz nel 1980. Un disco che forse non è il migliore della  NWOBHM, ma l’ugola sgraziata di Mike Taylor e quel basso così presente lo elevano al rango di piccolo classico. I Quartz non vanno mai troppo veloce e i loro brani sono quasi tutti giocati sul groove del basso. Anche loro non imprescindibili, ma valgono l’ascolto.

8. Holocaust- The nightcomers

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Una perla nascosta questo esordio degli Holocaust, vera band culto dal pontenziale assurdo che mai raggiunse il successo come altre band dell’epoca. Eppure avevano tutto: brani durissimi e diretti, pezzi più complessi ma coinvolgenti.Per capire che razza di disco provate a non farvi colpire dalla classe oscura della title track, davvero meravigliosa, oppure dall’energico brano strappa capelli “Heavy Metal Mania”.

7.Diamond Head-Lightning to the Nations

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Disco celebre perchè contiene la mitica “Am I Evil?” (IESSAIEM!), riproposta dai Metallica e copiata da cinquemila gruppi. Il resto dell’album è puro oro, con canzoni veloci pronte ad imporre nuovi schemi e a rinfrescare il classico hard zeppeliniano. Chitarre maiuscole, voce perfetta ed  un vero peccato che  il gruppo sia praticamente affogato nel mare della banalità dopo il secondo album, in cerca di facile successo.

6.Samson- Shock Tactics

Scoperto all’epoca in cui ricercavi le origini musicali di Bruce Dickinson, ti fulminò per le canzoni così divertenti e il chitarrismo ispirato del compianto Paul Samson. L’album è NWOBHM al cento per mille, con rimandi al blues e all’Hard più genuino, condito dalla prestazione strepitosa di Dickinson; all’epoca si faceva chiamare “Bruce Bruce”, soprannome dovuto alla passione del cantante per i Monty Python. Micidiale anche il carisma di Thunderstick, batterista mascherato  dal fisico nerboruto. Segnalabile anche per il degno posto nella Gallery,la LXVII per i curiosi,

5.Savage- Loose ‘n Lethal

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La risibile copertina non deve affatto trarre in inganno, su “Loose n’Lethal” ci sono pezzi massacranti in odore di Thrash, provate ad ascoltarlo e capirete da dove sia venuto fuori “Kill’em all”. Cazzottoni a partire già dalla scatenata title track, dove le chitarre somigliano a delle seghe a nastro e la voce ad un machete affilatissimo, un pezzo che prelude ad un massacro generale. Un disco fondamentale, energico  e d’impatto.

4.Satan- Court in the Act

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Un percorso accidentato e ricco di cambi di nome, scioglimenti e rimpasti vari per questo gruppo che a stringere ha pubblicato solo tre dischi. “Court…” è un disco meravigliosamente classico, con tutti gli elementi al posto giusto. Un altro culto da non perdere, oltretutto i Satan sono tornati recentemente con un disco davvero  intrigante (e che prima o poi recensirai).

3.Demon- Night of the Demon

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Un’intro meravigliosa che mette i brividi prelude ad un album assolutamente particolare,  pur rispettando i dettami del movimento se ne differenzia per molti aspetti. Niente galoppate e voci acute, i Demon cercano altro, con canzoni oscure che non se ne vanno via facilmente. Non potete non rimanere invischiati nel suono di questo grande album, da ascoltare a tutti i costi.

2.Angelwitch-Angelwitch

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Inseriti quasi a forza nel filone dai tempi della celebre compilation “Metal  for Muthas”, gli Angel Witch sono l’eccezione da tenere sempre in considerazione. Prodotti e presentati come i nuovi Maiden, non avevano la minima intenzione di sgroppare dietro agli altri, perdendo quelle qualità uniche per cui oggi un disco come l’esordio viene ricordato. L’oscurità convive con pezzi più leggeri, sempre cantilenati da Kevin Heybourne che si mostra davvero abile a costruire con la sua chitarra pezzi tanto differenti tra loro. Un delitto non averlo nella propria collezione.

1.Saxon- Denim & Leather

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Una band che si è quasi uccisa alla ricerca del successo facile, abbagliata dall’importanza ottenuta all’epoca grazie anche a dischi come questo. Semplici e diretti i Saxon ben rappresentano la NWOBHM, pur preferendo l’approccio velocista più che il midtempo. Iconici ed ironici, gli unici a rendere interessante un pezzo che parla di una locomotiva. In effetti il motivo principale per cui questo album è in testa è proprio “Princess of The Night”, da sempre uno dei tuoi pezzi preferiti.

Bonus veloci:

AA.VV.-“Metal for Muthas”: raccolta da cui storicamente venne a galla i movimento. Da ascoltare per cultura generale.

Raven-“All for One”:Metallo energico ottimo per bruciare i grassi

Grim Reaper- “See you in Hell”: oscure melodie da riscoprire

Tank- “Power of the Hunter”: i cugini minori dei Motörhead secondo alcuni, band potentissima da non perdere per altri.

E per voi quali sono le vostre gemme dell’era NWOBHM?

EDIT:come suggerisce su Facebook Fab, mancano i soliti video per assaggiare i gruppi. Li aggiungo di seguito e  lo ringrazio per avermelo ricordato. 🙂

Witchfynde-“Give’em Hell

Quartz-“Stand up and Fight

Holocaust- “Heavy Metal Mania

Diamond Head- “Lightning to the Nations

Samson-“Riding with the Angels

Savage-“Let it Loose”

Satan-“Trial by fire”

Demon-“Night of the Demon”

Angel Witch-“Baphomet”

Saxon-“Princess of the night”

7 commenti su “I Dieci migliori dischi della NWOBHM

  1. Pingback: Satan- Life Sentence | Rude Awake Metal

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