Quel Rude Venerdì Metallico /100: Insulti “privati”


Rude Venerdì numero Cento, un numero  enorme a pensarci bene, cento articoli da cui sono nate molte più soddisfazioni. Non tutti saranno stati ben riusciti o memorabili, ma nel complesso sei soddisfatto perchè sembra proprio che li apprezziate. Ringrazi davvero tutti per i commenti, le condivisioni e tutto il resto…Grazie!

Ma c’è qualcuno che invece di commentare e condividere o semplicemente ignorare gli articoli di RAM, ha pensato bene di farti conoscere il suo dissenso tramite l’indirizzo di posta del blog (lo trovate nella colonna a destra, quella dove “sono tutti puttane”).

E non parli solo dei mitici messaggi che ti arrivarono dopo la pubblicazione degli speciali sui Manowar (“er gruppo più brutto der monno, ammazza quanto so’brutti…no?” ti disse una volta un negoziante di dischi sulla Tuscolana), qualcuno ha pensato nel corso del tempo di approfittare della casella di posta per inviarti dei messaggi incredibilmente sciocchi. Uno particolarmente delirante lo hai trovato qualche giorno dopo aver allegato al blog la wishlist di Amazon:“sei un poveraccio che vuole solo farsi comprare i dischi dagli altri, non ti leggerò più, vergogna!”.  Mancava solo che ti desse del ladro…

Non gli hai risposto, ti ci sei fatto una bella risata anche se un po’ ti fa rabbia pensare che sia molta gente a vederla più o meno in quel modo. Secondo questi tizi, i blogger SERI sono quelli che offrono contenuti senza osare di chiedere nulla in cambio. Sveglia! E’ una scelta che il lettore può fare, donare oppure continuare a leggere normalmente il blog, il rapporto con chi scrive non cambia e donare o meno non è una discriminante in nessun modo.

Altre bellissime mail te le mandano quelli che ti devono insultare in privato per le recensioni, per questa o quella stroncatura. “non sei degno di ascoltare i ****, tanto meno di recensirli. Chiudi il blog incapace”, “sei peggio di quelli di [noto sito di metallo], fai delle recensioni di merda, prova a recensire Nino D’angelo”, “i ***suonano se non li capisci non li ascoltare” e via di questo passo.

Ragazzi, quando non siete d’accordo con un voto o con una recensione non perdete tempo ad insultare via mail, tanto non riceverete risposta. Provate a commentare ed argomentate in fondo alla recensione, sicuramente sarà una scelta più costruttiva.

Ma la palma della mail più imbecille è quella del tizio che ti ha scritto :”sei un venduto, hai messo dei voti assurdi a dei dischi di merda (specifica esattamente quali), perchè sei colluso con le etichette.”

Se è vero che hai cominciato a ricevere materiale promozionale, è altrettanto vero che hai sempre scelto cosa recensire e cosa ignorare. E ogni recensione è sempre nata dall’idea che muove il blog: il divertimento e la passione. Mai e poi mai recensiresti dischi che non hai voglia di ascoltare o tanto meno mettere dei voti alti per motivi di comodo. L’esimio coglione che ha scritto questa vaccata non ha ovviamente ricevuto risposta, ma soprattutto non ha mai letto veramente una riga di RAM, perchè questo è un concetto che hai espresso svariate volte.

Il dissenso è sacrosanto, mica siamo sul blog di Grillo, ma non scrivete in privato quelle vaccate da indirizzi mail palesemente creati al momento per rompere i coglioni alla gente. Confrontatevi se ne siete capaci, altrimenti andate a vomitare da un’altra parte.

alla vostra!p.s. domani una bella recensione del sabato, contenti?

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12 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /100: Insulti “privati”

  1. è un nuovo tipo di frustrato,quello on line 24 h su 24, che sia un film,un disco,un libro, essi devono insultare a testa bassa e moscia.

    ah,si la wish list?Ma va là,e allora la metto anche io…:-)

  2. l’idea di recensire Nino d’angelo non è male, mio cuggino dice che suona una specie di progressive death in dialetto!!

    sul serio, credo che qualche ragazzetto (perchè se sono adulti la cosa è più grave…) dovrebbe imparare a prendere le cose con più leggerezza e a non buttare tutto sul personale.

  3. Prima di avere un collegamento a internet non ho avrei neanche lontanamente immaginato che il mondo fosse popolato da una tale quantità di bestie ignoranti e insensibili. Pur non essendo un credente sto seriamente iniziando a pensare che i mali del mondo, come le malattie e le varie disgrazie naturali, siano una qualche forma di giustizia divina.

    • Tipo le carte “imprevisto!” del Monopoli… 😀

      Di bestie e ti teste di coccio ne conoscevo anche prima di avere una connessione, ma almeno non mi scrivevano e non pretendevano di farmi sapere il loro pensiero 😀

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