Quel Rude Venerdì Metallico /97:Lacrime Metalliche, “Anvil!: The Story of Anvil”.


rude venerdì 2°anno

Ieri, imbeccato dalla recensione su Metalskunk del loro ultimo album, hai finalmente preso del tempo per guardarti l’osannatissimo film-documentario sugli Anvil, la band canadese che grazie a questa pellicola ha tirato su la testa dopo decenni di pubblicazioni naufragate nell’indifferenza quasi generale.

Non importa se li odiate o se non li avete mai inculati, non importa quanto davvero siano stati importanti nella storia del Metallo, dovete guardare questo film. Un tragico manifesto di come sia devastante assaggiare il successo per poi perderlo e vivere nell’ombra della gloria passata, aspettando la prossima grande occasione, una speranza sempre più labile man mano che l’età avanza. I protagonisti del documentario sono ovviamente Steve “Lips” Kudlow e Robb Reiner, due figure emblematiche  che vedremo nel corso del film essere uniti da un’amicizia fortissima, segnata anche da litigi importanti ma mai insanabili.

Si seguono le vicende di questi due signori di cinquant’anni cercare di barcamenarsi tra famiglia, lavoro e la band che tentano disperatamente di portare ai fasti dei primi tre dischi. In alcuni momenti la stretta allo stomaco è quasi insopportabile e vorresti comprare qualsiasi cosa abbiano fatto uscire, vorresti vedere ogni loro concerto e supportarli come se fossero la tua band preferita. Perchè prima di essere un documentario, “Anvil!” è un viaggio emozionante che ci fa una domanda ben precisa:”E’ giusto continuare a provarci anche quando sembra tutto palesemente finito?” . Insomma quanta passione ci vuole per mandare giù tanta merda?  Provate a rimanere indifferenti durante la cronaca del loro tour europeo, dal promettente inizio nella line up di un festival Svedese, insieme a vecchi amici ben più famosi, addirittura  inseguiti da “Lips” come farebbe un fan adorante, (sembra di vedere “Er Pomata” mentre afferma che ha un passato da fantino: “io ho corso…c’ho li ritagli….”), fino ai litigi con i proprietari  dei locali per farsi pagare o a concerti tenuti di fronte a dieci, quindici persone.

cc

“I did my work! I want to be paid!”

Le difficoltà economiche non sono presenti solo nei tour effettuati bruciando le proprie ferie, se vuoi produrre dischi devi trovare soldi, e come afferma più volte “Lips” non basta essere stati “qualcuno”, le case discografiche spesso non ti pagano quello che ti devono e non hai alcuna entrata da poter reinvestire in musica. E poi hai la famiglia, i figli, il lavoro a cui rendere conto, gli anni che passano veloci. Non sarebbe più semplice mollare tutto, capire che è finita?

Niente da fare, testardi e forse anche incoscienti, i due continuano a sbattere contro il muro di gomma dell’indifferenza generale, a combattere lo scetticismo dei familiari e di chi gli rifiuta di pubblicare i dischi senza manco ascoltarli. Altro che i Manowar e le loro parolone roboanti, questo documentario è vera epica moderna, una storia di perdenti che continuano a combattere nonostante tutto, rialzandosi dopo ogni delusione patita nei lunghi trent’anni di carriera.

Ti dispiace non averlo visto prima, magari frenato dall’idea che fosse il solito racconto su com’erano belli i tempi andati da parte di una band che in fondo non hai mai amato alla follia,  ti sbagliavi e non poco: ti sei commosso, hai gioito e condiviso ogni momento con loro, per niente allietato dal riscontro che poi hanno effettivamente avuto dopo l’uscita del film, forse perchè come loro ce ne saranno altre dozzine, altre centinaia.

Un racconto Metallaro che più Metallaro non si può, tanto che la pellicola schizza al primo posto dei tuoi documentari musicali preferiti, insieme a “Metal: A Headbanger’s Journey” (altro titolo che dovreste recuperare).

 

ddd

Gli Anvil con un anziano fan. 

 

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10 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /97:Lacrime Metalliche, “Anvil!: The Story of Anvil”.

  1. Brutto mondo quello della musica (in generale)… comunque, se rimedi “A Headbanger’s Journey” mi piacerebbe vedermelo con te.

  2. in effetti ne avevo sentito parlare bene di questo documentario sugli anvil…ma in italiano si trova? io figurati che non sono mai riuscito a trovare il film ispirato alla storia di Owens dei judas priest (rock star è il titolo)

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