Death SS- Intervista a Steve sylvester


Ieri avete avuto modo di cominciare ad avere appetito con la recensione del grande ritorno dei Death SS, oggi RAM ha l’onore di ospitare il leggendario Steve Sylvester. E via con le domande…

dss4

RAM: Ritornano i Death SS, dopo il ciclo dei sette sigilli e la parola fine che era stata posta sul gruppo in maniera apparentemente definitiva. Premesso che ho gioito, perché secondo te i Death SS dovevano risorgere?

STEVE: In realtà non ho mai posto la parola “fine” sul progetto.. Dopo il ciclo dei sette sigilli ho voluto prendere un periodo di pausa a tempo indeterminato per potermi concentrare su nuovi progetti, anche non musicali. Intanto però la band si vedeva e continuava a creare, senza fretta e con assoluta calma. Quando abbiamo capito di avere per le mani un prodotto veramente valido, abbiamo deciso di pubblicarlo e tornare così sulle scene.

RAM: Il nuovo disco è slegato dalle simbologie cabalistiche o rituali che avevano finora caratterizzato il percorso del gruppo? Nel senso, è un nuovo ciclo?

STEVE: Si, io lo considero un nuovo inizio.

RAM: Ho sempre ammirato il coraggio che hai dimostrato nel contaminare e proporre soluzioni inusuali all’orecchio del Metallaro medio. Ma l’inizio di “Revived” non sarà un po’ troppo?

STEVE:In che senso? Cos’ha l’inizio della song “Revived” di particolare? Io considero la musica a 360 gradi, e uso le sonorità che secondo me meglio si accostano ad una determinata situazione che intendo trasportare in musica.  Non uso etichette e di certo non compongo pensando a cosa è “metal” e cosa non lo è. Questi sono solo inutili schemi mentali.

RAM:Parlando di coraggio, quanto ce ne voleva negli anni 70 per proporsi nella maniera in cui lo facevi tu con i Death SS?
STEVE: Sicuramente tanto, visto che allora ci muovevamo in un mondo ancora completamente nuovo e pioneristico, almeno in Italia…

RAM: Il nuovo disco è davvero riuscito, quali sono le canzoni che ti piacciono di più?

STEVE: Ogni song di “Resurrection” rappresenta un momento particolare della mia vita di questi ultimi sei anni e quindi sono molto legato ad ognuna di esse. Forse  la mia preferita al momento potrebbe essere “The Song of Adoration”, se non altro per il grande impegno che ha richiesto la sua registrazione….

RAM: Ma quanto ti hanno fatto incazzare con la storia della “sfiga” per spingerti a scrivere un pezzo come “Bad Luck” dopo tanti anni di queste assurde dicerie?

STEVE: In realtà me ne frego…Solo che per una volta ho voluto rispondere per le rime a tutti gli idioti che ancora insistono con la faccenda della “sfiga”. Ho semplicemente ribadito che il solo fatto di avere questi pensieri implica il fatto di essere degli “sfigati”… Contenti loro…..!
RAM: A proposito di anni trascorsi, trovo il tuo lavoro al microfono su “Resurrection”  davvero pregevole. C’è un patto segreto che ti consente di migliorare la tua voce invecchiando?

STEVE: No, solo maggiore esperienza e cognizione delle tecniche vocali…

RAM: Quanto sarebbe migliore la vita dell’uomo moderno se adorasse ancora ”Dionysus” invece di sentirsi sempre macchiato dal “peccato originale”?

STEVE: Bè, sicuramente ci si divertirebbe di più…..!

RAM: ”Eaters” è presente nella colonna sonora di un film di Uwe Boll dove hai recitato un piccolo ruolo, sempre come attore hai partecipato al celebre episodio della serie “L’Ispettore Coliandro”, guarda caso nell’unica puntata che abbia mai visto. Trovi sia una tua dimensione ideale la recitazione oppure è stato un divertimento estemporaneo?

STEVE: Le occasioni mi sono state offerte un pò per caso ma devo dire che mi sono molto divertito in questo ruolo, per cui non escludo la possibilità di continuare in questo senso non appena me ne verrà offerta la possibiltà.

RAM: Fantasticando un po’, con quale regista ti sarebbe piaciuto lavorare? Valgono anche quelli deceduti ovviamente…

STEVE: Su tutti con il mio amico Alejandro Jodorowsky…

RAM: Sperando che quest’intervista non ti abbia annoiato troppo, ti andrebbe di chiuderla salutando come preferisci i lettori?

STEVE: Certo! Colgo l’occasione per invitarli tutti all’ascolto di “Resurrection” e di venirci a vedere in una delle prossime date che faremo da questo autunno.

All The Be(a)st!

SS

 

Rapido preciso e conciso…grazie Steve!

DSS3

 

 

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...