Quel Rude Venerdì Metallico /87: Thrash ‘til Death. Si ma…


E’ tornato più forte che mai il Thrash Metal come si faceva un tempo:chitarre serratissime, assoli iperveloci, batteria potente e voce graffiante. E’ tornato  senza cambiare una virgola, tradendo le sconquassanti origini di musica scardinatrice della tradizione delle grandi band anni 70/primi 80, rivoltando per sempre il modo di fare Metallo delle band a seguire.

Oggi non ha più quella valenza rivoluzionaria e distruttiva ad ogni costo, nonostante l’oggettiva aggressione cieca che moltissime band di emuli giovanissimi ci mettono dentro, il Thrash è ormai codificato e piuttosto prevedibile. I giovani gruppi che hanno dato vita al revival si sono limitati a prendere l’eredità che le miriadi di band negli anni passati ci hanno lasciato, evitando accuratamente di renderla personale ed anche i più dotati nel songwriting  sguazzano beati nel solco dell’ortodossia di genere.

Prendete che so, i Warbringer. Hai tutta la discografia e ti piacciono pure, ma praticamente sono i Demolition Hammer con suoni moderni. Sono al terzo disco e non si son mossi da quelle coordinate. Oppure gli Hatriot, la nuova band di Zetro Souza che quei tempi li ha vissuti in pieno. Un disco devastante, che recensirai a breve, ma niente che si lasci ricordare o che stupisca. Non c’è nulla di diverso dai suoi vecchi Exodus se volete metterla facile. Un gruppo della nuova ondata, nonostante l’indubbia energia che spesso riesce a trasmettere  è sempre qualcosa che sai già come va a finire, come vedere il remake di un film che ci è piaciuto tantissimo: sarà pure in altissima definizione, con effetti speciali da milioni di dollari, ma è sempre lo stesso film, spesso addirittura peggiore(anzi non parliamo di remake altrimenti ti si ingrossa il fegato).

Sarebbe bello vivere un momento di sana rivoluzione sonora come fu quella del Thrash Metal, ma sembra sempre che ogni spallata, ogni movimento in una direzione nuova, venga affogato da chi pensa alla tradizione come unica espressione possibile. La tradizione intoccabile ci renderà tutti come i nostri nonni che cantavano sempre i soliti tre o quattro stornelli con la base identica, diventeremo folkloristici come quei signori nella foto in fondo alla recensione dell’ultima vaccata degli Amaranthe, solo con i jeans aderenti e le toppe sul giubbotto.
Lo ammetti, il Thrash-revival ti fa lo stesso effetto di quello del Metal Classico di cui si parlava qualche venerdì fa, forse è solo meno fastidiosa quella sensazione di precoce vecchiaia trasmessa da quei ragazzi che scelgono di imitare e basta. Però c’è sempre…

 

 

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10 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /87: Thrash ‘til Death. Si ma…

  1. io credo che le cose nuove spesso servano per farci tornare da quelle vecchie eh,quindi bene o male le tradizioni resistono avanzando lentamente.

    mo chiudo l’edicola ciao

    • Non la penso così, la tradizione e la conoscenza dei classici deve essere base fondante per discorsi sempre nuovi.

  2. “La tradizione intoccabile ci renderà tutti come i nostri nonni che cantavano sempre i soliti tre o quattro stornelli con la base identica”

    Esatto, e questo vale sempre quando si mette la tradizione, che diventa dogma inamovibile, al posto dell’innovazione.

    😀

  3. Boh, fino a qualche tempo fa mi dicevo: “per ascoltare gruppi che ricopiano quello che è stato fatto 20-30 anni fa, piuttosto mi ascolto gli originali”; poi ho iniziato a dare qualche possibilità a gruppi come i Warbringer che tu citi, o gli odiati Enforcer 😀 Insomma, non sono male, anzi qualcosa che mi piace davvero c’è (Havok e Savage Messiah sono due gruppi che ascolto molto volentieri), però… non so, in effetti ripropongono quanto è già stato detto e ridetto, con innovazione sotto zero.

    Lo stesso discorso invece non riesco ad applicarlo all’ondata di band hard rock/glam/AOR che proviene dalla Svezia: no saprei spiegare perché, forse perché nel thrash ci sono state innovazioni e contaminazioni portate avanti dagli anni ’90 in poi ed ora sembra proprio di regredire agli albori, mentre l’hard rock più classico lo vedo meno portato a sperimentazioni varie… mah,sarò strano io.

    Comunque dopo questa pappardella che non so dove voglia andare a parare, ti saluto che è meglio 😀 Buona Pasqua!

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