Quel Rude Venerdì Metallico /86:Raccolte indifferenziate di cover


Quando sugli scaffali dei negozi (anche quelli digitali ovviamente), compaiono degli album o EP di cover capisci come certa gente sia ancorata ad un mondo che non esiste più. Avrete notato che in questo mese due band piuttosto note,  Adrenaline Mob e Anthrax, hanno rilasciato due EP di sole cover. Quello degli Anthrax  l’hai ascoltato fino alla metà, poi le troppe risate coprivano la musica ed hai smesso. Quello dei ‘Mob hai avuto la forza incredibile di ascoltarlo per intero, ma le risa son diventate pianto. Una sola certezza:in entrambi i casi è stato tempo sprecato (la band di Allen e Portnoy ha una colpa in più visto che “Covertà” è il secondo EP inutile pubblicato in poco tempo ed entrambi condividono “The Mob Rules”).

Ma quale sarebbe esattamente il senso di pubblicazioni del genere? E perchè dovremmo pagare per ascoltare delle cover  spesso inferiori alle canzoni originali? E’ un po’ come il discorso fatto sui “best of”, altra costosissima paccottiglia anacronistica ed inutile.

Davvero qualcuno crede che sia ancora redditizio pubblicare scarti come le cover per fare cassa e arrotondare i magri bilanci delle case discografiche? A quanto pare sembra che sia proprio così, dato che di cover album o EP che si voglia, ne escono a dozzine e tutti a prezzo pieno. La cosa che più ti sconvolge è che queste canzoni starebbero bene come bonus track per le edizioni giapponesi degli album, da sempre terra beneficiata dalle bonus track di serie B, invece questi hanno la faccia tosta di raccoglierle insieme e venderle, credendoci pure. Lo sai che è un momento di confusione, di transizione e di gente che non riesce a guardare avanti rimpiangendo i bei tempi andati, quando il pubblico era un bidone della spazzatura da riempire a piacimento, ma non è accettabile una roba del genere. Gli album di cover stanno un gradino sopra quell’abiezione totale che è la ri-registrazione di un intero album della propria discografia passata, altro giochino da schifare nella quasi totalità dei casi.

Non c’è nulla di male nel registrare due o tre classici da inserire qua e là come tappabuchi, può anche far piacere se la cosa è ben riuscita, ma pensare di assemblarci un album o un EP è ridicolo ed insultante per chi compra e supporta il Metallo.

Carissimi discografici, i Metallari sono rimasti una delle poche bestie rare che comprano musica, non fateli  estinguere con logiche antiquate portate avanti con il San Daniele tagliato spesso sugli occhi. E alle band…lasciate perdere le compilation di cover, ci fate più bella figura. Soprattutto se sono come quelle di cui  sopra…

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10 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /86:Raccolte indifferenziate di cover

  1. per quanto mi riguarda non ho mai amato i best preferendo i live,d’altronde anche quelli sono una specie di “er mejo di”,ma vi è l’atmosfera elettrica del concerto il pubblico che interviene.Poi c’è stato anche il periodo dei live,ma senza pubblico in sottofondo e a che cazzo serve?
    Le cover,dipende.Se mi fai un disco in cui rielabori secondo la tua sensibilità artistica le altrui canzoni ,ok, oppure mi fai le cover di gruppi minori che grazie al tuo nome blasonato potrebbero avere una nuova vita ok!Ma se mi devi fare god save the queen o highway to hell,l’han già fatto in molti
    Oppure sarebbe figo che ne so,un gruppo metal che rifà canzoni degli spandau,bryan adams e viceversa un gruppo pop che si mette a pestar duro
    Potrebbe essere interessante,ma temo che le cover in musica sian come i remake nel cinema eh!Na rottura di palle

  2. Non vedo nulla di male in un album di cover e non capisco perché in Italia siano così mal visti; all’estero soprattutto nel mondo anglosassone sono una cosa comune e mi riferisco alla musica in generale non esclusivamente al metal. Un album o è buono o non è, poco importa chi ha originariamente scritto e/o interpretato le canzoni.

    • Beh in un certo senso è vero che un’interpretazione particolare di brani scritti da qualcun’altro ha un valore, ma non capisco che senso abbia registrare pedissequamente dei pezzi limitandosi ad indurire il suono. Non ha senso per me, quella è roba da cd bonus per le limited, non da album a prezzo pieno.

  3. devo dire che album interi di cover di gruppi metal non mi pare di averne, però qualcuna sta davvero bene (in un album normale), ad esempio Maniac dei Firewind è uno dei pezzi che ascolto più volentieri.
    ma forse la cosa ancora peggiore è fare tipo gli Anathema, ovvero alleggerire i propri pezzi storici, ahahaha!

  4. Vabbè, ma pure tu sei masochista….Fatte vedè da un psicologo (bravo) prima di buttare i soldi in acquisti compulsivi!!! 🙂
    Poi non ti lamentare se la tua compagna si compra il trecentoventunesimo paio di scarpe “perchè non ha nulla da mettersi quest’anno…”.

  5. No guarda, credo che di questi tempi l’unica cosa da dire non è come “spendere” i nostri soldi (dove credo siamo tutti dei fenomeni…), ma come “trovarli” sti soldi!!! 🙂

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