Darkthrone- The Underground Resistance


CDVILEF425Il primo impatto con questo disco è stato con l’anteprima della lunga “Leave no Cross unturned”, una cavalcata di Metallo fiera ed incazzosa con un riff irresistibile nella sua banalità. “Che figata, speriamo che l’album sia altrettanto cazzuto!” hai pensato durante l’ascolto di quella canzone così trascinante.

Poi è arrivato il disco intero e l’idea che ti eri fatto di una continuazione da parte di Fenriz e Nocturno Culto del loro salto di pancia nel Metallo classico è stata confermata in pieno, insieme alla goduria. Metallo classico che sa di grezza epica, voci stonate al limite del passabile e sudore vero, grondante da ogni canzone. Cose che abbiamo imparato ad amare ai tempi dei Bathory, dei Manilla Road o dei Celtic Frost, ma anche dei classici dei Mercyful Fate, rivivono sguaiatamente nel disco che stupirà giusto chi considera ancora i Darkthrone paladini del “Trve Norwegian Black Metal”. Ormai da anni i Darkthrone fanno altro, e lo fanno sempre con grande disincanto e concretezza, con una vera attitudine del tipo:”a noi ce piace così, se piace pure voi bene se no andate cagare per direttissima”. Un po’ quello che fa Cronos con i Venom, con la differenza che i Darkthrone sono meno ortodossi nel rimasticare la loro proposta.

Questo è un disco divertente, sfrontato nel proporre canzoni eterogenee e ultraclassiche, con la sola costante della ricerca della semplicità a tenere tutto unito. Ascoltate “Valkyrie” e la già citata “Leave…” e provate a cancellare il sorrisetto beota che vi si è dipinto dopo pochi giri di chitarra, provate a non  farvi coinvolgere da canzoni che sfondano in un colpo milioni di gruppetti che ci rifilano i soliti riff maideniani e una voce da castrato spessa come una cartina da sigaretta.

Se poi vi divertite di più a rompere le scatole con discorsi a difesa di piccoli orticelli,   più adatti a dei geometri che a dei Metallari che si divertono scapocciando, non c’è speranza che possiate capirli ed apprezzarli. Questo è un lavoro che se ne fotte di quelli che lo stroncheranno tirando fuori ancora, per l’ennesima volta, “A Blaze in the Northern Sky” come pietra di paragone risultando più anacronistici del loro raffronto.

I Darkthrone si divertono, perchè non riuscite a farlo anche voi?

Tracklist:

1. Dead Early 
2. Valkyrie 
3. Lesser Men 
4. The Ones You Left Behind 
5. Come Warfare, the Entire Doom 
6. Leave No Cross Unturned

Voto:3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:la lunga ed eccitante “Leave no cross unturned”

ddd

“E muovete ‘sta capoccia invece della lingua cazzo!”

Annunci

5 commenti su “Darkthrone- The Underground Resistance

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...