Quel Rude Venerdì Metallico /84: Sei Metallaro? Allora suoni!!


Quello del titolo è un luogo comune che non hai inserito nel post  dei “dieci luoghi comuni da sfatare”, forse perchè meno frequente o meno fastidioso di quelli, ma è una frase che ti sei sentito rivolgere chissà quante volte. E la replica stavolta era sempre: “sì suono…”
Una risposta che dava al tuo interlocutore un’aria soddisfatta come se avesse finalmente compreso una delle domande fondamentali dell’universo, tipo dove andiamo, cosa facciamo, perchè siamo qui. A parte che la risposta a queste domande è sempre “42”, non hai mai capito perchè fossero tanto contenti. Ma lasciamo andare, oggi non ci interessa.

Oggi ti concentri sul tuo passato da pseudo-musicista, da chitarrista per la precisione. Ebbene sì, hai suonato per molto tempo la chitarra, non disdegnando l’altra grande passione, la batteria. Per sembrare ancora più fico, puoi dire che cantavi anche, mentre suonavi. Ma a parte le doti canore, che coprono un ampio spettro dal cantato Halfordiano al growl (true story), quelle chitarristiche erano appena passabili. Diciamo che sopperivi alla mancanza abnorme di tecnica con l’istinto. Quello che dicono tutti quelli scarsi in fondo, ma nel tuo caso era vero (anzi qualche amico di passaggio da queste parti potrebbe confermarlo per te tra i commenti, grazie).

Suonavi insieme ai tuoi amici prevalentemente cover di Litfiba, CCCP, Deep Purple e dopo molte insistenze pezzi dei Black Sabbath , Manowar, qualcosina dei Saxon e dei Maiden (questi ultimi soprattutto quando alla batteria c’era il tuo grande amico Simone, un rullo compressore che sopperiva alla mancanza di tecnica con la potenza). Più che altro ci si divertiva insomma, tanto che non abbiamo praticamente mai suonato in pubblico, a parte quella sera nella cena in cui salutavi gli amici prima di partire militare. Uno show etilico di cui ricordi poco a dire la verità.

La tua chitarra ti fu regalata alla festa per il compimento dei diciotto anni  e la prima cosa che ci facesti fu di darla sui denti per sbaglio ad un tuo amico, il quale fece tutte le foto ricordo con la mano sulle gengive. Un inizio molto promettente, niente da dire.

vvv

All’inizio era una semplice Vester rossa, ma era troppo anonima. Così imitando Hanneman e Andreas Kisser, cominciasti a personalizzarla di brutto. La “S” e la scritta dei Sepultura sono opera tua, così come il logo degli Slayer e dei Machine Head. La sera che li incollasti ti arrivò la cartolina per i “tre giorni”, ovvero le visite di leva.

Imparasti a suonarla con le canzoni dei Litfiba (“Giro di Do+Battisti= no grazie”), poi pian piano grazie anche alle imbeccate di un tuo amico chitarrista(ciao Andrea!), arrivarono  brani più duri e l’apprendimento della scala pentatonica. La prima ed unica scala mai appresa.

fff

In dettaglio, la variopinta opera di personalizzazione. Le immagini venivano rese più resistenti con smalto trasparente da donna o con lo scotch, poi attaccate con della semplice colla Pritt a tubetto. Reggono ancora oggi dopo vent’anni, anche se la “U” di Sepultura ha ceduto all’abrasione delle tue schitarrate ignobili.

fff

Per imparare ad accordare ci hai messo un po’…passavi pomeriggi a suonare con la chitarra scordata, in attesa che qualcuno te la riaccordasse.

ddd

Apprezzate la cura dei dettagli…

Oggi purtroppo la suoni raramente, primo perchè il tuo ampli Yamaha ha praticamente tirato le cuoia, secondo perchè da solo suonare i soliti cinque o sei riff dopo un po’ ti viene a noia.

Certo a pensare che ultimamente hai suonato più questa roba qui…

ddd

…un po’ di nostalgia per quei pomeriggi passati a sudare dietro al microfono con la chitarra a tracolla  ti viene.

Post dedicato a chi ha condiviso con me quei pomeriggi e a tutti i chitarristi scarsi che sopperiscono la mancanza di tecnica con l’istinto.

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21 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /84: Sei Metallaro? Allora suoni!!

  1. Io, essendo negato a ricordare qualsiasi sequenza logica, e per cui impossibile ricordarmi con naturalezza un giro o una scala, ripiegai sul canto, visto che avevo il vantaggio di imparare a memoria i testi in men che non si dica e il tempo non mi mancava. Col tempo, imparai anche la tecnica growl, ma non ho più trovato nessuno per far qualcosa. Amen.

  2. Io mi facevo odiare dai vicini, perché studiavo la batteria dentro casa. E gli esercizi di batteria non sono una piacevolezza da sentire.
    Poi ho finito per foderare i tamburi vari con una vecchia muta da sub, così attutivo il casino.
    Poi ho smesso anche io…

  3. Come dimenticare gli splendidi pomeriggi/serate passati a suonare con il “chitarrino” Throw the fire in flames et smili. Non ho mai avuto l’onore (?) di ascoltarti dal vivo di conseguenza non posso testimoniare e quindi confermare la regola del pocatecnica/tanto istinto: diciamo che mi fido sulla parola e del sentito dire! Non ho mai nemmeno avuto l’onore di fare una jam session insieme con strumenti veri e per questo ti maledico e chiudo qui il mio commento incazzato come una biscia. Mi hai lasciato con i fratelli bandiera: uno suonava death col basso, l’altro alla batteria spaccava bacchette sulle note di “Warriors of the world united” dei Manowar ed io, rassegnato, provavo ad adattarmi a qualcosa di inadattabile. Non te lo perdonerò mai.

    • Purtroppo ha giocato molto la differenza d’età… 🙂

      Sarebbe stato divertente condividere qualche pomeriggio con vere chitarre 😀 😀

    • Ti adattavi? ero io che ero costretto ad adattarmi a voi che non suonavate niente di ascoltabile… warriors of the world united era l’unica che potessi suonare e cantare contemporaneamente…

  4. Il mio maestro di basso mi diceva che avevo un buon senso del ritmo. Secondo me intendeva dire che per il resto ero un disastro: non distinguevo una nota dall’altra neanche per sbaglio. In seguito feci qualche tentativo anche con la batteria e anche il senso del ritmo venne messo fortemente in discussione.

    • Allora voleva solo dire che il tuo ritmo faceva senso e giocava sull’ordine degli aggettivi. 😀 😀 😀

  5. va bene anche un pirla scarso in tutto che per un breve periodo gli venne in mente di suonare il basso?Sai quel fottuto occhialuto cosa ha imparato a suonare?anarchy. Si,lui sogna di essere intonato e suonare in una southern rock ,hard,blues band,ma anche lì..dice che si butta sulla scrittura e lei si scansa,non prima di aver messo dei simpatici pungiglioni.
    Bè,almeno te hai avuto il tuo momento di gloria al concerto etilico…wow! Ciao mitico

    • Ciao Viga! A dirla tutta ogni tanto qualcuno si fermava a vederci suonare visto che il posto dove suonavamo era molto frequentato. Ma se ne andavano quasi subito, rintronati dalla pessima acustica. 😀

  6. Ahahah… confermo tutto! anche se hai dimenticato le improbabili reinterpretazioni del repertorio Motorhead, quando eravamo un terribile power-duo chitarra/voce e batteria/voce inascoltabile (come quando suonavamo i Manowar tra l’altro)… la nostalgia coglie anche me

  7. Io ho provato a strimpellare il basso per un annetto circa, ed anch’io mi son sentito dire dal mio maestro “Hai un buon senso del ritmo…”; mh, chissà cosa intendeva realmente allora 😀 Comunque dopo di quello, e dopo un 3 anni di pianoforte quando ero un tenero bimbetto, nient’altro… ogni tanto mi viene voglia di riprendere a “studiare” entrambi, ma non ho mai avuto costanza né pazienza (triste storia di una rockstar mancata…)

  8. Pingback: Quel Rude Venerdì Metallico /88: Inviatemi tutto, ma non le Demo | Rude Awake Metal

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