Dieci Dischi del 2012 da recuperare


Venerdì si parlava di tempi moderni e della quantità abnorme di dischi che esce ogni mese, così ti è sembrato particolarmente appropriato spulciare tra le uscite che per un motivo o per l’altro non hai recensito qui su RAM, ma che hai apprezzato ed ascoltato moltissimo e meritano di essere presi in considerazione. Così nel solito ordine sparso, i dieci dischi che non hanno avuto la recensione ma l’avrebbero meritata.

Goatwhore-Blood for the Master

dddd

Uscito proprio in questi giorni lo scorso anno, l’ennesimo assalto “Black-Death pezze in faccia”degli Americani. Canzoni brevi e sature di vecchia scuola, da ascoltare per scapocciare senza tante pippe mentali.

Sister Sin-Now and Forever

349889

I Sister Sin giungono al quarto album riuscendo a prendere finalmente la strada giusta fino in fondo. Metallo, tanto metallo classico con il retrogusto rock’n roll come si usava una volta. Liv Jagrell non sarà bellissima ma spacca e l’album è piuttosto piacevole.

The Secret-Agnus Dei

dd

Grezzi, diretti e con un’ignoranza da amare al primo ascolto. I “The Secret” sono italianissimi e rompono il didietro con il loro Black crudo che sfugge ad ogni classificazione. Non dovreste trascurarli, proprio no.

The Sword-Apocryphon

ihj

Avevamo lasciato il gruppo con l’ottimo disco “Warp Riders” divertente viaggio a suon di Metallo Classico infettato da Stoner e una storia a carattere fantascientifico. Tornano con questo “Apocryphon” lasciando intatto il loro sound, pubblicando un disco divertente che non lascia indifferenti.

As I lay Dying-Awakened

jh

A proposito di gruppi che non spostano di un capello la loro musica, ecco gli AILD un solido gruppo Metalcore che tra un ritornello ruffiano e l’altro riesce a trascinare con canzoni iperprodotte e compatte. Niente di trascendentale, ma se piace il genere, questi spaccano.

Grave-Endless Procession of Souls

dd

I Grave si ostinano a proporre un tradizionale Death Metal come solo gli Svedesi sanno fare:duro, grezzo e devastante. Ennesimo album di una discografia solida che ancora convince nonostante l’inamovibilità estrema.

Incantation-Vanquish in Vengeance

dd

Ritornano dopo anni di silenzio gli Incantation e per incanto(ahahah) l’oscura magia si compie di nuovo. Massacro  senza pietà a base di Death-Doom nella migliore tradizione. Da avere e basta.

Sophicide-Perdition of the Sublime

xx

Un sorprendente album di Death Metal tecnico e brutale, dove la melodia e la capacità di scrivere ottime canzoni rendono questo disco imperdibile. La cosa curiosa è che ha fatto tutto un uomo solo:  Adam Laszlo. Il giovanotto tedesco ha suonato e composto tutto, dichiarando amore per i nomi sacri del genere e facendo godere chi cerca Musica trascinante dotata di un importante tasso tecnico.

Pathology-The Time of Great Purification

dd

Un altro ritorno gradito in ambito Death Metal quello dei Pathology, un disco che convince e sfonda le orecchie  tra chitarroni e batteria modello “sparate al batterista”. Un lavoro brutale e tecnico, forse la migliore uscita di questa band americana.

Nachtmystium-Silencing Machine

ddd

La nuova ondata di Black Metal bands americane ha prodotto materiale assolutamente interessante e fuori dagli schemi, anzi in futuro ci vuole un bell’articolo speciale per orientarsi fra la miriade di nomi da tenere in considerazione. Quest’ultimo lavoro dei Nachtmystium è un Black Metal dotato di un notevole impatto psichedelico e “floydiano”, senza tralasciare la sana componente “sganassone”. Sicuramente più digeribile dei suoi predecessori, “Silencing Machine” è un’esperienza che saprà appagare chi cerca qualcosa in più che la sterile riproposizione di schemi ultra conosciuti.

Sapendo che il 2012 è stato un anno prolifico ti permetti di aggiungere altri titoli ai primi dieci, un piccolo extra da non prendere sottogamba.

Deathspell Omega-Drought

ff

Se in America il Black gode di una scena da tenere d’occhio, non si può trascurare quella francese altrettanto ricca di band cazzutissime. I Deathspell Omega proseguono nel loro percorso di ricerca musicale, confezionando un EP imperdibile di Black Metal sperimentale ed intelligente.

Nordor-Erga Omnes

d

Disco che ricorda i SepticFlesh, non a caso i Nordor provengono dalla Grecia e Seth Siro (leader proprio dei SepticFlesh) firma la copertina dell’album. Ascoltatelo, ne vale la pena, pur non essendo all’altezza dei nomi tutelari.

Halestorm- The Strange Case of…

dd

Hard Rock di classe con la trascinante e bella Lzzy Hale  a dare risalto ad un gruppo che merita tutta l’attenzione e la fresca vittoria ai Grammy. Nel disco un po’ troppe ballad, ma le canzoni hard vi convinceranno che questi ci sanno fare.

a

E poi c’è Lzzy…adorabile, nevvero?

 

 

Annunci

7 commenti su “Dieci Dischi del 2012 da recuperare

  1. Credo che mi informerò meglio sui Nordor, mi hai incuriosito. Parlando degli altri gruppi della lista che conosco meglio, i The secret sono devastanti, davvero; mentre i Deathspell Omega, pur avendo almeno tre loro dischi non sono ancora riuscito a capirli. Mi sembra che il loro sia un black metal mischiato con il jazz, ma non vorrei apparire blafemo al contrario. Gentilmente qualcuno mi suggerisca la chiave di lettura della loro opera.

    • Io non saprei dire, sono le meraviglie dei gruppi che sfuggono alle etichette come saponette. Che fa pure una simpatica rima 😉

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...