The Gallery LXXXVII


Bentornati e di nuovo auguri per un buon 2013! Certo oggi è il nove Gennaio e quell’ingenuo ottimismo per un anno migliore che sciorinavate la notte del 31 è sparito come whisky nelle mani di Lemmy, lasciandovi solo un buon ricordo. Ma lasciamo andare…oggi ci divertiamo di nuovo insieme.
Va che fila…dopo la chiusura per le feste natalizie la Gallery riapre  e l’entusiasmo che avete mostrato non si è sopito durante la pausa. Oggi ripartiamo come se nulla fosse accaduto, preparatevi dunque a percorrere le nostre sale profumate di Sapere e impregnate di Cultura, fatevi avvolgere dalle opere più disturbanti che possiate immaginare e cercate di non sentirvi male.Prego entrate pure…

 1.Dove sta signori?Puntate, si vince signori!

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Una cornice bellissima circonda questa immagine intrisa di tristezza. Un caldo tramonto fa da sfondo ad un pappone con la mano inanellata che sta eseguendo il vecchio gioco delle tre carte, qui nella variante con i bicchieri e senza “compari”. A dire il vero del pappone si vedono solo le mani, di cui una stranamente luminosa…

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2.Quando la diarrea ti sorprende…

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La band si chiama “Chronical Diarrhoea” e già c’è da considerare meglio un sacco di cose prima di ammirare quest’opera, se poi c’è una specie di alienato essere che spunta dalle nuvole a mo di raggi solari, allora siamo vicini all’idea di assumere dell’Enterogermina per stare tranquilli.

3.Actor’s studio

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Due regazzetti della via Paal portano in processione un angelo, comodamente in equilibrio sul bastone che unisce le due staffe. Entrambi sono molto contenti di scarrozzare il tipo, che si sta recando alla locale rappresentazione del presepe vivente. NB Non sta dormendo, si sta calando nella parte.

4.Se avessimo cervelli, saremmo pericolosi (dicono)

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Se Alice Cooper invece di una camicia di forza avesse indossato una trapuntina di cotone come sto disperato, che somiglia a Zed di “Scuola di Polizia”, non staremmo ancora parlando di lui giusto? Dato che la foto è abbastanza significante, il gruppo sceglie una disgustosa tinta viola come sfondo e nient’altro.

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Il “simpaticissimo” Zed, della “fortissima” serie di film “Scuola di Polizia”.

5.Si Salvi chi può!

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Ed ecco finalmente i Budini Molli!!! La band di Francesco Salvi (il secondo da sinistra) che faceva rock duro durissimo, mostra tutta la sua grinta in questo scatto: decisi, incazzatissimi e gialli, appiccicati su uno sfondo ottenuto bruciando  del compensato. Non guardateli troppo, potrebbe venirvi voglia di fare qualcosa di insolito, tipo sbadigliare.

6.Anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano

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Un insetto che avrebbe fatto rotolare dalle risate anche il Kafka più disilluso, ci mostra quello che afferma il titolo dell’opera.

7.Il respiro della Storia

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Il via vai di cammelli deve avere avuto effetti drastici sulla Sfinge, costretta a ricorrere ad un respiratore per sopravvivere alla puzza sprigionata dagli escrementi degli animali gobbuti. Se poi pensiamo che la Sfinge non ha il naso da secoli, si capisce quanto sia dirompente quest’opera.

8.Mamma che pesci sono quelli? Squali? Squelli!

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Uno squalo che indossa una t-shirt pasteggia con un arto staccato di netto mentre l’essere di colore viola è ancora in equilibrio sulla tavoletta del cesso usata per far surf. Un’opera talmente compiuta che non ha senso spiegarne i reconditi significati.

9. Ricordi elementari

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Un’opera ritraente un macaco umanizzato che ricorda il maestro delle elementari del Direttore della Gallery, ancora oggi ne ricorda i saggi insegnamenti conditi da sonore sberle e pizzicotti sulle guance (true story). Quest’opera oltre alle inquietanti somiglianze, è un elogio del colore messo a cazzo e della proporzione sballata.

10.Good vibrations

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Una chitarra che vibra talmente tanto da sfondare anche l’amplificatore, dentro il quale era rimasto incastrato il chitarrista pirla. Un prodotto così farebbe faville nell’omertoso mondo dell’autoerotismo femminile.

11.Picchiatori anziani

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Un signore anziano picchia un essere fangoso, spalleggiato da due troioni, vestiti con la carta carbone. La bellezza della scena è indiscutibile, vive di armonie e della plasticità eccelsa dei corpi, morbidi ed armoniosi.

Arriva il momento della parte dell’ampliamento dedicata alle segnalazioni giunte copiose anche durante la pausa. I nostri talenti hanno messo le mani su opere davvero eccelse, li ringraziamo devoti con un sentimento di sincera gratitudine.

E’ Todd a proporre le prime opere, noi lo ringraziamo per la pazienza e la dedizione che mostra nel segnalare simili pezzi d’Arte. Applausi!

12.Colta sul fatto

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Una signorina sorpresa durante i suoi bisogni, effettuati con indosso quelle scomode ali in legno massello, sceglie un posto comodissimo e sicuro sul filo di un crepaccio per espletare. Mentre una nuvola guardona la scruta con interesse morboso.

13.Armi improprie

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Un guerriero con le spalle indipendenti dal resto del corpo, mostra ai cugini fessi di Odino il cumulo di vittime dalla faccia da pirla che accumulato. Deve aver usato l’odore di ascella per finirli, poichè la sua spada non ha la minima goccia di sangue sulla lama.

14.Il mio regno per un Dermatologo

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Un guerriero che ha urgente bisogno del dermatologo posa di fronte ad una fetta di gorgonzola. Oltre alla pelle squamata, il tipo presenta un difetto all’occhio sinistro ed una inquietante forfora color carta stagnola.

15.Infissi cerebrali

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Una comoda installazione di finestre aiuterà il vostro cervello a prendere aria e a far uscire meglio le idee che si accavallano senza costrutto. Ottime anche come ricovero per uccelli senza fissa dimora, come dimostra un’idea che sta nutrendo un uccello deforme. Per l’omino che cammina sul cranio non c’è spiegazione alcuna…

16.Cavallo di Metallo

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Un simpatico cavallo dalle narici infuocate e dalla sella illuminata con le torce, sta per saltare il logo morbidoso della band. Il cavallo, completamente in acciaio inox, è stato ottenuto riciclando pezzi di Stirella e lamiere dismesse.

Segnalazione di Alberto, al quale porgiamo i nostri saluti e ringraziamenti per quest’opera di genialità incontrollata.

17.Lacca pret a porter

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Una congrega di fan della lacca mostra la collezione autunno inverno del prossimo anno. Colori pastello, il ritorno delle spalline e camice sbarazzine saranno la vera rivoluzione della moda. Il look infallibile è corroborato da un trucco leggero e poco impegnativo. Ma i calzoni di pelle con l’ovatta tra le mutande del tizio vestito in rosso sembrano eccessivi…

Chiusura affidata alla parete con le segnalazioni di Doomsberg, indomito cercatore di perle sempre più interessanti. Lo ringraziamo con stima profondissima.

 18.Una milf particolare

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La bellisima casalinga che ridefinisce il concetto di MILF irrompe da una vetrina di un negozio “per adulti”, all’interno del quale ha lasciato vittime senza mutande, di cui una con la testa di un pupazzo Lego. Tra gli oggetti che volano via si notano: interiora, un molare, un preservativo usato e pieno, una rivista porno.

19.Regina Madre di Alien, chi sei?

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Una specie di demone verde con il ventre a forma di una brutta vagina, sta sfornando marmocchi(?) ad una serie di Skeletor che fanno diligentemente la fila. Eh sì perchè uno come Skeletor con chi li fa i figli? Meglio comprarli nuovi, poco importa che li produca quell’essere inguardabile.

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“AHahahahah!! Avrò presto il mio bambino, e senza fare la fila! Ho fatto prenotare da He-Man!”

20.Dio disse Kung…e Kung Fu!

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Il peggior film di Kung fu mai visto? Tre tizi di diversa estrazione si cimentano in ardite proiezioni, il tutto all’interno di una scenografia degna di una TV locale anni 80 tipo TeleSilvana.  C’è anche un contributo video per quest’opera, agevoliamo.

21.Collagismo? 

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Un’opera che inquieta non tanto per il pastore tedesco al centro, finalmente una foto che gli rende giustizia, quanto per i tizi con il casco da permanente ben calcato sul cranio. Due caschi hanno sulla sommità la faccia da pirla di Bin Laden, senza un vero perchè ponendo di fatto l’opera nel collagismo più vero

22.Tipo da spiaggia

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Un teschio che gioca a frisbee, senza bulbi oculari,lanciandosi in prese snodate che compromettono la fragile stabilità del suo marcio corpo. Dietro un mare di brodo Knorr aiuta a dimenticare l’assurdità di quella scritta:” sylvester staline”.

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.

Arriveduàr…

 

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18 commenti su “The Gallery LXXXVII

  1. “…ancora oggi ne ricorda i saggi insegnamenti conditi da sonore sberle e pizzicotti sulle guance (true story).”

    Diciamoci la verità, dare in pasto i propri figli minorenni per sei ore al giorno a dei perfetti sconosciuti non è proprio il massimo. Non ho ancora avuto figli, ma potendo scegliere preferirei farli studiare a casa, pagando come insegnante una persona controllabile fin dal curriculum. Dividendo le spese alla romana con il vicinato e magari scaricando i libri dalla rete si potrebbero evitare un sacco di traumi fisici e mentali alle povere creature. Senza parlare dei vantaggi legati alla flessibilità degli orari e alla trasparenza delle lezioni. Insomma, se l’insegnante non si comporta bene, gli dai un calcio nel culo e avanti il prossimo. Non come ora che magari se rispondi male al prof in qualche riunione poi quello tiene nel mirino tuo figlio per tutta la scuola dell’obbligo.

    • Oggi non accadrebbe mai Doom, ma il mio vecchio maestro non lesinava pizzicotti sulle guance e qualche sberla (molto rare ma ci furono), abituato ad una scuola diversa da come la si concepisce oggi. Poi era del mio stesso paese, quindi le cose erano sempre sotto controllo, anzi se andavo a lamentarmi per qualche pizzicotto di solito mia madre rispondeva che forse l’avevo meritato. NOn è che tornavo tumefatto a casa, ci mancherebbe insomma. Invece oggi si tende a criminalizzare sempre il docente, mai il proprio figlio ed è sbagliato anche questo. La scuola pubblica è un valore, non credo che manderei mai un futuro figlio ad una privata insomma, e comunque oggi nessun insegnante picchia più gli studenti.

      • Non so Helldorado, non sono tanto sicuro che la scuola pubblica sia più un valore. Anche tralasciando il comportamento del corpo docente; tra casi di bullismo, droga e addirittura casi di pedofilia… Preferirei vedere crescere un mio eventuale figlio al riparo da queste cose. Anche se le forze dell’ordine le scoprono regolarmente, il danno ormai è già stato fatto.

        • Ma non può rimanere in una campana di vetro…dovrà confrontarsi con gli altri e con la vita. Anche Se la scuola viene privata di valore, e faremmo bene a difenderla in quanto base fondante della società, non può essere l ‘isolamento la risposta al problema.

          • Non dico di tenere i ragazzi all’oscuro di certe pessime realtà sociali, ma trovo sbagliato il costringerli a sopportarle in prima persona. Perchè lo stato (lo stato!!) praticamente ti obbliga a farlo. Parlo anche per esperienza personale. Quando frequentavo le medie c’era questa ragazza bravissima nello studio che veniva pesantemente presa in giro da alcuni schifosi. E la poveretta, tra l’indifferenza degli insegnanti, ha dovuto sopportare la cosa per tutti gli anni della scuola. So che poi la tipa ha fatto carriera in politica e che oggi sta bene in tutti i sensi, ma mi chiedo se tutte quelle ore passate a piangere per colpa di un paio di bastardi erano proprio necessarie o non fossero forse un ulteriore freno alla sua bravura. Di solito nella vita di tutti i giorni quando una persona non ci va a genio la evitiamo. Nessuno di noi frequenta volentieri tossici e balordi assortiti e in questo senso mi sfugge perchè dovrebbe farlo un bambino/ragazzo negli anni più importanti per il suo sviluppo. Secondo me si potrebbe garantire un’istruzione decente ai ragazzi anche in modi alternativi e più sicuri, come quelli di cui parlavo sopra. Senza contare che i programmi scolastici statali sono pesantemente politicizzati.

            • Allora è bene chiarire una cosa: la scuola come istituzione è un conto, i bulletti e la parte più infima che la compone sono un’altra cosa. E’ chiaro che non si può tollerare chi tollera certi atteggiamenti e prepotenze, chi abusa del proprio ruolo, importantissimo ribadisco e quindi ancora più pregno di responsabilità, ma privare la Scuola Pubblica di fondamenta e di valore non è la strada giusta. E’ come quando ti dicono:”non fate più concerti nel locale X perchè due coglioni hanno picchiato delle persone”. E quindi ognuno a casa a vedere in streaming i concerti per sicurezza.
              Ovvio che non può essere accettabile no?

              L’obbligo di frequenza poi è sacrosanto, considerando cosa potrebbe significare in realtà disagiate neanche provare a scolarizzare e dare istruzione ai bambini, creare ancora più divario e differenza con chi può. Ripeto Doom, non è la Scuola da criminalizzare, quanto le persone indegne di farne parte, quei professori che se ne fottono degli alunni.

              p.s. sui programmi politicizzati non vorrei entrare nel merito, personalmente ho sempre avuto insegnanti di diversa estrazione politica e la cosa non ha intaccato la mia coscienza politica. 😉

              • Capisco quello che intendi dire; ma se invece certi abusi fossero parte intrinseca di determinate istituzioni? Come i casi di nonnismo nell’esercito, le violenze nelle prigioni, i casi di malasanità, la pedofilia in certe istituzioni religiose etc.

                • Beh questo può essere, ma dipende sempre da chi le istituzioni le presiede. Per farti un esempio quando feci il militare per il servizio di leva, capitai in una caserma dove c’erano stati pesantissimi atti di nonnismo negli anni. Ma a causa del suicidio del parà della Folgore di qualche mese prima che io partissi, i controlli e le pene per chi faceva il nonno erano diventati severissimi e così non ci capitò mai nulla del genere.

                  • Però il fattaccio del suicidio è successo e non si può più porvi rimedio. Già il fatto che un povero ragazzo non avesse potuto denunciare questi abusi secondo me la dice lunga sul fatto che certi ambienti andrebbero rivoltati come un calzino e resi più trasparenti/controllabili prima che succeda l’irrimediabile. Personalmente non credo molto nell’esistenza di persone virtuose e credo che il detto che l’occasione renda l’uomo ladro sia sempre valido. Ecco, forse per prima cosa non bisogna dare alle persone il potere decisionale sopra la vita di un’altro individuo. Che il servizio militare obbligatorio sia stato abolito lo trovo come un primo passo in questa direzione. Semplicemente la vita del guerriero, come quella dello studioso, del prete etc. non fa per tutti. Metaforicamente parlando trovo inutile mandare un Dante Alighieri a lottare nelle arene contro i leoni e un gladiatore a scrivere poemi. Credo che la scuola pubblica, nella sua forma attuale, favorisca con la sua totalitaria non-discriminazione proprio situazioni del genere, con le conseguenze che sono tristemente visibili sulla pelle dei bambini (come ad esempio la storia che ho raccontato sopra)

  2. Pingback: The Gallery XCVIII | Rude Awake Metal

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