Yngwie J. Malmsteen- Spellbound


1354703898_tumblr_me8cloktpu1rna452o1_500“Nella puntata prossima parleremo del grandissimo virtuoso Ingvài Malmstin, e  a questo punto non mi resta che dire…SIGLA!”

(Richard Benson, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato” di C.Verdone)

E’ risorto ancora una volta lo svedese più coatto, furibondo e neoclassicamente uguale a se stesso che il Metal abbia mai avuto: ancora una volta Malmsteen torna con un disco di inediti e lo ritroviamo come lo avevamo lasciato, con un Ripper Owens di meno. Proprio il cantante ameregano per te era stata l’unica ragione di interesse negli ultimi due album di Malmsteen, una stanca riproposizione di stilemi consunti. In questo “Spellbound”  il chitarrista è intento a dispensare le sue scale arcinote su delle basi da “Metal-Karaoke” cercando di cantare con la sua voce nasale e sgraziata su alcune “canzoni”, scatenando ilarità e sgomento nell’ascoltatore. L’assenza di un vero cantante a spezzare la monotonia di un album noioso come un cinepanettone, dove non basta cambiare titolo e copertina quando la sostanza è la stessa, viene aggravata dall’insensata scelta di voler fare tutto da solo, affossando con una produzione amatoriale quel poco che c’è da salvare in questo stanchissimo disco.

L’ego è una brutta bestia, rende una persona incapace di ricevere critiche, di realizzare quando sta facendo un errore e narcotizza lo stimolo a cercare un cambiamento con l’illusione di essere sempre il migliore. Malmsteen ormai da anni è totalmente ebbro di se stesso, legato ed avvinto dalla convinzione di essere talmente fenomenale e geniale da poter fare tutto da solo senza l’aiuto di nessuno. E i risultati sono questi, dischi fotocopia prodotti male, pipponi inutili anzi imbarazzanti.

Tracklist:

01. Spellbound
02. High Compression Figure
03. Let Sleeping Dog Lie
04. Repent
05. Majestic 12 Suite 1,2 & 3
06. Electric Duet
07. Nasca Lines
08. Poisoned Mind
09. God Of War
10. Iron Blues
11. Turbo Amadeus
12. From A Thousand Cuts
13. Requiem For The Lost

Voto:

1stella

L’assaggio del disco: i samples di tutti i brani. Tanto li conoscete già con altri titoli…

ss

Le faccette da bimbaminchia le ho inventate io! (vero, per nascondere le ganasse…)

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12 commenti su “Yngwie J. Malmsteen- Spellbound

      • Vedo… il look che sfoggia nella foto che hai postato è indicativo: sembra ormai un incrocio tra L’Elvis degli ultimi tempi e l’Halford dei tempi d’oro. Manca solo l’Harley…

  1. Fossi in WordPress ti multerei per aver sprecato prezioso spazio per questo buzzicone che so 30 anni che sale e scende per le scale….Giusto l’incipit dei due bluesacci potrebbe attirarmi…:-)

    • Ahahahahahah!!! Meno male che WordPress è comprensivo. Ho scritto la recensione giusto perchè ce l’avevo sotto mano e ho buttato giù due righe, per evitare ai miei affezionati di sprecare denaro. Ammesso che ci sia ancora qualcuno che pensava di accattarsi ‘sta roba…

    • Qualcosa c’è…dopo Natale però. Oggi Rude Venerdì e poi dopo il 26, recensione di un disco che mi sta piacendo assai. 😉

    • Te do un indizio, così magari ti fai un’idea. Si intitola “Turn off the World” ed è il terzo disco di una band tedesca. Basta però eh… 😀

    • Ahahahahahaha!!! Non dovresti avere difficoltà, comunque se vuoi te lo scrivo via mail. Per non sciupare la “Sorpresa” agli altri lettori… 😀

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