Quel Rude Venerdì Metallico /74:Il Ritorno dei Carcass:Paura o Delirio?



E’ di ieri la notizia che i Carcass starebbero lavorando ad un nuovo disco dopo il travagliato e poco deciso “Swansong”, uscito ben sedici anni fa. Il “canto del cigno” di una band enorme che aveva segnato in pochi anni la storia del Metallo con gemme come  “Symphonies of Sickness”, “Necroticism-Descanting the Insalobrious” e “Heartwork”. Album incredibili, diversi tra loro in un percorso evolutivo che ha pochi pari nella musica estrema, opere dannatamente imprescindibili per ogni Metallaro che abbia orecchie buone.

Quando ti avvicinasti alla loro proposta era il periodo precedente alla pubblicazione del loro ultimo disco, li scopristi leggendo delle loro diatribe con la Sony e il ritorno a casa Earache. Il disco che te li fece conoscere fu proprio “Heartwork”, grazie al video che avesti occasione di vedere su “Metalla” il programma che il canale TV musicale tedesca “Viva” mandava in onda in quegli anni. Grazie al satellite che tuo padre aveva installato per vedere in modo decente la televisione, dato che aveva provato ogni antenna in commercio si convinse a mettere la parabola. Allora una scelta non comune come oggi, dettata dallo sfinimento per tutte le domeniche passate sul tetto a sistemare griglie, dove ovviamente tu eri il jolly galoppino che faceva da tramite nei vari:”così?” “meglio, però su Rai Due c’è la nebbia”. Ricordi bene quando il “nanesco” conduttore Markus Kavka presentò il video in tedesco, una lingua per te  incomprensibile allora come ora, non avevi manco capito come si chiamasse il gruppo. Ma quando la musica aggredì le casse del televisore fu subito chiaro quanto il Metallo degli Inglesi fosse una botta micidiale di cui non avresti potuto fare a meno da quel momento in poi. E quel nome imparato dalla grafica che presentava il videoclip non l’avresti mai più scordato.

Poi la storia la sapete tutti, dopo “Swansong” tutti a casa, con l’album dei “Blackstar”, la band messa in piedi da Jeff Walker insieme a Owen e Regadas, che non soddisfava neanche un po’ le tue orecchie bramanti  nuova musica indimenticabile, un solo disco e la malattia che quasi portò via Ken Owen. La reunion, gli show in giro per il mondo e le toccanti apparizioni di Owen impossibilitato a suonare ma mai domo ed entusiasta di prendersi i meriti di quanto aveva lasciato in eredità.

Sapere che ci sarà un nuovo disco con l’effige dei Carcass scatena due reazioni differenti ed entrambe potenti:

Delirio: una voglia matta di tornare a godere di nuovo Metallo feroce, sei consapevole che non sarà innovativo come i precedenti capolavori, eppure un’irrazionale gioia ti ha preso nel sapere che ci proveranno ancora. Perchè “Swansong”,  un disco che hai rivalutato moltissimo negli anni, non è il giusto addio per un gruppo così enorme. Si sa che nel nuovo album ci suoneranno Walker e Steer, ma non Amott il quale è troppo preso dai successi degli Arch Enemy e dall’imminente ritorno degli Spiritual Beggars. Alla batteria il posto di Ken Owen, che era stato occupato con merito da Daniel Erlandsson batterista degli Arch Enemy e fratello di Adrian “chevedevodichiè?”, verrà preso da Matthias Voight, massacratore di pelli in forza agli Heaven Shall Burn.  La curiosità è strabordante, la voglia di sapere cosa tireranno fuori pure. Lo produrrà Colin Richardson, uno che di estremo ne sa, insomma staremo a vedere…

Paura: ma la paura che venga fuori un album loffio ed estremamente nostalgico non è affatto seconda al delirio. Come per molti nomi che hanno annunciato un nuovo disco di inediti dopo addii definitivi e continue smentite, tipo gli At the Gates per capirci, temi che abbiano già dato e parecchio, rendendo una nuova pubblicazione un’inutile voglia di ritornare al tempo che fu. Perchè una band come i Carcass non ha bisogno di ribadire concetti già espressi in maniera eccelsa anni or sono, soprattutto perchè non sono i Maiden o gli AC/DC che sulla ripetizione hanno costruito una carriera.

Ecco, ci speri in un lavoro di valore, ma allo stesso tempo, temi che arrivi l’ennesima conferma che non abbiamo altro modo per sentirci meglio che guardare al passato.

Voi che ne dite?

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La formazione che ha devastato i palchi negli show di reunion…

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4 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /74:Il Ritorno dei Carcass:Paura o Delirio?

  1. I Carcass sono uno dei miei gruppi estremi preferiti. Sinceramente non so cosa pensare, sono combattuta anche io. Da una parte certo l’esaltazione, ma se dovessero far uscire una schifezza non so se riuscirei a perdonarli. Sono un’icona per me, perché devono rischiare di rovinarsi?

  2. Ma si…attendiamo con fiducia…magari non sarà un altro Heartwork ma potrebbe essere un disco decente. Poi qualora fosse na ciofeca pazienza….Con tutte le release che escono continuamente…

    • Infatti chissà…intanto pare che gli Heaven Shall Burn abbiano smentito che il loro batterista stia lavorando con i Carcass.

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