The Gallery LXXXII


 Benvenuti amanti dell’Arte, e come di consueto bentornati se siete degli affezionatissimi visitatori del nostro complesso museale. Oggi vi offriamo un ampliamento gustosissimo, con un’esclusivo polittico ad opera dei Solitaire, una band che ha il nome che si merita. Purtroppo le dimensioni sono ridotte rispetto agli standard, ma l’esclusività e la bellezza delle opere compensa questo piccolo difetto. Ma non troverete solo l’opera dei Solitaire, ma altre opere interessanti e le preziose segnalazioni dei nostri baldi scopritori. Sperando che chi questa settimana non ha potuto  essere dei nostri torni presto…

Ma entrate, che è già tardi va…

Lo speciale Polittico dei Solitaire

 1.Donna di scarto

La prima opera è una splendida composizione con una donna robotica fatta in casa, con i capelli ottenuti riciclando una vecchia scopa. Si materializza dentro un motore 50 ( o il motore di una motosega) alzando il braccio gommato in segno di vittoria. Peccato non ci sia nessuno…

 

2.Intelligenza artificiosa

La donna di gomma è stata sostituita dall’altrettanto mostruosa donna verde che ha gli arti come un insetto. Dimostra una notevole intelligenza dando fuoco ad un deposito di butano a bocce di fuori, così magari qualcuno si distrae…

3.Arma non convenzionale

Di nuovo una donna ma stavolta sembra avere arti normali. Colorito che varia dal grigio al nero, con una maestria nel rendere i volumi e le forme senza pari. Interessante anche l’abbozzo di collagismo con le esplosioni e la città intorno.Bella l’idea delle zinne che sparano missili.

“Ah cosa, io sparo tutta la zinna e lo faccio da trent’anni…”

4.Torture Porn con servizi

Dato per certo che le opere precedenti sarebbero rimaste insuperate, si sceglie di provare una nuova forma espressiva:la fotografia. Ed ecco i risultati, una donna con una sega a ketchup tortura un tizio che ha lo stesso fisico di Paolone, il bimbo obeso di “7kg in 7 giorni”, all’interno di una cantina con delle luci a caso ed una bella tazza sullo sfondo a delineare meglio cosa stiamo guardando.

“La signora si è concessa al Dott.Baracchi per una fetta di pane burro e alici!”

Lasciamo la parte dedicata al polittico dei Solitaire e proseguiamo nella visita dell’ampliamento, sperando che ce la facciate a finire il giro. Su su…

5. La metamorfosi

Il peggiore degli incubi, la metamorfosi in un insetto, è superato solo dalla terribile sorte di tramutarsi in un insetto deforme con una zamba che cresce sul volto. Meno male che ha conservato i capelli e la permanente non si è rovinata neanche un po’…

6.Infelici accostamenti

L’entusiasmo eccessivo per l’iconografia blasfema produce interessanti commistioni fra uomo ed animale. Animale non più visto come semplice mezzo di sostentamento ma vera e propria metafora della condizione umana, in special modo quella dell’uomo tradito. Pregevole nell’opera la semplicistica ed approssimativa realizzazione, così come l’espressione del cornuto. Quello sotto.

7.L’Antifurto

Le catene che escono dalle orbite, senza procurare danni apparenti a parte l’espressione di chi si è chiuso il pisello nella lampo, risvegliano ricordi di quando il papà legava al volante pesanti catenacci che avrebbero fatto perdere all’eventuale ladro ben cinque minuti per aprirli e fuggire via con l’auto. Il tizio ha le crepe ma è ancora in buono stato, quindi perchè farselo fregare? Mettiamo la catena e via…

 

8.Nascondismo

Finalmente giunge ad impreziosire la nostra Gallery un’opera davvero indecifrabile, figlia del “nascondismo” più estremo. Una specie di corpo femminile senza testa e con una gamba sola, viene palpeggiata da un braccio che ha vita propria, o almeno questo è quello che si intuisce cercando di scrutare attraverso la fitta serie di tratti che nascondono l’opera.

9. Stronzo di Riace

Una riproduzione in ceramica da bagno di uno dei bronzi di Riace, piange lacrime gialle dall’occhio, richiamando subito orde di turisti e fedeli che rivedono nella statua lo spirito di San Giuseppe, il quale piangerebbe per la solita storia del figlio che non ha concepito. Il Vaticano sta valutando se conviene o meno farci un santuario, mentre le analisi dimostrano che le lacrime sono schizzi di maionese, volati via dal panino di qualche sciocco visitatore.

E ora passiamo alle segnalazioni ad opera dei nostri indomiti, immarcescibili, incorruttibili cercatori. Grazie mille, siete impagabili.

Cominciamo con Thrashing Devastation, sempre pronta a inondarci di opere zombificate e marce. Grazie TD, la Gallery sarebbe un posto troppo pulito senza il tuo contributo!

10.Collagismo fatto a mano

Un esempio di collagismo realizzato senza fotoscioppe, tra chiappe messe tatticamente sullo sfondo, mostri che cercano di leccare donne e tizi pettinatissimi che si sorreggono a vicenda. La bionda vittima del mostro riceve un bello sbrego sulla faccia, ma non sembra molto colpita…

11.Mostro Malato

Un rachitico mostriciattolo verde somigliante a Pannella sta prendendo una bella tisana rilassante, che ha la lingua infiammata e si serve di quell’osso contagocce per sorbirla. Non avendo i tovaglioli, strappa una pagina di quel libro pieno di simboli esoterici, tanto uno più uno meno…

Chiudiamo l’ampliamento di oggi con il sempre importante contributo di Doomsberg, uno che ormai macina come il mulino di Banderas. Grazie Doom, senza di te la Gallery sarebbe un posto meno ampio.

12.Illusione Ottica

Ad un primo sguardo, l’opera sembra raffigurare una suola che sta per calpestare una merda vista dal basso. Invece è un Sarcofago che sta caricando un angelo d’oro che esce da una piramide biscottata. Il tutto sul fondo del mare, altrimenti sarebbe troppo semplice.

13.Aggiornamenti

A proposito di mare, il pesce-spada ha deciso finalmente di aggiornarsi e di farsi chiamare pesce-mitra. E adesso azzardatevi a prenderlo per il culo per la sua bocca larga come quella di Raffaella Carrà…provate!

14.Il Dott.StranaFava

Il dottor Stranamore è chiaramente presente in questo omaggio confusionario al film di Kubrick. Il cornutone verde è sospinto da un’orda di individui che non lo sta prendendo molto sul serio, forse a causa dei suoi vestiti che ricordano più He-Man che un minaccioso demone…

15.L’armata Brancamenta

Una temibile orda di persone armate con oggetti rimediati qua e là, tra cui un forcone ed un martello da carpentiere, si lancia all’attacco di gente incravattata, beccando solo uno con i capelli alla Alfano. Guidati da un essere senza naso, i facinorosi sembrano piuttosto arrabbiati. Che abbiano scoperto che non avremo mai una pensione?

16.Non ci credereste mai!

L’uomo ghiaccio che combatte contro i terribili scheletri verdi? Silver Surfer che ha rottamato la tavola cambiandola con l’ingranaggione? Di nuovo il Dr. Manhattan?No, siete fuori strada. Guardate attentamente il petto del pelatone e capirete che è la versione aggiornata di uno che aveva dei superpoteri straordinari duemila anni fa. Una rivelazione così scioccante che lo sfondo da Amiga 500 passa del tutto inosservato…

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.

Arriveduàr…

 

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7 commenti su “The Gallery LXXXII

  1. Per quanto riguarda le scelte delle copertine i Solitaire sembrano i fratelli maggiori dei Cradle of filth filtrati dalla moda del soft-core post-apocalittico degli anni ’80. Cose che non possono non piacermi.

  2. Pingback: The Gallery XCI « Rude Awake Metal

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