Quel Rude Venerdì Metallico /68:L’insostenibile leggerezza dell’ MP3


Qualche giorno fa parlando con un tuo amico hai realizzato che in questo periodo hai ricorso più spesso ad iTunes che al solito negozio di dischi, principalmente per motivi economici che non stai qui ad elencare. Il negozio digitale di Apple vende gli album a metà prezzo rispetto ad un disco cosidetto “fisico” e in questi periodi poco floridi per le tue saccocce ciò è un bene. Come hai scritto lo scorso anno, il piacere di acquistare un disco “vero” non si paragona nemmeno un pochino al download dello stesso, anche se la fruizione poi in fondo è quasi la stessa. Ma la necessità di risparmiare ti ha costretto a centellinare le spese per i CD e a mettere da parte il romanticismo del collezionismo, forzandoti a ricorrere all’acquisto in digitale. Allora ti chiedi: è così importante possedere un copia di plastica di un disco? E’ così importante scegliere tra digipack, edizioni limitate o standard? In fondo non è solo una questione economica,  la comodità di prendere ed ascoltare subito un disco restando comodi a casa non è da schifare, e settimane di “forzati” acquisti online hanno piallato molte altre “storiche” riserve che avevi su questo tipo di acquisto.

Una volta per esempio, pensavi a ragione che la qualità di un file compresso non avrebbe mai eguagliato quella di un disco, oggi non è più vero. I file sono praticamente identici alle loro controparti fisiche e il suono non risente della compressione che appiattiva e rovinava alcuni toni, rendendoli inascoltabili.  Molti luoghi comuni, pregiudizi e datate ritrosie si sono sciolte di fronte alla pratica di questi mesi, nessun dubbio a riguardo.

Però…

Però la verità è che quando acquisti una cartella, quella rimane una cartella. Nonostante tutti i vantaggi del mondo, ti manca sempre qualcosa. Una stupida fissazione forse, ma quel disco dei Marduk che ti ha regalato la tua Signora vale molto di più della sua controparte digitale, non solo per l’enorme valore affettivo che reca. E’ una sensazione forse difficile da spiegare, ma lo scaffale vince sempre contro l’Hard-Disk, o al massimo pareggia. Nonostante tutto insomma, preferisci ancora la sostanza, il dischetto di plastica che a fine ascolto riponi nella custodia, senza che nessuno ti elenchi con implacabile precisione quante volte in totale lo hai sentito.

In definitiva ti senti a tuo agio nell’acquisto e nell’utilizzo abitudinario di musica digitale, però non ci riesci a dimenticare quanto sia appagante un disco vero.

Voi invece?  Dai che i commenti intelligenti aspettano…

 

 

 

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17 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /68:L’insostenibile leggerezza dell’ MP3

  1. Questo tuo amico potrebbe vivere una simile situazione dedicandosi però ad un hobby differente: i videogiochi. Steam è ne più ne meno un “iTunes per videogiochi”, e con il progredire della potenza delle connessioni (non per tutti…) il digital delivery è diventata una vera e propria formalità nel mondo videoludico. Inoltre la comodità e l’accessibilità delle controparti digitali è ineguagliabile, sia per album musicali che per videogiochi. Se “cancelli” un acquisto digitale pazienza, lo puoi riscaricare quando vuoi. Se graffi o peggio ancora rompi un cd (o dvd a doppio strato, o blue-ray…) bè, allora son cazzi. Certo, manca però la “scatolina”, la presenza fisica sullo scaffale. Il cervello non riesce a concepirlo, e sta lì a pensare “cazzo, ho comprato qualcosa CHE NEANCHE POSSO TENERE IN MANO!”. E’ un concetto astratto, bisogna abituarsi. Certo, discorso a parte va fatto che i super-mega-collezionisti che rasentano il feticismo, lì la versione digitale non vale niente. Anche se, alcuni cofanetti speciali possono essere una grande inculata delle volte…

    • Stai facendo il vago eh bastardo? 🙂
      Per esempio con i videogiochi non mi frega un cazzo del formato fisico, basta che funzioni…forse perché quando iniziai a giocare i giochi erano di tutti e li noleggiavi con le duecento lirette a partita. Poi è arrivato il Pc ed i giochi piratati e non ho mai avuto il culto del package. Oggi con la 360 è uguale, pochissime volte mi son concesso confezioni limitate…

      E tra parentesi, se i cd li tratti come li tratto io, ti sopravviveranno 🙂

      P.s. Ma lo sai che i tuoi album comprati su i
      Tunes non puoi darli ad altri? Non li puoi copiare a nessuno, almeno secondo la legge. È tipo un comodato d’uso…mi pare che sia di queste settimane la notizia che Bruce Willis voleva donare la sua collezione alla figlia, ma ha scoperto che non può. Sto purciaro…

  2. Io non riuscirò mai a capire come si possa comprare un MP3, l’idea di pagare la metà di un cd normale per poi non averlo fisicamente per me è inconcepibile. Grazie a dio esiste internet per cui si possono conoscere (gratuitamente) moltissimi gruppi che non avrei mai scoperto altrimenti, ma il fine ultimo per me è sempre l’acquisto su cd o vinile. Non importa la qualità o la comodità, per me l’MP3 non riuscirà mai a soppiantare un cd; un file MP3 lo puoi cancellare quando vuoi, non è nemmeno paragonabile al valore affettivo di un cd. Scommetto che nessuno si ricorda del primo MP3 scaricato, mentre la prima volta in cui ho comprato un cd la ricordo come se fosse ieri. Appostarsi alla finestra per aspettare che arrivi il postino, aprire il pacchetto, guardare, toccare, annusare (sì lo so sono una pazza feticista) il libretto, ammirare la copertina, osservare commossa le foto di Petrov giovanissimo e brufoloso, inserire il cd e sentire l’urlo della title-track di Left Hand Path… non ha prezzo, un freddo file non riuscirà mai a darmi emozioni simili, mi dispiace 😀

    • Io pure ricordo ogni cd dove e quando l’ho comprato, adoro farlo e non smetterò mai. Purtroppo devo fare i conti con le mie finanze, non proprio floride in questo momento, così compro album in digitale per risparmiare, ma come ho scritto mi manca sempre qualcosa…

      Quando ho il cd ho davvero la sensazione di aver preso l’album…

  3. Fino a pochissimo tempo fa anche io ero contrario all’acquisto di musica in formato digitale, ma poi vedendo che l’armadio strapieno della mia stanza iniziava a scricchiolare sotto il peso dei CD (con il gentile cotributo dei tarli), rischiando di cadermi addosso nel cuore della notte ponendo così fine alla mia misera vita seppellendomi di album black metal, sono dovuto scendere a un compromesso con me stesso; I dischi dei miei gruppi preferiti continuerò a comprarli nei formati fisici, mentre le nuove uscite, le band che mi piacciono ma di cui non sono un grandissimo fan, le scarico dai vari negozi on-line.

    • In pratica anche io adesso faccio così, promettendo di comprare anche il formato fisico appena possibile. Tipo i Cannibal Corpse in digitale mai…

  4. anche io se posso prima scolto l’mp3 (o il pezzo su youtube) ma poi passo al cd.

    però vedere la collezione è un qualcosa che con il digitale non avrai mai, ogni singolo cd si porta dietro una piccola storia, da quello che aspettavi da tempo, a quello che hai trovato per combinazione mentre eri partito con l’idea di cercare altro, a quello che hai preso al prezzo di un dvd vuoto in un negozio che stava per chiudere, fino a quello che hai toppato in pieno, e lo ascolterai un paio di volte nella vita e basta.
    ogni cd è un piccolo pezzo di vita, e vuoi mettere la soddisfazione di togliere il cellophan, l’odore della confezione nuova, metterti a leggere il libretto con i testi (e magari i ringraziamenti!!).

    capisco però che comprare a prezzo pieno sia faticoso oggi come oggi, ma via via qualche promozione capita, se volete vi dico cosa ho preso a 5.99 nelle ultime settimane…

  5. Il CD per sempre 🙂 Anch’io uso e abuso di Mp3 e musica in digitale, però il supporto fisico è tutt’altra cosa; certo le finanze non sempre lo permettono (soprattutto nei negozi di dischi, sempre meno numerosi dalle mie parti e per questo sempre più cari), però riesco a trovare praticamente tutto ciò che mi interessa nei distributori on-line a prezzi veramente vantaggiosi… poi ovvio, di alcuni gruppi compro a scatola chiusa, anche solo per “affetto”, mentre di altri mi accontento di avere i file su hard-disk, in attesa di tempi migliori 😦 Anche perchè, come già detto da altri, vuoi mettere la soddisfazione di aver tra le mani il disco e la sua custodia, vedere la copertina, sfogliare il libretto, sentire quel buon odore di petrolio/asfalto che usano per farlo ecc. ?!!? 🙂

    P.S. A proposito, sono solo io che vivo in una zona sfigata, oppure sta diventando veramente difficile trovare dei lettori cd portatili?

    • Infatti. Alcuni anni fa avevo un buonissimo lettore portatile della Philips, poi è andata la lente. L’avevo comprato alla Standa per 40.000 lire. Oggi lo stesso costa il doppio, ma in euro, su qualche mail order. Nei negozi queste cose sono ormai difficili da trovare.

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