Quel Rude Venerdì Metallico /65:Giudizi Tossici


Una stronzata che ti ha sempre fatto sorridere è quella proferita dal solito “non-metallaro-ma-tuttologo” che all’ascolto o alla visione di prestazioni disumane di una qualsiasi band esclama convinto e tronfio:”Chissà che se pigliano questi pe’mantené certi ritmi!”. Insomma per suonare estremo secondo certe teste illuminate bisogna doversi drogare. Un luogo comune che stranamente avevi lasciato da parte nel cliccatissimo post sui dieci luoghi comuni che ti stanno più sulle palle riguardo i Metallari. E che purtroppo ti hanno rinfrescato di recente…

Si sa che chi si sfascia di droghe pesanti non dura a lungo, e chi ha continuato ci ha rimesso la pelle, molti altri hanno smesso e purtroppo sembravano più lucidi sotto sostanza (questo discorso lo hai già fatto), ma nessuno gli ha detto a ‘sta gente che la droga, parli di droga vera, non delle cannette per capirci, debilita il fisico e che quindi le prestazioni sul palco sarebbero quanto meno altalenanti? Nessuno gli ha detto a ‘sta gente che i Metallari non sono tutti dei cazzo di tossici? E’ palese che ormai si droghino molto di più quelli con la cravatta ed il portafogli gonfio, ma a quelli nessuno rompe il cazzo, sarà la cravatta che deflette ed offusca il giudizio?

In fondo a te non è mai fregato un cazzo se un musicista si droga o no, sono rigorosamente cazzi suoi, ma pensare che ancora ci siano persone che la pensano così un po’ ti fa riflettere. Metteteci pure che questa è una critica palesemente anacronistica, non siamo più ai tempi in cui le band facevano a gara per sembrare le più sfrontate ed eccessive, oggi soprattutto le nuove leve offrono tutte un’immagine da bravi ragazzi: non si parla di droga, non si fa apertamente uso di droga, la pratica più estrema che viene sbandierata è il veganesimo, per dire.

“me sa che co’du gettoni è difficile comprasse ‘a droga. Comunque è un’esperienza che non ci interessa”

 

Oggi che la musica sembra una vecchia che viene continuamente scippata all’uscita dalle Poste dove va a ritirare la pensione, sembra davvero un commento di un’altra epoca affermare che ogni musicista sia un drogato.

Possibile che certe persone capitino sempre a te? Oppure anche voi avete sentito qualcuno di recente farvi questa acuta osservazione?

 

 

 

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16 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /65:Giudizi Tossici

  1. Oh, commenti intelligenti, io non posso scrivere qui…

    Il rapporto musica-droga è da approfondire, ma pensiamo a i rave-party o alle discoteche; di certo non passano metal da quelle parti, eppure le droghe sono affermatissime in quegli ambienti.

    • Sono droghe diverse per ambienti diversi, ma qui non è tanto il discorso sulla droga in sé, quanto su quelli che continuano a spaccarmi le palle con i discorsi sul suonare estremo=droga.

  2. Che poi io quando suonavo, da giovane, se mi facevo tanto di una canna non riuscivo nemmeno a trovare la forza per pistare sui tamburi. Ed erano concerti di due ore tiratissimi. Anzi, facevo pure palestra per sostenere quei ritmi. altro che droghe 😀

  3. che i luoghi comuni siano tali sono daccordissimo, e che oggi il metallaro medio (musicista, non semplice fan) non sia necessariamente più tossico di un altro (altro genere musicale, altro mestiere, altro qualsiasi cosa…) è una realtà.

    però devi tener presente che decenni e decenni di gente come Aerosmith, Motley Crue e così via (solo per fare i primi due nomi che mi vengono in mente) non passano in fretta, e affermare un’immagine più pulita (per me a occhio e croce nel mondo del power ci sono i più salutisti…può essere?) richiede tempo…e forse non basta.

    • Questo è assolutamente vero, ma il problema è che l’opinione di certa gente non cambierà mai. Non dovrebbe importarmene in effetti, ma quando fanno quei commenti saccenti con l’aria superiore da saputi…

  4. Secondo me invece le cose più geniali sono state scritte proprio sotto l’influenza delle droghe. E non mi riferisco solo alla musica, ma anche alle altre arti (basti pensare a un D’Annunzio, a un Crowley, a un Baudelaire, a un Black Sabbath qualsiasi). C’è da dire che in passato, ma anche oggi presso culture diverse, un certo tipo di sostanze non venivano viste come il male assoluto ma un aiuto per raggiungere certi livelli vibrazionali che allo stato naturale può raggiungere per lo più un epilettico o una persona affetta da alcuni disturbi psichici. Addirittura ci sono alcune teorie che parlano di evoluzione della specie (in riferimento alla spiritualità) dovuta proprio al contatto con certe piante. Detto ciò, sono assolutamente contrario all’uso delle droghe.

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