The Gallery LXVII


Benvenuti al nuovo ampliamento del nostro complesso museale, vi ringraziamo per aver scelto la Cultura invece della vacanza senza costrutto. Non c’è modo migliore per omaggiare la vostra dedizione e passione di una nuova selezione di opere originali e disturbanti. Non esitate dunque ed accomodatevi pure, ricordando che la Direzione non si assume ALCUNA responsabilità per patologie oftalmiche e gastriche contratte durante la visita.

 1. Non maltrattate più gli animali

Un aquila che stringe tra gli artigli una bionda manco fosse King Kong? D’accordo, ma quelle che ali sono? E la città devastata dalle fiamme è colpa del pennuto? Domande sempre domande…

2.Aiutaci o Dea!

La donna cornuta, la divinità pagana protettrice delle paresi facciali, scopre il velo che nascondeva un ragnetto nero. Fiori, stendardi e mani nere a si stagliano su uno sfondo color uova marce. Che dinamismo, che poesia.

3. Peter Cushino in faccia

Minacciosissimo il protagonista di quest’opera, vestito come un protagonista dei film della Hammer, si esibisce in una posa inequivocabile. “O fumi la pipa o ti sparo” sembra  intimare a chi guarda.  Oppure è solo l’edizione per non udenti del TG Regione?

4.Frutta fresca!! ‘Namo donne che passo e vado via!

Il centauro ha sbattuto qualcosa che non possiamo vedere e si lamenta, mentre il troio…l’Amazzone vestita come una ballerina del Drive-In getta fragole in giro. La posa precaria sul centauro Lagostina è dovuta al fatto che le manca una gamba?

5.Modelli della Rinascente

Ed ecco i protagonisti de “La Palude der Caimano” in tutto il loro  miserabile splendore. Borchiati ed inespressivi, ci ricordano che non sempre il passato è migliore del presente.

Il protagonista assoluto de”La Palude der Caimano”, mai uscito qui da noi

6. Balla da sola(please!)

Una pazza balla vicino ad un buco?Falò?Respawn di un GDR qualsiasi? Bella e precisa la sua anatomia con i capelli fantozziani post-prova sirena. E quel biondo vestito di stagnola, appoggiato ad una colonna che si accorcia la frangetta con il coltellino svizzero? Non fateci caso perchè potreste perdere ore a capire quali muscoli siano quelli disegnati…

7.Ride the Tiger

Una brutta signorina col costume intero ed i guanti in mezzo alle nevi eterne, cavalca una tigre dalle zampe di Trudi. Dopo aver apprezzato la gamba e le braccia deformi, concentratevi sulla tigre nel logo. La posa che dovrebbe essere minacciosa, ricorda quelle foto in cui il vostro amico enorme abbraccia tutti…

8.Mago della  Promozione

Mare blu, da una brutta cornice un brutto ceffo col in corpo ad imbuto e l’elmo cornuto a ventosa, punta minaccioso l’indice verso di voi.  “Le interessa un accendino?”

 

Le segnalazioni del redivivo e ritrovato Alberto! Grazie o prode scopritore di mer…perle nascoste!

9.Un demone con le spalle sulla testa

La prima cosa che si nota, oltre all’espressione ebete e alla dentatura color tartaro, sono le braccia lunghissime e le spalle che conferiscono una gobba leggendaria al tipo. Ma lo sfondo è ancora più alienante:una città sullo sfondo, una piccola chiesetta poco più avanti ed un cancello enorme. Provate a capire l’altezza del tipo o a dare un senso a tutto ciò…

10.Tentane un’altra

Una rivisitazione della tentazione di Adamo ed Eva da parte di Satana serpentato? Ad essere buoni, in realtà è una penosa composizione casuale. Gli scheletri realizzati con la pasta frolla vengono tentati da un serpente lungo come la fettuccia di Terracina, sebbene molto più allegro.

11.Argillombies!

Degli zombi fatti di terra, si sparano le pose mostrando tutta la loro bellissima anatomia. Capelli  degni di Richard Benson, giubbotti fatti di catrame ed uno di loro tiene in mano anche un mitra. Minacciosi come un gruppo di pensionati che inveiscono dopo una partita a Tresette.

12.Dialogo d’Arte

Critico:”Il pittore durante il suo periodo blu affronta la crisi dell’uomo moderno, delinenando un teschio senza zigomi, nella migliore tradizione da “Los Dia de los muertos”. I tre pannelli sono l’emblema di questo disagio, con una scala cromatica che esorcizza la tristezza e la tragedia sublimandole in uno speranzoso messaggio rivolto al futuro”  Artista:”Veramente quello è lo straccio con cui pulisco il pennello!” Critico:”Ottimo! lo useremo per una copertina di un disco  Death Metal!”

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.

Arriveduàr…

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17 commenti su “The Gallery LXVII

    • Quelle dei Master le conosco bene, magnifiche. Anche le altre due sono roba per palati fini, grazie della segnalazione Albé!

  1. Mi permetto di segnalare una copertina recente:

    Il cigno che nuota nell’etna e il matto cornuto con il tamburello che salta sulle rocce laviche sono forse l’apice del non-sense di tutte le peggiori copertine metal. Forse anche meglio della fragola con le ali e la fica amputee spargi-frutta di cui sopra.

  2. Pingback: The Gallery XCVI | Rude Awake Metal

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