Quel Rude Venerdì Metallico /53:Buon Gods of Metal


Non fare finta di nulla, lo sai benissimo che in questi gioni si sta tenendo il “Gods of Metal 2012” e più di qualche band te la saresti vista volentieri. Eppure anche quest’anno non hai minimamente preso in considerazione l’idea di organizzare il trasfertone a Milano, vuoi perchè non hai molte risorse economiche, vuoi perchè non avresti avuto la compagnia di alcuni “pards” storici con i quali hai sempre condiviso l’appuntamento del Gods, irrinunciabile fino a qualche anno fa.

Oggi preferisci di gran lunga i concerti piccoli nella Capitale, viaggio e sacrifici ridotti e soprattutto temperature ambientali sopportabili. Non osi immaginare quanto deve essere straziante assistere ad un concerto su  una superficie fresca come quella che offre l’Arena di Milano, ancora hai il cervello fuso dall’asfalto del “Filaforum” di Assago, era il lontano 1999 e sai cosa vuol dire squagliarsi sotto il sole.

Anche se il ricordo peggiore ce l’hai in occasione di quel Gods of Metal che si svolse dentro il PalaVobis nel 2001. Due palchi, moltissime band eccezionali, ma restare dentro quella struttura per più di quaranta minuti metteva a dura prova la sanità mentale e fisica di qualsiasi individuo a causa dell’aria caldissima ed irrespirabile. Durante il concerto dei Megadeth arrivaste a bere, tu e i  tuoi compagni sopracitati, dell’acqua praticamente bollente pur di non uscire e seguire tutta la performance. Certo, a fine serata eravate da rottamare e meno male che si era giovini e gagliardi.

E’ anche colpa di quegli errori del passato che il Gods ha attirato su di sé molte critiche, ma è curioso ed insopportabile il florilegio di giudizi negativi che ogni anno preventivamente vengono mossi all’evento.

Siamo in Italia, non precisamente il “paese delle opportunità” ed eventi come il Gods non si organizzano in maniera così agevole. Attenzione, non vuol dire che tutto sia giustificabile per questo, molte critiche riguardanti alcuni aspetti organizzativi sono giustissime e trovano riscontro nella realtà, ma sono portate da persone che toccano con mano il festival, che hanno pagato per esserci. Non si parla per sentito dire e soprattutto prima ancora che sia stata suonata una sola nota o venduto un solo panino. Hai sempre trovato stupido chi si affanna online a criticare, su basi puramente legate ai propri gusti musicali, chi organizza il festival.  Se non ti piace una scaletta non comprare il biglietto e non rompere i coglioni, che i problemi son altri.

Buon Gods a chi c’è…

p.s. chissà quanti di voi leggeranno questo post al Gods, magari in una pausa tra una band e l’altra.

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20 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /53:Buon Gods of Metal

  1. A parte i gusti personali eh, ma non è solo questione di piacere o non piacere, per es. far suonare i Voivod a mezzogiorno è oggettivamente irrispettoso, al di là che mi piacciano o meno. Per il resto son d’accordo

    • E purtroppo questo tipo di problemi in un festival si pone sempre, non conta solo il valore storico di una band o il suo contributo alla causa. Ma bisogna accettarlo e godersi il festival, perchè poi ognuno ha la sua di scaletta ideale.

      • Per quanto mi riguarda è quello che dovrebbe contare, invece la Live pare dia importanza solamente al pubblico che un gruppo può portare. Dubito seriamente che andrebbero in perdita se solo sostenessero un po’ di più i gruppi meritevoli rispetto ai gruppi semplicemente famosi, non sono il festivalino della parrocchia, i soldi per farlo ce li hanno. L’esempio più lampante è il Rock Hard. Non porta nomi grossi come il Gods, ma l’anno scorso il locale era pieno di gente entusiasta. Tutto questo con headliner i CORONER (i Coroner eh, gruppo della madonna che in italia viene una volta ogni millemila anni e band su cui il Gods non scommetterebbe mai), Schizo, Onslaught, Master etc. Nel 2010 c’erano i Sodom, gli Exciter, i Tygers Of Pan Tang, la Strana Officina etc. tutto questo per un prezzo che è meno della metà di quello del gods, con un’organizzazione prefetta, cambio palco velocissimo, prezzo delle bibite umano. La qualità prima o poi paga eh…Certo che tutti i festival devono affrontare il problema della scaletta: quest’anno gli Immolation (che si legge “storia del death metal” eh) dovranno suonare presto. Ma se si guarda chi sta sopra (Exumer, Artillery, Bulldozer) si capisce perché nessuno si lamenta. E’ un discorso radicalmente diverso da quello dei Voivod. Forse sono troppo ingenua io, ma mi pare di aver dimostrato che non solo gli Iron Maiden fanno grandi numeri, anche i Coroner possono farlo (con le dovute proporzioni). Il problema del Gods è che non punta sul metallaro (mi si passi il termine) che compra abitualmente cd, segue i concerti underground, recupera gruppi storici, ma punta sul ragazzino che ascolta al massimo gli Avenged Sevenfold, i CoB e gli Iron Maiden, che viene per l’headliner e a cui dei Voivod o dei Cynic non frega una ceppa. La qualità si sta abbassando sempre di più, ma la gente non è scema, l’ha capito e si lamenta (a buona ragione). Non ho sentito una (e dico una) persona lamentarsi di festival come il Rock Hard, e con ciò è dimostrato che la qualità paga. Spero che Live & co se ne rendano conto.

        • I Coroner!!! Stima incondizionata per te e per loro!! Per il resto penso che più offerta c’è è meglio è, se realtà più “piccole” possono dare spinta e raccogliere consensi ben venga. Ma il Gods oPoi dipende molto anche da quello che investi e chi lo fa. Sono anni che la Live, anche ai tempi in cui si chiamava ancora “Rock And Dogs”, si prendeva critiche sulle posizioni delle band in scaletta. Purtroppo un festival di proporzioni considerevoli richiede costi altrettanto considerevoli e chi mette i soldi valuta ogni singola mossa con attenzione. Certo, poi alcune scelte e le lamentele dovranno cominciare ad avere peso se no i fan ti voltano le spalle e poi hai voglia ad organizzare se non ci viene più nessuno…

          • Eheh i Coroner…gruppo fantastico spesso ingiustamente sottovalutato. Tra l’altro al RH erano visibilmente commossi per tutta la gente venuta a vederli.
            Allora, il tuo discorso è giusto, però per me un festival può portare molto pubblico anche con gruppi più di nicchia, diciamo, basta rischiare. Per es il KIT porta tantissima gente con gruppi fantastici ma poco conosciuti…certo con il Gods siamo in Italia quindi il discorso è diverso, però per me spesso si esagera con questi ragionamenti. Certo l’Italia non è che sia la patria del metal, però è dimostrato che il pubblico italiano, se messo di fronte a festival di qualità, reagisce bene (l’anno scorso il Killfest tour, con Overkill, Destruction e Heathen ha fatto sold out. Qualche tempo fa c’è stato il concerto per raccogliere fondi per il terremoto in Emilia. Bulldozer, Raw Power, e Distruzione: bandiere del thrash/hc/death italiano, il locale scoppiava dalla gente che c’era). Ho l’impressione che si sottovaluti il pubblico italiano, gli si diano festivalini scarsi, e il pubblico a sua volta si abitui a questi standard e dica: “Beh il Gods è l’unica occasione per vedere tal gruppi. Ad essere trattato male ci sono abituato, vado!”. Così si instaura solo un circolo vizioso che vede abbassarsi la qualità dei festival e le aspettative del pubblico. Se il Gods portasse gruppi di enorme valore (dai il KIT porta i Morbid Saint!!!) potrebbe richiamare pubblico anche dall’estero, e, secondo me, crescere ancora di più che non adesso. Certo è una scommessa: inizialmente perderebbe del pubblico, c’è il rischio che il festival muoia (come è successo al PIL, che portava gruppi fantastici), però così mi pare che la Live vada un po’ troppo sul sicuro. Questa di trasformare il Gods in un KIT è la migliore delle prospettive possibili, anche troppo ottimistica e ingenua, però spero vivamente che festival “piccoli” (come pubblico) ma grandi (per qualità) possano spingere la Live a migliorare. Il pubblico sta diventando sempre più smaliziato, vedo sempre più gente andare all’esterno per concerti invece di stare in Italia, gente lamentarsi delle organizzazioni, informarsi su internet, sentire i diversi pareri etc. La Live ha sempre puntato sull’avere il monopolio (“questo gruppo in Italia lo porto solo io, quindi fai tu i conti con un’organizzazione terribile e prezzi altissimi”), ma stanno nascendo sempre più festival che hanno le carte in regola per sconfiggere questo monolopio. Se la Live non si sbriga a migliorare e decide di rischiare, verrà surclassata da festival giovani e intraprendenti che offrono il massimo della qualità.

            • “Se la Live non si sbriga a migliorare e decide di rischiare, verrà surclassata da festival giovani e intraprendenti che offrono il massimo della qualità.”
              Non è una previsione così nera no? E’ proprio questo quello che dovrebbe accadere e a cui mi riferivo. Più roba c’è che morde la coda, meglio è 😉

  2. Tra l’altro mi pare che anche i Cynic e i Napalm Death avessero suonato a mezzogiorno (non vorrei dire una cazzata, mi pare), però l’andazzo è quello

  3. Di sicuro il problema principale del GOM è la collocazione temporale. Organizzare un evento cosi’ lungo in piena estate è un problema. Forse ad aprile sarebbe meglio. Ma se poi piove o fa un freddo becco? Mi rendo conto che gli organizzatori vogliono andare sul sicuro…

    • Penso sia lecito cercare di non tentare la fortuna collocando il GoM nei mesi più caldi, come dici anche tu, però non so se ce l’avrei fatta a sopportare l’asfalto bollente con le temperature di questi gioni. La migliore location in tutti questi anni è stata lo Stadio Brianteo di Monza. Tribune coperte per chi deve riprendersi, soffice erba sotto i piedi…

  4. Sì infatti! Ho scritto un papiro ma sono d’accordo con il tuo commento :D. Per il pubblico la prospettiva è buona: con o senza Gods, la qualità media dei festival si alzerà sempre di più instaurando un circolo virtuoso. E’ la Live che deve scegliere. Dal suo punto di vista la situazione non è così favorevole, a meno di un cambio di rotta (e pure in fretta!)
    (ps scusa se il commento finirà a caso ma non vedo più “replica”)

  5. Scusate, ma state a parlà dei Coroner di “R.I.P”. e “Mental Vortex” (disco spettacolare) o è un altro gruppo? Pensavo che si fossero sciolti da un pezzo….

  6. E’ il titolo del loro ultimo lavoro? Tu l’hai ascoltato? Com’è? Perchè i loro primi 3 lavori (consco solo quelli 🙂 li adoro e quando ero “regazzetto” li vidi pure dal vivo e c’avevano un chitarrista spettacolare…

  7. Ahhhh ecco….Mo ho capito. Sono andato a vedere su wikipedia e mi torna tutto. Non avevo realizzato che Tommy T Baron e Thomas Vetterli sono la stessa persona…. :-). Ti credo che avevo memorizzato nei pochi neuroni rimasti un grande chitarrista.. 🙂

    • Nessun problema, lo sai.
      Non hanno pubblicato nulla di inedito, per ora solo tour…
      Il chitarrista è appunto Tommy Vetterli, come hai fatto già in tempo ad appurare…come ho goduto quando entrò nei Kreator. 😀

  8. Scusa, ma oggi so proprio lento…Te pare a te che davano all’album della reunion il titolo di un singolo come Reborn Through Hate….c’ho pensato dopo… Quanto a Vetterli s’è fatto il periodo piu’ “sfigato” dei Kreator, Outcast e Endorama (che pero a me piacciono). speriamo si rifaccia con questa second life dei Coroner.

    • NE parlammo proprio nei commenti a “Phantom Antichrist”, anche a me piacciono molto “Outcast” ed “Endorama”… 🙂

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