Candlemass- Psalms for the Dead


Leif Edling l’hai sempre considerato un mito imprescindibile nella tua vastissima selezione di musicisti meritori di un posto speciale nel cuore e nelle orecchie. Non so quanti possano negare il suo talento nel rimescolare il lascito Sabbathiano in un modo così personale da diventare un’altra cosa, registrando dischi immortali ed imprescindibili per tutti.

Ed eccolo di nuovo a dispensare con i  compagni di una vita, del nuovo Doom pesante   alla maniera di sempre, con ancora molto da dire. Eppure “Psalms…”  per i Candlemass, stando a quanto ha affermato Edling,  sarà il sigillo finale alla carriera del gruppo. L’ultimo disco di inediti, ma pare che non si scioglieranno. Insomma non si sa mai…

Un lavoro che attesta ancora una volta la capacità della band nello scrivere ottime canzoni, ognuna con un suo gusto ed un suo perchè. Poco importa se “Waterwitch” assomiglia un po’ troppo ad “Electric Funeral” nel riff iniziale, oppure se qualche eco del passato si riverbera in qualche passaggio qua e là, le canzoni sono potenti e vi colpiranno senza ripetere minuto dopo minuto un canovaccio troppo consunto.

I salmi contenuti in questo disco sono di ottimo livello, nel classico stile del dopo Marcolin, cantante dai capelli assurdi, così com’era assurda la sua bravura. Il suo erede Robert Lowe in questi anni si è distinto per ottime prove e una ricerca personale nell’approccio alle canzoni. Adesso in comune hanno il fatto di essere “ex-Candlemass”, purtroppo Lowe non forniva adeguate performance sul palco secondo la band ed è stato sostituito, almeno per i festival estivi da Mats Leven, buon cantante che ha militato in centosessantaseimila gruppi.

Non potete perdervi questo  ultimo abbraccio dolente, c’è chi sa salutare con stile piuttosto che diventare una ridicola parodia autocitazionista.

Tracklist:

01. Prophet
02. The Sound Of Dying Demons 
03. Dancing In The Temple (Of The Mad Queen Bee) 
04. Waterwitch 
05. The Lights Of Thebe 
06. Psalms For The Dead 
07. The Killing Of The Sun 
08. Siren Song 
09. Black As Time

Voto:

e mezzo!

L’assaggio del disco:”Prophet”

Leif Edling indossa con orgoglio il “caprone pacioccone”, chi segue la Gallery sa.

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9 commenti su “Candlemass- Psalms for the Dead

  1. Bel disco, con parecchi riff derivativi (anche il riff iniziale di “Dancing in the Temple” ad esempio) o autocitazionisti, che pero’ funziona a meraviglia. L’accoglienza è stata freddina ovunque, ma concordo con te che sia un buon album. A me piace parecchio e lo ascolto volentieri. Ma la foto l’hai fotoscioppata???? Ma dove l’ha trovata la maglietta dei Witchfynde???La voglio!Voglio il caprone pacioccone e strabico pure io!

    • E’ forse per quello che Edling ha detto basta? Prima di passare quel limite che ben conosciamo tra citazione ed autoplagio…
      Giuro che la foto è autentica, appena vista in Rete l’ho catturata per la nostra gioia oftalmica!

  2. ho ascoltato solitude e demons gate del primo album
    mi sono piaciuti
    oggi vado a comprarmi psalms for the dead (se lo trovo)

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