Archivi Metallari 1: Metal Hammer, Novembre 1994


La formazione del piccolo Metallaro nei primi anni’90 era affidata a volenterosi amici/conoscenti duplicatori di cassette,  demiurghi ammantati da un’aurea di santità e conoscenza senza limiti.  Poi crescendo ed acculturandosi, il piccolo Metallaro ridimensionò l’aurea che possedevano ed i demiurghi diventarono quasi tutti dei cialtroni poco informati che conoscevano sì e no solo tre gruppi. Pur riconoscendone l’enorme valore, non bastavano più i suggerimenti di queste epiche figure, così un bel giorno, quasi per caso, scoprì le riviste specializzate, e fu subito chiaro quanto fosse vasto l’oceano in cui aveva deciso di affogare. Oggi quello che anni fa era un piccolo Metallaro apre il suo archivio e riporta alla luce perle sepolte dal tempo, interviste e foto che rimarranno per sempre stampate nella sua memoria. (Sì, il piccolo Metallaro eri tu, e chi altri se no?)

Metal Hammer 11/94, Lire 5.900.

(cliccare sulle foto per ingrandirle, leggere meglio e farvi una cultura)

La prima copia in assoluto che comprasti di Metal Hammer. Quanti ricordi e quanti nomi sconosciuti, allora come adesso.  Notate in alto a destra,  il prezzo cancellato con il pennarello per non incorrere nelle ire di tua Mamma…

Il sommario mostra ancora meglio i contenuti che negli anni 90 presentava un giornale Metal. L’era del Grunge si era appena conclusa con una fucilata, ma i suoi tremendi echi si sarebbero avvertiti ancora per qualche anno…

Le news allora viaggiavano lentissime rispetto alla velocità di oggi, notizie fresche una volta al mese! Notizie che nel frattempo erano diventate vecchissime, veloci come un cinegiornale in tempo di guerra, ma questo c’era e ci piaceva assai. Sulla colonna a sinistra alcune chicche ed esempi al riguardo, ma il piatto forte è lo specialone di Cubito sulla controversia dei Metallica nei riguardi della propria casa discografica. Lite che causò un primo slittamento del successore del Black Album, che allora non si sapeva sarebbe stato “Load”. E non si sapeva cosa sarebbe accaduto negli anni successivi all’industria musicale…cominciando proprio dai ‘Tallica e Napster.

Manca solo “Udo: fa dentro e fuori!!O entra o esci!” A lato altre news, tra cui quella dei Sepultura che avrebbero espresso il desiderio di registrare il loro prossimo disco nella jungla. Tutto. Fa tenerezza anche leggere il nome di Gilby Clarke appena sfanculato dai Guns, che stavano implodendo un pezzo alla volta…

Intervista ad Ellefson e a Friedman che descrivono i Megadeth come una bella democrazia. Poveri sciocchi. Nella foto si apprezza la tecnica chitarristica di Marty, soprattutto il tocco delicato con il plettro.

Spiegazione delle tematiche di Youthanasia canzone per canzone che hai consumato per capire cosa dicesse quel grandissimo tizio biondo che stavi imparando a conoscere. Sì quello fattissimo in foto…

Un articolo che ribadiva il teorema Savatage:più bravi diventano, più li ignorano. All’epoca pensavi che Johnny Middleton fosse il leader del gruppo, perchè solo i leader hanno la foto a tutta pagina.

La grande scomparsa è quella ovviamente di Criss Oliva, deceduto in un incidente automobilistico. Nell’intervista Zach Stevens spara minchiate sulle similitudini tra la sua voce e quella di Jon Oliva…

Una foto che non vedremo mai più, Vinnie e Phil Anselmo abbracciati e gaudenti. Era appena stato pubblicato “Far Beyond Driven” e la band era in cima alle preferenze di qualsiasi essere dotato di orecchie.

Nell’intervista, che consigli di leggere integrale, si parla della travolgente sincerità di Anselmo, la soddisfazione di essere in testa alla classifica di Billboard, delle stupide polemiche per la cover di “Planet Caravan” dei Sabbath, la cover di “The Badge” usata nella colonnra sonora de “Il Corvo” e un tour in compagnia di Prong e Sepultura. Le chiappe in foto  sono di Dime, mentre quello vestito come un operaio dell’Enel è Vinnie Paul.

Se non avete voglia di leggere tutto, almeno leggete le parti che hai sottolineato (fintamente in digitale), dove Vinnie parla degli esordi, veri dei Pantera, dei side project di Phil e degli astri nascenti Machine Head. La foto sotto non è scansionata dimmerda, è proprio così, colpa degli spericolati fotoscioppamenti “primitivi”.

Ci hai messo anni per capire che questo incrocio fra Nosferatu e Michael Jackson è Sebastian Bach. I Row lavoravano al loro nuovo album febbrilmente, se avessere saputo che era l’ultimo magari se la sarebbero presa più comoda.

“Come molti sanno abbiamo passato un periodo duro” E non è ancora niente Snake, fidati.

Com’erano belli i Ramones su Metal Hammer. All’epoca non avevi la minima idea che suonassero punk…

I Therapy? parlano del loro passato giovanile. Adesso ho capito perchè c’è il punto  interrogativo nel loro nome: sono troppo gentili ed educati, da qui il punto di domanda. Fatevi un favore e non leggete le parti sottolineate…

Page e Plant di nuovo insieme, un nuovo ciclo durato la bellezza di due album. Non sarà troppo?

Se il cappello introduttivo con la descrizione del cane di Ozzy sembra demente, è perchè all’epoca non si aveva la percezione di tutta la merda che ci avrebbe tirato addosso tra reality e cazzatine varie. Il fumetto appiccicato sulla sua foto, si scoprirà qualche anno dopo, non fu un ‘idea della redazione.

Adesso hanno veramente in comune moltissimo con i Guns gli Psychotic Waltz, entrambi i gruppi non esistono più. Come? Axl canta ancora per i Guns? Certo, come no…(dovebbero essersi riformati anche gli PW, ma finora non hanno pubblicato alcun che…)

Inquietante Messiah Marcolin, nella foto insieme ai suoi Memento Mori. Se lo sono ricordati dopo qualche anno…

Altro gruppo sparito per sempre, gli Almighty andarono in tour anche con i Maiden, ma oggi se li ricordano in due. Uno è quello a sinistra che pregava per instillare pietà nei lettori.

Una delle rubriche  con cui Signorelli cercava di elevare il livello, riuscendoci brillantemente. Quanta roba ho scoperto tra queste righe…p.s. l’accenno a Tarantino è da notare, “Pulp Fiction” era uscito da qualche mese ed era considerato un film epocale e Tarantino un genio. E avevano ragione…

Quelli vestiti come dei modelli della Rinascente sono i Meshuggah. Non sono stati fotografati di sorpresa, vestivano proprio così per le fotosesciòn! All’epoca ancora venivano accostati ai Pantera ed al loro “Power-Groove. E la Nuclear Blast era la pioniera dell’underground…

Il resto dell’intervista per chi vuole togliersi la curiosità…notare l’amaro sfogo di Stefano Longhi a fine articolo.

La recensione di “Youthanasia” dei Megadeth e dei Sailor Free. Chi? Non sapresti dire, non li hai mai ascoltati, all’epoca non si poteva avere un’anteprima e tu non avevi i mezzi economici per ordinare un cd per posta. Leggendo la recensione del disco dei Megadeth, si capisce dove e quando sia nato il personaggio di Padre Mustaine…

Una pagina in cui ci sono i Killers di DiAnno, quelle mezze-cucchiare degli Offspring ed il discone degli Angra. (Mai piaciuto a dire il vero…) Consigliabile la lettura della reviù dei “Killers” ai molti recensori odierni per capire cosa significhi scrivere una recensione in maniera sintetica e personale.

Stanchi? Abbiamo quasi finito…

“GrindZone”, la rubrica delle recensioni in pillole dedicata al Death ed al Black. Si notano la recensione del disco degli Oxyplegatz, progetto di Alf Svensson, ex- At The Gates e le cagate dei Diabolos Rising. Di queste pagine avevi quasi paura all’epoca, diciamocelo.

La rubrica più bella del mondo:Hammermail. Signorelli gestiva questa rubrica della posta, in maniera quasi mai banale e ricca di spunti, lettori permettendo. E le lettere si scrivevano a mano, si inviavano andando all’ufficio postale. Roba che sottolinea quanto il mondo sia cambiato in diciotto anni. Minchia ma come diciott’anni? Ah, dal duemila al duemiladieci sono dieci…ho capito.

Altro reperto archeologico:la bacheca degli annunci. In un’epoca in qui non esisteva altra forma di comunicazione, si inviavano annunci per chiedere le cose più disparate, anche la compagnia. Controllate l’ultimissimo annuncio in fondo a destra…

Il nuovo appuntamento delle testata nascente Grind Zone, pubblicizzato rubando un Carnage alla Marvel Comics. Piangete leggendo chi avrebbero intervistato…

E voi, dove eravate nel novembre del 1994?

Archivi Metallari sarà un appuntamento ricorrente pur senza cadenza fissa . Se volete inviare  del materiale “d’epoca” tipo una rivista, copertine disegnate da voi per le vostre audiocassette/Cd  o materiale che avete caro e vorreste vedere commentato su R.A.M., scansionatelo e speditelo a rudeawakemetal@gmail.com . Niente pornazzi però…seppure graditi serve solo roba a tema Metallo.

Ogni diritto delle immagini spetta a chi di dovere. Se dovessi aver infranto qualche regola o diritto d’autore, prego di farmi notare la mancanza e provvederò alla rimozione dell’immagine incriminata. Certo però che cacchio ve ne frega dopo diciott’anni? 😀

 

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13 commenti su “Archivi Metallari 1: Metal Hammer, Novembre 1994

  1. nel novembre del 94 ancora non ero metallaro, e non lo sarei stato per lungo tempo (5-6 anni). non sono mai stato un gran lettore di metal hammer (ne avrò una copia di una decina di anni fa si e no), le mie riviste preferite erano Metal Shock e Flashmagazine (più quest’ultima in effetti), entrambe dei veri santi graal delle edicole.
    comunque è vero, le riviste avevano tutto un altro fascino rispetto alla rete, c’è poco da fare!

    • D’accordissimo, la rivista è un altro feeling te la vai a riguardare, la gusti. Senza retorica da nostalgico della carta, la rivista ha sempre avuto un fascino ineguagliato. Esistono ancora, non dimentichiamolo.
      Metal Shock fu la seconda rivista che comprai, ricordo solo che c’era un poster dei Sodom con la formazione classica in posa sopra un cumulo di monnezza…però in seguito la seguii in maniera più saltuaria, purtroppo le finanze erano scarsissime quasi come adesso.

  2. Metal Shock mi piaceva un attimo meno perchè puntava molto sul metal estremo mentre io apprezzo più volentieri sonorità diciamo “classiche”. metal hammer invece era più generalista, così come Flashmagazine.

    alla fine era bello anche provare qualche rivista diversa per poi scegliere quella che ti piaceva di più.

    • A me piaceva ma non sempre riuscivo a permettermi di comprare due o tre riviste ed i CD che volevo. Perciò facevo delle scelte ogni mese, preferendo Metal Hammer per la simpatia nei confronti di alcune penne del giornale.

      • ma nemmeno io compravo diverse riviste in un solo mese (mi sono spiagato male), ma un mese una e il successivo un’altra.
        poi sbaglio o metal shock era quindicinale?
        c’era poi un mio amico che comprava Psycho, che allegava il cd, ma io non l’ho mai trovato, e credo che faticasse anche lui a tovarlo nella grande metropoli!!

        • Avevo capito, mi sono spiegato male io. Volevo dire che io avrei comprato tutto quello che c’era sullo scaffale! Psycho che m’hai ricordato…se li ritrovo… 🙂

  3. Pingback: Archivi Metallari 2: Metal Hammer, Gennaio 1995 « Rude Awake Metal

  4. Ho ancora questo numero!!! Che tempi…avevo 18 anni all epoca ed ero in piena sbornia Pantera / Sepultura / Machine Head ( Burn My Eyes era appena uscito o alle porte )…era già uscito il primo di tali Korn all epoca, ma nessuno avrebbe allora immaginato i danni che tale album avrebbe causato di li ad un paio di anni…

  5. quanti ricordi!!! un bel tuffo nel passato..numero di metal hammer che rammento molto bene, dei 90’s penso di averli quasi tutti

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