Prong- Carved in Stone


Il titolo del blog rende omaggio ad un loro album meraviglioso, triste ed ignorato in tutto il globo terracqueo. Temi troppo pesanti da sopportare, fa paura sentirsi dire certe cose, meglio nasconderle e far finta che non esistano. Sia mai che ci capitino…

Chi ha ascoltato “Rude Awakening” sa cosa regala l’ascolto di quel disco, quali sensazioni smuove e quanto sia ingrato il pubblico verso questa band così gigantesca. Chi non lo sa lo recuperi quanto prima possibile. Quel lavoro andava citato, non solo per l’influenza nella scelta del titolo del blog, quanto perchè ancora ignorato in quasi tutte le recensioni di questo stupendo “Carved in Stone”. A leggere quelle recensioni sembra che i Prong abbiano inciso solo”The Cleansing”…

L’ultimo lavoro della band di Tommy Victor è così vario che sembra fatto apposta per farti notare quanto oggi si sia perduta la voglia (o la capacità) di scrivere musica con coraggio, affidandosi a dischi “monoblocco” pieni solo della stessa variazione sul tema. Il primo pezzo è un Thrash viulento, avanti a moltissimi mestieranti che ripetono cose suonate da chiunque, il secondo si allunga su una melodia industrial pesante e gradevole.

Ed è solo l’inizio…

Il pregio enorme dei Prong è quello di non fermarsi ad una formula statica e sempre uguale a se stessa, scrivendo un album pesante, melodico,Industrial, Hardcore, Thrash ed altre mille etichette che ci volete appiccicare, senza dare la sensazione di “minestrone” o di gruppo che prova tutto perchè non sa dove andare a parare.

In questo disco c’è rivalsa, c’è la consapevolezza di aver sempre fatto molto di più degli altri, anche se si è ricevuto poco in termini di successo.

Non ignorateli ancora, perchè vi fareste solo del male.

Tracklist:

01. Eternal Heat
02. Keep On Living In Pain
03. Ammunition
04. Revenge…Best Served Cold
05. State Of Rebellion
06. Put Myself To Sleep
07. List Of Grievances
08. Carved Into Stone
09. Subtract
10. Path Of Least Resistance
11. Reinvestigate

Voto:

L’assaggio del disco:”Ammunition”

“Anvedi, un blog famoso come noi…”

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6 commenti su “Prong- Carved in Stone

  1. Grande Helldorado!!! Hai dato spazio ad una band veramente bistrattata! Da sempre. Questo disco non l’ho ancora ascoltato e mi riprometto di farlo al piu’ presto. Mi associo al tuo appello per la riscoperta di “Rude Awakening”, ma il mio preferito, e secondo me un dei capolavori dei ’90, è “Cleansing”, che probabilmente è ancora piu’ misconosciuto. Resta il fatto che in tutte e due questi album il basso è nelle mani di un certo Paul Raven, che purtroppo c’ha lasciati. Comunque tutto l’industrial, se uno tralascia i NIN, ha avuto sempre difficoltà ad affermarsi. Persino i mitici Killing Joke per anni non se li è cagati nessuno, almeno fino a “Love Like Blood”.Eppure loro, i Prong, i Godflash e i Ministry hanno influenzato di brutto tutto il metal successivo. Lunga vita ai Prong!

    Disclaimer:
    Qualora non si fosse capito adoro l’industrial e le mie opinioni vanno prese con le molle perchè ormai rincitrullito da anni di ascolto ad alto volume.

  2. “Il titolo del blog rende omaggio ad un loro album”
    Allora avevo capito bene! 🙂
    Complimenti per la recensione, per il blog tutto (gli articoli di Metal Hammer!!!!) e per essere un’altra delle 4 persone in Italia a conoscere e amare i Prong.
    Davide da Genova.
    PS: visti al City Square di Milano nel 1994, tour di Cleansing. ^_^

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