Antropofagus- Architecture of Lust


Il motivo per cui hai approcciato questo gruppo è soprattutto per la curiosità legata al nome “Antropofagus”. L’assonanza con il film di Joe D’Amato dallo stesso titolo (unica differenza il “ph” al posto della “f”) forse non è casuale: il massacro che la pellicola malatissima mostra non è tanto lontano da quello contenuto su questo  disco, il secondo pubblicato dalla band italiana dopo l’esordio di dodici anni fa. Brutal Death Metal viulentissimo di quello buono, uno di quei lavori dove non arrivi a fine disco con una marmellata di riff e blast-beat mescolati nella testa, ma piacevolmente frastornato da canzoni spietate tutte distinguibili l’una dall’altra.

E già non è poco…

Le velocità sono disumane come dimostra l’apertura di “Architecture of Lust”, una simpaticissima mazzolata per cominciare a capire quanto c’è di buono qua dentro, lavorone di batteria e voce profonda come quella di un Orco con la raucedine, fortunatamente lontana da certi “rutti fantozziani” che troppo spesso infestano il Brutal Death. Ma è solo l’inizio, l’album procede impietoso con “Sanguinis Bestiae Solium”, altra canzone incredibile. Gli Antropofagus continuano a mangiare minuto dopo minuto ogni dubbio sulla qualità di questo concentrato di schiaffi, masticando tecnica e un ottimo songwriting che gli permette di capire quando rallentare dove serve, con delle parti meno esasperate ma sempre catastroficamente pesanti. Come in “Sadistic Illusive Puritanism” un brano che privilegia tempi lenti invece del blast beat continuo.

Un lavoro che non merita di passare inosservato, non per meri motivi campanilistici, ma per la inarrestabile potenza e qualità che dimostrano i liguri.

Fatevi divorare dagli Antropofagus, vi piacerà…alla faccia di George Eastman.

Tracklist:

01. Architecture of Lust
02. Sanguinis Bestiae Solium
03. Demise of the Carnal Principle
04. The Lament Configuration
05. Exposition of Deformities
06. Eternity to Devour
07. Sadistic Illusive Puritanism
08. Blessing Upon My Redemption
09. Det helgerån av häxor (outro)

Voto:

L’assaggio, oggi cannibale, del disco:”Architecture of Lust”

 

Antropofagus: come si sa in Italia si mangia benissimo...

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2 commenti su “Antropofagus- Architecture of Lust

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