Quel Rude Venerdì Metallico /44:Torna a casa Lessico!


In queste ultime settimane il blog è “intasato” da numerose recensioni, data la smodata quantità di uscite primaverili che ti interessa accattare per ascoltare e condividere con voi lettori. Come già detto, un altro piccolo periodo dedicato interamente a recensire e poi ritornerai a postare anche altre divertenti cialtronate.

Ma recensire in maniera così intensa è un bene perchè ti mette di fronte a numerosi ostacoli, se da un lato è stimolante scrivere di musica, risulta assai complicato se si vuole scrivere qualcosa di emozionante, divertente e perchè no, originale. Insomma cercare una maniera personale per descrivere quello che il disco in oggetto suscita, senza usare troppo quelle espressioni e quei termini che trovate ovunque. Quali?

Nello schema alcuni esempi di termini per categorie:

Tempo dei brani:

-quadrato
-marziale
-cadenzato
-veloce
-cavalcata
-rallentato
-sferragliante
-up-tempo e famiglia
-plumbeo
-tiratissimo

Per descrivere una canzone:

-emozionante
-massacrante
-feroce
-proiettile
-pallottola
-bordata
-scheggia (con la variante scheggia impazzita)
-acida
-allucinogena
-evocativa
-suadente
-potente
-epica
-monolite
-imbastardita
-rocciosa
-ignorante
-abrasiva
-nervosa
Locuzioni abusate:

-viaggia come un treno in corsa
-Massacro più totale
-travolgono tutto quello che incontrano
– una mitraglia
– i nostri suonano come un gruppo X dovrebbe fare
-il gruppo è conscio dei propri mezzi
– cogliere l’essenza
-inattaccabile sotto tutti i punti di vista
-temi triti e ritriti
-il gruppo ha buone carte in mano
-toccare le corde
-accolto in pompa magna

Ne avrete lette a dozzine in ogni recensione, in special modo i recensori meno attenti alla forma se ne servono spesso. Sono facili e tolgono dagli impicci in breve tempo, faccio un esempio.

Pensate ad un brano degli Accept. E’ vero che il primo aggettivo che vi è venuto in mente è “quadrato”? Se la risposta è no allora è sicuramente “marziale”.

Come i pessimi giornalisti che riciclano modi di dire e titoli (alcuni esempi: “Caso X: Bufera su Y!” “Stangata sugli elettori” “Nuovo sistema di gestione Y:è un flop”), così i recensori poco capaci  si affidano a frasi fatte e a modi convenzionali di esprimersi.

Prima che puntiate il dito contro la supponenza di questo post, è bene specificare che molte recensioni che hai scritto non sono proprio esenti da questi difetti, soprattutto quelle più vecchie sono proprio un esempio di come non si dovrebbe scrivere.

Ma nel tempo hai notato che la ricerca di un vocabolo nuovo, di un esempio che senti più tuo e meno masticato da chiunque, da più soddisfazione e personalità a quello che scrivi. Non è semplice, ma il risultato è garantito, se perseguito con pervicacia ed un’ovvia voglia di sperimentare un nuovo linguaggio.

Esempi  concreti di recensione scritta in maniera viva e ricca di personalità li potete trovare in Rete, ma qui pensi che siano i più bravi a condensare personalità e capacità lessicale sopra la norma. Non è piaggeria, provate a leggere qualche recensione e vi accorgerete che è così.

Nel tuo piccolo hai sempre evitato di descrivere come suona una canzone, tipo “un arpeggio suadente che deflagra in un riff nervoso che poi accelera…”, ponendo l’accento su quello che ti esce fuori dopo l’ascolto di un lavoro buono o scandaloso che sia, evitando il più possibile di allungare il discorso per il solo scopo di scrivere una lunga diesamina.

Ci provi ad essere originale, ogni tanto ci riesci, altre volte meno.

Prima di salutarvi, domani la quarta “reviù” del  sabato, con un disco davvero eccitante…

Angela Gossow esemplifica il concetto di "eccitante"

Fate un buon week-end…

 

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4 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /44:Torna a casa Lessico!

  1. A parte grazie, ci hai preso in pieno. Anch’io ogni tanto uso ancora le espressioni rimasticate (occupandomi anche di stoner/doom che è un genere basato sugli stessi tre o quattro riff…) ma ho imparato col tempo a cercare di evitarle come la peste, non rileggo mai quello che scrivevo sul MS cartaceo perché mi vergogno di aver utilizzato più volte espressioni come ‘riff al fulmicotone’ che nessuno ha mai capito che cazzo è sto fulmicotone. Poi, vabbé, si era gggiovani

    • Stessa cosa quando leggo le primissime recensioni sul blog…dobbiamo indagare per capire cosa cazzo é il “fulmicotone”.

  2. Questo post “spacca”…:-). Le premesse sono buone, ma manca ancora qualcosa che “faccia gridare al capolavoro”. Comunque un “ritorno gradito” dopo “anni di silenzio”. Il combo formato da Hell e Dorado si dimostra affiatato e “pesta brutalmente sulla doppia tastiera”. Sono giovani, si “faranno” (spero di roba buona,,,,).

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