Adrenaline Mob- Omertà


“Sei un minchia. Sei la protesi della tua stessa minchia!”
(Il Mafioso, personaggio di Corrado Guzzanti)

L’attesa per questo annunciatissimo disco è finita ed “Omertà” è tra noi (da un bel pezzo), ma quel titolo ancora non ti va giù. Ti sta bene la grafica stile “Il Padrino” per quanto usata ed abusata in abbondanza, ma perchè chiamare “Omertà” il disco? ‘sti Ameregani manco lo sapranno che cosa significa, o meglio ne conosceranno il significato letterale ma certamente non culturale. Abbagliati dal cinema ollivudiano e da cagate immonde come i “Sopranos” scelgono quest’iconografia mafiosa, senza un reale perchè. Non si capisce il motivo visto che nell’album di Mafia non se ne sente neanche la puzza lontana, fortunatamente.

Ma lasciamo stare va…

Il gruppo, come sanno anche le rotelle della tua sedia, è composto da super tizi come Mike Portnoy reduce da cacciate varie e divertenti siparietti a distanza con gli ex-compagni dei Dream Theater, Mike Orlando eroe della sei corde oltre a John Moyer al basso e il cantante “da-amare-anche-se-cantasse-fiumi-di-parole-dei-Jalisse-li-mortacci-loro” Russell Allen, sempre in forza nei Symphony X.

Come avevano dimostrato nell’EP che avevano buttato sulle orecchie dei fan qualche mese fa, il sound è moderno, ricco di groove e chitarroni instancabili, pericolosamente simile quello di gruppi come Disturbed e Black Label Society. A differenza dell’EP che era valido ma che “sapeva di poco”, l’album intero offre una visuale più ampia del Metallo proposto dai Mob. E non è affatto male seppure niente di originale, ma ormai di originale non c’è più un cazzo, diciamocelo.

L’album si apre con una terrificante palata sui denti: “Undaunted” una canzone pesante e coinvolgente che lascia emergere subito la prepotente prestazione di Allen, con un cantato aggressivo e meno cristallino rispetto all’idea che ormai si ha del suo stile. Il pezzo seguente lo si conosceva già, quella sincopata “Psychosane” che rimanda al gruppo ormai a riposo dei Disturbed con il riff praticamente scippato ad un loro brano qualsiasi, meno male che ci sono un ottimo lavoro di batteria e l’onnipresente Allen a tenere botta. Molto belle anche la cover dei Duran Duran(cioè, parliamone) in cui la voce di Allen si intreccia con quella di Elizabeth Hale e le bordate di “Hit the wall” e “Freight Train” che assomiglia incredibilmente a “Painkiller”, almeno nella prima parte.

In sostanza questo è un disco da ascoltare tutto d’un fiato, ricco di gradevole Metallo arioso, tecnico ed aggressivo. Ottime le prove singole dei componenti del super gruppo, ma si nota la voglia di fare squadra e proporre buoni pezzi piuttosto che sterili onanismi di tecnica. Promossi, sperando che il prossimo album non lo chiamino “41bis”…ah no che sciocco! Non sapranno nemmeno cos’è…

Tracklist:

1. Undaunted
2. Psychosane
3. Indifferent
4. All On The Line
5. Hit The Wall
6. Feelin’ Me
7. Come Undone
8. Believe Me
9. Down To The Floor
10. Angel Sky
11. Freight Train

Voto:

L’assaggio del disco:”Undaunted”

"U sigalignu non me piagge...tiene a faccia prevenuta..."

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10 commenti su “Adrenaline Mob- Omertà

  1. Mi prendo una pausa. Evidentemente siamo “disallineati” questo periodo… :-).Io ascolto A e tu B. Va bene cosi’….:-). Questo Album al pari con quello degli Unisonic lo trovo banalotto e ripetitivo, a parte alcuni episodi pi’ felici. i “3 sbocchi de sangue” non li ho mai amati troppo. Sono derivativi a bestia. In alcune songs mi sembrano gli Iron Maiden post “The number of the beast” e in altre sembrano i Saxon “giovani”, quelli speed e con Biff con la voce acuta (no quello “affaticato” di “Call of Duty” che m’ha intristito…). E quando dico sembrano uso un eufemismo.(“Look Out” è è un plagio anche se vecchio e rinco come sono non mi viene il titolo…). E poi sta voce la modulasse un po’ ogni tanto…Anche a te, come in tutto l’Universo, sono piaciuti gli Accept che, mea culpa, a me non piacevano manco quando c’era Udo e io cavalcavo il Piaggio “SI”. Il problema? Mi urtano i nervi i loro coretti in tono epico-marziale….mi mandano al manicomio. Problema mio ovvio. I Soulfly li amo come si ama un vecchio nonno. Vorresti parlasse meno e che non raccontasse le stesse cose per la millesima volta. Ma je voi bene. Nel caso dei Soulfly, farei fare loro un EP ogni 3 anni…Poi i Meshuggah che ormai per me è come leggere un libro in gaelico e font 4…Uff…..Alla fine non c’entri nulla tu. E’ che l’ultima spedizione di dischi mi ha regalto 120 sacchi di sottobicchieri e sono abbacchiato e infuriato….cercavo conforto in qualche lettura e invece…tu quoque… :-))

    PS: L’ultimo degli Unleashed sembra Yggdrasil 2. A Momenti apro il cassetto del lettore per vedere se effettivamente m’ero sbagliato… 😦

    • Concordo sulla derivatività dei 3IoB, sono stato troppo buono solo perchè in fondo si dannano l’anima per spaccare, in alcuni punti sono davvero irritanti però. Se gli Accept non ti piacevano allora non v’è motivo perchè ti piacciano adesso infatti, ma “Stalingrad” è davvero buono ma se non ti piacciono c’è poco da fare…sui MEshuggah ci siamo già detti molto in calce alla loro recensione…i Soulfly li descrvi benissimo 😀
      Finito il battiribatti andiamo con calma con una terapia rilassante.
      Respira, non pensare a niente e beccati questi suggerimenti che stanno per maturare sul blog in forma di recensioni:

      Antropofagus-Architecture of Lust
      Borknagar- Urd
      Spawn of Possession- Incurso.

      p.s. In che senso ti prendi una pausa? Dal blog?

  2. Ma si dai…era un battiribatti tanto pe ride…Borknagar sentiti e mi hanno piacevolmente sorpreso. Non mi aspettavo nulla da loro. Invece Urd è proprio bello. Antro e Spawn invece non li ho ascoltati.Vorrà dire che prima mi leggero’ le rece 🙂

    PS. E poi ho scritto tanto perchè “fa figo” per i “blogs” avere post chilometrici. Ahooooo…. 🙂

    • Qua su R.A.M. è tutto figo ormai… 😀 😀
      ps. di roba ce n’è ancora ma la devo ascoltare, tipo il nuovo dei PAradise Lost o quello di Arjen Lucassen. Prima ho dimenticato di citare gli Unleashed, ancora da ascoltare anche loro…

  3. Qiuanto agl Unleashed, se invece di pre-ordinare (esce domani ufficialmente, ma si trovava già 10 giorni fa in prenotazione..) avessi letto attentamente il loro sito avrei avuto il dovuto chiarimento: “The new Unleashed album is the story about the future of Yggdrasil and those who survive Ragnarök.”. Sigh….mea culpa….

    • E comunque questo a differenza de quella busta degli Unisonic diverte, si fa sentire. Un album di quelli che fanno sfondo e si possono mettere in macchina non so se mi intendi…

  4. Avoglia! In maghena ci vogliono quelle belle cose disimpegnate e grezze da sparare a palla….Lacuna Coil, BLS, Alter Bridge e compagnia bella. Io ultimamente ho trovato i Furyon (un nome un programma…) e il live dei Pretty Maids!

  5. Pingback: Adrenaline Mob- Men of Honor | Rude Awake Metal

    • Era solo un paragone, gli americani hanno una visione distorta della mafia. Per quanto a me piacciono i Soprano, non è affatto un tema che gli AM capiscono appieno. E grazie del complimento.

Commenti intelligenti

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