Rage- 21


Una carriera lunghissima e ricca di soddisfazioni non impedisce ai Rage di continuare a registrare dischi di un certo livello fin dagli esordi Power-Thrash, alla fase classico-orchestrale, fino al cambiamento totale di formazione con l’ingresso di Mike Terrana e Victor Smolski, che è la mia metamorfosi preferita. Uscito Terrana e reclutato André Hilgers, Peavey ha mantenuto il sodalizio con il chitarrusso Smolski, un’unione che ha dato ancora una volta risultati eccellenti e Metallo piacevole e divertente.

Il talentuoso chitarrismo presente nel disco è come sempre secondo alla validità delle composizioni ed in questo “21” di tecnicismi che fanno figura senza essere invadenti ce n’è a pacchi. A partire dalla storia di un giocatore seriale “pieno de’debiti”  contenuta nella canzone che apre e da il titolo al disco, si evince subito quanto i Rage siano ormai consolidati nella scrittura dei pezzi, e quanto riescano a sfruttare un pretesto(21 simboleggia anche la 21° uscita ufficiale della band) per scrivere una canzone coinvolgente anche dal punto di vista delle liriche. A differenza dell’ottimo disco precedente “Strings to a Web”, album che dovreste recuperare assolutamente, per di più lo troverete ad un prezzo vergognosamente basso, qui si accantona un po’ il lato sinfonico del gruppo in favore delle composizioni più Thrash e terromotanti, con alcuni momenti molto pesanti e dark. Questo è quello che intriga dei Rage: in un album non troverete mai dieci pezzi tutti uguali e tutti suonati alla stessa velocità, a malapena distinguibili. Per dire, su “Serial Killer” Peavey prova anche ad usare il growl e vocals sporche per aumentare il feeling oscuro della canzone.  Azzardo che riesce bene e strappa un applauso al coraggio del gruppo di non fossilizzarsi clonando all’infinito una formula vincente. 

In un disco dei Rage poi non possono mancare quei ritornelli che ti fanno alzare le braccia manco fossi ad un concerto, con  la moglie che finge di non vedere e il gatto che invece ti guarda chiedendosi cos’ha fatto di male per meritarsi un padrone così.

Bravi   Rage, finchè tra le vostre canzoni si continuerà a sentire la passione e quella voglia di spaccare non fallirete mai.

E noi si gode…

Tracklist:

01. House Wins
02. Twenty One
03. Forever Dead
04. Feel My Pain
05. Serial Killer
06. Psycho Terror
07. Destiny
08. Death Romantic
09. Black And White
10. Concrete Wall
11. Eternally
Nell’edizione limited, oltre ad un formato infame del boxset, troverete un CD extra con un intero live in Giappone. Capito sì?

Voto:

L’assaggio del disco: “21”
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4 commenti su “Rage- 21

  1. Concordo con la tua recensione.Piacevolissima sorpresa, soprattutto dopo “Strings…”, che mostrava il gruppo in gran forma. Comunque, a mio modesto parere, loro sono uno step avanti a tutti i gruppi power europei (Helloween, Gamma Ray e via suonando…). Hanno sfornato dischi su dischi e sempre di gran livello.Penso che da “Trapped” in poi ( e ormai sono passati 20 anni…) non mi abbiano mai deluso. Grandi Tedesconi. Nel 2006 li ho visti dal vivo ed erano una macchina da guerra con Terrana altro “inumano”….Il 2 di aprile sono a Milano (loro).

    • Il bello dei Rage che non hai mai partorito una vera ciofeca, un disco che facesse davvero gridare allo scandalo. Tutto ciò evolvendosi e provando a dare sempre qualcosa di nuovo ai fan…

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