Ne Uccide più la Penna /5:Judas Priest (prima parte)


Ora, prendersela con i Manowar è stato fin troppo semplice, perciò passiamo ad un mito intoccabile amato oltre ogni misura: i Judas Priest! Autori di ficcanti inni metal e distruttive canzoni immortali, i nostri non sono mai stati dei grandi scrittori di testi e con questo agile post andremo a ravanare tra i momenti più bassi della poetica priestiana.

1.Rocka Rolla

-Rocka Rolla

“Two-faced liar
Full of fire
But I know the flame is mine

Rocka rolla woman for a rocka rolla man
You can take her if you want her
If you think you can
Rocka rolla woman for a rocka rolla man
You can take her if you want her you can”

“Bugiarda dalla doppia faccia,
Piena di fuoco
Ma io so che la fiamma è mia
Donna Rocka Rolla  per un uomo Rocka Rolla
Puoi prenderla se la desideri
Se pensi di potere
Donna Rocka Rolla  per un uomo Rocka Rolla
Puoi prenderla se la desideri, puoi farlo”

Il titolo del primo album dei Priest era deboluccio e la title track non è da meno. La storpiatura di “Rocker’Roller” associata al marchio della Coca Cola fa ridere di brutto.

2.Sad Wings of Destiny

-Victim of Changes

“Once she was wonderful
Once she was fine
Once she was beautiful
Once she was mine, she was mine

Now change has come over her body
She doesn’t see me anymore”

“Una volta era fantastica
Una volta era simpatica
Una volta era bella
Una volta era mia, era mia

Adesso il cambiamento è arrivato sul suo corpo
Non mi guarda più” 

Chissà che si erano immaginati i Metalli poco pratici della lingua inglese con quel titolo, storie esistenziali fantastiche e ricche di chissà che segreto oscuro. Invece è la storia che i Priest hanno ricavato fondendo due canzoni “Whiskey Woman” dall’era Al Atkins e “Red Light Lady” scritta con Halford, la storia di un’alcolizzata distrutta nel fisico abbandonata dal suo amante che ormai la vede come un relitto, come una vittima. Anzi entrambi sono vittime dei cambiamenti. Non fa ridere, lo so…

-The Ripper

“You’re in for surprise
You’re in for a shock, ahh
In London town streets
When there’s darkness and fog
When you least expect me
And you turn your back
I’ll attack”

“Sei sorpresa
Sei in shock, ahh
Nelle strade di Londra
Quando c’è nebbia ed oscurità
Quando men0 mi aspetti
E volti la schiena
Io attaccherò”

La madre di tutte le canzoni sui serial killer comincia così, con una descrizione chiarissima sulle intenzioni amichevoli di Jack lo Squartatore nei confronti delle sue vittime. Il metodo di uccisione è quello di aspettare che la vittima volti le spalle, come si evince anche dal ritornello che mette in guardia le malcapitate.

“All hear my warning
Never turn your back
On the ripper”

“Ascoltate tutte il mio avvertimento
Non voltate le spalle
Allo Squartatore”

-Dreamer Deceiver

“We are lost above
Floating way up high
If you think you can find a way
You can surely try”

“Siamo persi lassu’
Galleggiando alti
Se pensi di riuscire a trovare la strada
puoi sicuramente provare”

E chi te lo impedisce?

-Deceiver

“Meteors fly around me
Comets die
And then they, and then they, you wanna see how they try and surround me
I can say, here today, we shall stay forever

If you wanna find us in a hurry
Oh let me tell you don’t you worry
I can’t say, here today, we shall stay forever”

“Meteore volano intorno a me
Comete muoiono
E poi esse, e poi esse, vuoi vedere come provano e mi circondano?
Posso dire, qui oggi, rimarremo qui per sempre”

Continua il racconto di “Dreamer Deceiver” dove i nostri se la prendono in saccoccia e rimangono fregati dal tizio che li ha portati nello spazio. Hai visto a fidarsi di gente che ti porta nello spazio aggratiss cosa succede?

-Genocide

“Save me, my heart’s open wide
Help me, no question of pride
Save me, my people have died
Total genocide”

“Salvami, il mio cuore è aperto
Aiutami, non è una questione d’orgoglio
Salvami, la mia gente è morta
Genocidio Totale”

Come non accogliere una supplica così accorata…

“This race departs, no-one will survive
Heads to the feet, feet to the air
Souls to the soil, heavy in despair
End of all ends, body into dust
To greet death friends, extinction is a must”

“Questa razza diparte, nessuno sopravviverà
Teste sui piedi, piedi in aria
Anime al terreno,pesanti nella disperazione
Fine di tutte le fini, corpi nella polvere
Per salutare la morte amici, l’estinzione è d’obbligo”

Anche una scatola di cioccolatini o una bottiglia di vino possono aiutare a non mortificare troppo la morte, che si offende subito. E lasciate stare il Twister

-Island of Domination

“Skyrider, you supersonic flyer
Nightdriver, you demon of desire
Spinesnapper, you tried your best to break us
Throatchoker, you thought that you could take us”

“Cavalcacielo, tu volatore supersonico
Autista notturno, tu demone del desiderio
Spezza-spina dorsale, hai fatto del tuo meglio per spezzarci
Asciugagole, ci hai insegnato che avresti potuto prenderci.”

Chi saranno questi tizi dai nomi assurdi? Delle qualità di Whiskey? Dei soprannomi per dei piazzisti troppo insistenti?

“The fright of your life, the fright of your life
The fright of your life is here guaranteed
This is no illusion confessing confusion you’re freed
Lashings of strappings with beating competing to win
Oh what a mess I am blessed domination’s set in!”

“Lo spavento della tua vita, lo spavento della tua vita
lo spavento della tua vita è garantito
Non c’è illusione che confessando la confusione sarete liberi
Frustate delle imbracature con le percosse competono per vincere
Oh che casino, sono benedetto la dominazione è pronta!”

Un momento di imbarazzante allussione Sadomaso oppure un malriuscito tentativo di descrivere una privazione imposta di libertà?

3.Sin After Sin

-Starbreaker

“Look out, here’s Starbreaker
Cruisin’ into town
Set his mind to stealin’
Every little heart around
Step out on the sidewalks
If you’re feeling game
He comes but once in a lifetime
Never seen again”

“Guarda arriva La Rompistella
Gira in città
Imposta la sua mente a rubare
Ogni piccolo cure intorno
Scende dai marciapiedi
Se ti senti in gioco
Arriva solo una volta nella vita
Poi non lo vedi più”

Una strana creatura arriva in città rapendo il cuore di chiunque?  Ma chi sarà quest’essere così potente e desiderato?

“Paradise in waiting
For the chosen few
Let’s hope maybe this time
He picks me and you
Star voyage to a new world
Light-year miles away
Cross your fingers, here he is
Take us now this day”

“Il Paradiso aspetta
i pochi scelti
Speriamo che la prossima volta
tocchi a me e te
Viaggio stellare verso un nuovo mondo
lontano anni luce
Incrocia le dita, eccolo
Prende noi oggi”

Che sia un pusher?

-Raw Deal

“I moseyed up to the corner and the tender came a-grinnin’
I snapped the smile off his face and scowled
“Give me a bourbon”
The mirror on the wall was collecting and reflecting
All the heavy bodies ducking, stealing eager for some action
The scene screwed me up, I saw some contact
Then the big boys saw me and knew that”

“Mi sono diretto verso l’angolo e tenero arriva un ghigno,
Ho fotografato il sorriso sul suo volto e l’ho guardato male
“Dammi un Bourbon”
Lo specchio sul muro sta raccogliendo e riflettendo
Tutti quei pesanti corpi immergersi, rubare ansiosi un po’ d’azione
La scena mi fece arrabbiare, vidi qualche contatto
Quindi i ragazzoni mi guardarono e seppero” 

Al giorno d’oggi è facile intuire il senso di questa canzone, un racconto che descrive i gay-bar e gli approcci fatti di sguardi complici. Allora nessuno se n’era accorto…

“The true free expression I demand is human rights – right”

“La vera libera espressione che richiedo sono i diritti umani- esatto”

…o faceva finta di no.

-Dissident Aggressor

“Grand canyons
Of space and time universal
My mind is subjected, subjected to all

Stab! Bawl! Punch! Crawl!
Hooks to my brain are well in
Stab! Bawl! Punch! Crawl!
I know what I am I’m Berlin

Through cracked, blackened memories
Of united dispersal
I face the impregnable wall” 

“Grandi Canyon di spazio e tempo universale
la mia mente è soggiogata, soggiogata a tutto

Pugnala!Grida!Colpisci!Striscia!
I ganci ne l mio cervello sono ben dentro
Pugnala!Grida!Colpisci!Striscia!
Io so chi sono, sono Berlino

Attraverso annerite e frantumate memorie
di unità dispersa
Affronto l’inespugnabile muro”

Una lotta contro il regime comunista? Una lotta contro la propaganda ed il Muro di Berlino e la volontà di sfondare quella barriera che è un insulto  all’umanità? Bello e profondo, peccato che scritto così sia abbastanza ridicolo.

Ed oggi ci fermiamo qui, il prossimo lunedì torniamo a ficcare il naso nelle liriche dei Priest, se avete segnalazioni o qualche spunto tralasciato da suggerire, fatelo nei commenti al post.

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