Quel Rude Venerdì Metallico /39:Vedo la luce…ogni due mesi.


Cominciare il post con una freddura dimmerda come quella non è il massimo, lo riconosci, ma è sempre meglio che darsi delle chiodate nelle ginocchia con un eccesso di pessimismo a macchia di Leopardi. Ebbene ogni tanto qualche momento di tristezza immonda ce l’hai anche tu, immane cazzone sempre pronto alla battuta e a sdrammatizzare tutto con un’alzata di spalle: avete presente il tipico ottimismo che viene scambiato per menefreghismo? Ecco, quello.
Questa settimana il tuo umore non ha brillato particolarmente, purtroppo alcuni eventi collaterali che ora non stai ad elencare, hanno inficiato quella scorza inattaccabile da “procrastinatore ottimista”. E allora ecco che subito il Metallo viene a dare man forte, tra straziamenti Doom e botte di adrenalina Thrash,condendo il tutto con del Power, che fa sempre sangue. Quell’ottimismo che chi non sente(in senso fisico) il Metallo non può conoscere tanto meno apprezzare. Se c’è una costante della poetica Metallara che ti ha sempre affascinato è la consapevolezza che alla fine di ogni momento buio, anche il peggiore che possiate immaginare, c’è sempre una lucina di speranza alla fine, se non aiuta ad alleviare il dolore e la sofferenza, motiva a sopportarlo e ad andare avanti. Che noi non siamo degli Emo che si piangono addoso e si puliscono il naso col ciuffo, anzi. Dall’incazzoso slogan “We Shall Arise” dei Sepultura al gioioso “I Want Out” degli Helloween, il Metallo è pieno zeppo di canzoni che spronano ad alzare il culo e a reagire.

Nessuno può essere felice ed allegro in ogni momento della sua vita, a meno che non sia stato lobotomizzato o sotto effetto di droghe più o meno leggere, ma affondare e compiangere se stessi non fa parte del nostro DNA, anche se a volte è davvero dura.

Ti viene in mente un pezzo che ha caratterizzato un periodo nerissimo della tua vita, periodo in cui il Metal ha rappresentato molto di più di quello che riesci a scrivere senza essere banale, un pezzo tristissimo che  hai usato per dare il nome al tuo primo blog circa sei anni fa, e che ancora oggi caratterizza  questo dove cazzeggiamo allegri. Il pezzo si intitola “Rude Awakening” (brusco risveglio) ed è davvero intriso di tristezza, della consapevolezza che per alcuni la strada non è solo in salita, ma è pure piena di buche. Agevoliamo il pezzo…

Quanti risvegli bruschi avete affrontato anche voi, con quel gelo di consapevolezza che vi strappa dalle gioie del sonno per gettarvi tra l’ansia e l’angoscia? Eppure siete ancora là, gagliardi e tosti…come i Prong che non avranno venduto gozillioni di copie, ma ancora oggi sfornano dei lavori coraggiosi e validi. Vi saluto col testo della canzone…

Another rude awakening
The hard life that’s been our school
More of a cruel day’s reckonings
Our prime time used up too soon

There is no kindness to waste
Why help those crying for more?
It spins you around
Takes you for a ride
What is the point to even try?
Somehow got to learn to accept the rejection

The tired thoughts from troubling
A weary mind from worrying
Your constant fears upon wakening
Your real life left in your dreams*

(Ringrazio Luca S. per avermi fatto conoscere qualche anno fa questo disco, oggi che posso farlo in maniera più semplice e diretta.)

Vi saluto, fate un buon week end…

*davvero volete la traduzione? Segnalatemelo nei commenti e ve la piazzo.

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10 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /39:Vedo la luce…ogni due mesi.

    • “Un altro brusco risveglio
      La dura vita è stata la nostra scuola
      Più di crudeli bilanci di fine giorno
      Il nostro momento è finito troppo presto

      Non c’è gentilezza da sprecare
      Perchè aiutare coloro che si lamentano per averne ancora?
      Ti fa girare
      Ti porta a fare un giro
      C’è uno scopo anche solo per provare?
      In qualche modo bisogna imparare ad accettare il rifiuto

      Gli stanchi pensieri dalle preoccupazioni
      Una mente stanca di preoccuparsi
      Le paure costanti al risveglio
      La vera vita lasciata nei tuoi sogni”

      Grosso modo…

  1. Complimentoni per il post, avrei potuto scriverlo io per quanto sono d’accordo.
    La cosa bella del metal è che per ogni giorno c’è una canzone che va d’accordo col tuo umore, e io cambio umore dueotremillevolte al dì.
    Quando mi devo tirare su mi viene in automatico da cantare “Wasted years” dei Maiden

    “So understand don’t waste your time
    Always searching for those wasted years
    Face up, make your stand
    And realize you’re living in the golden years”

    Rubrica dei consigli [non richiesti] di Metal_for_the_masses:
    Se vi sentite smargiassi andate di Dr. Feelgood o Ace of Spades
    se state veramente giù evitate Solitude dei Candlemass, è il colpo finale 🙂

    \m/

  2. Bella sta canzone dei Prong. Non la conoscevo. Mortacci se è triste…Pensavo che i Katatonia e gli Anathema fossero tristi. Ma questi vanno a braccetto con loro….Comunque sursum corda. Dopo la tempesta viene il sereno. Di solito. Io sono cosi’ nero che al mio umore si attagliano perfettamente gli Evoken….

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