Taake- Noregs Vaapen


20120216-225835.jpgTaake significa nebbia in “norveggiano” ma il tuttofare leader indiscusso Hoest non ha problemi a vederci chiaro e ad andare dritto per la sua strada con del “Puro Black Metal norvegese in salsa old school”. Ma attenzione, non una scialba riproposizione di temi, riff e strutture già note rimpastate per la bisogna, quanto un continuo evolversi restando fedeli il più possibile  ad un’idea intransigente di misantropia musicale. Il Black Metal dei Taake non assimila le comode influenze sinfonico-melodiche, ma si perpetua nel cieco assalto frontale tipico del raggelante sound scandinavo: il terribile raschiare delle chitarre, la batteria velocissima, tutto e’ teso all’annichilimento dell’ascoltatore senza alcun timore di risultare anacronistico e imbolsito. La magia ricreata oggi dal “gruppo” e’ sicuramente meno sorprendente rispetto al passato, tuttavia il bieco Hoest possiede il dono di una visione d’insieme ferrea ed una penna ispirata come nei giorni migliori del Metallo Nero. L’ostinata scelta di scrivere i testi in Norvegese è l’esempio piu’ lampante di questa totale “fede” incrollabile verso una scena che nel corso degli anni ha cambiato pelle, spesso in peggio. Aiutato al microfono da mostri sacri come Nocturno Culto dei Darkthrone, Demonaz degli Immortal e Attila Csihar dei Mayhem, Hoest ci inocula una nuova dose di intransigenza malevola musicalmente ed incomprensibile dal punto di vista lirico: come già detto il materiale e’ scritto e cantato nella lingua scandinava,  oltretutto i testi sono riportati sul booklet del cd con la scrittura runica, rendendo di fatto vano ogni più tenace tentativo di comprensione di ciò che si sta ascoltando. 

Destano stupore anche  la contaminazione a suon di banjo in “Myr”, dove sembra che i cugini Duke stiano provando a suonare Black Metal invece di sfasciare il Generale LEE a destra e a manca,  o il mandolino di “Helvetesmakt”, scelte inusuali che fanno sorridere ma che in qualche modo non risultano totalmente ridicole.

Album denso, tradizionale ma con ancora un sacco di cose da dire. E io che quando mi citavano i Taake  pensavo solo a questo

Tracklist:

1. Fra Vadested Til Vaandesmed 
2. Orkan 
3. Nordbundet 
4. Du Ville Ville Vestland 
5. Myr 
6. Helvetesmakt 
7. Dei Vil Alltid Klaga Og Kyta

Voto:

L’assaggio del disco è la canzone di apertura “Fra Vadested Til Vaandesmed ” con la performance al microfono di Nocturno Culto.

“Daje de Taake, daje de punta…”

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