Quel Rude Venerdì Metallico /34:Megaladri?


Il clamorosissimo colpo dell’EFFEBBIAI ai danni del colosso del file-sharing, il rinomato Megavideo/Megaupload è uno di quelli che si fa sentire. Infatti molti altri siti di file-hosting si sono cagati addosso e hanno iniziato a chiudere o ad arginare il fenomeno dei upload e download di contenuti protetti da copyright.

Le recenti proposte di legge ameregane sul SOPA e PIPA, di cui trovate un’agile spiegazione qui , per ora sono state bocciate,  ma le volontà di porre un freno alla Rete non sembrano spegnersi mai.  Senza farti domande troppo impegnative, o riflessioni sull’incapacità delle case discografiche di reagire di fronte al problema, si può pensare che una sorta di “regolata” non sarebbe male, pur mantenendo l’irrinunciabile libertà di cui la Rete ha bisogno.

Le buonissime intenzioni di condivisione e circolazione di file,  rari e non, sono giornalmente oscurate dall’esagerata fame di chi scarica ogni singola virgola senza acquistare mai nulla. Milioni di persone pensano che sia un loro diritto prendere tutto senza pagare una mazza. Tu da sempre hai considerato ogni tuo acquisto musicale come un modo per supportare e dare un contributo alla band, forse facilitato per aver vissuto ai tempi in cui l’unico modo per ascoltare prima di acquistare era quello di infilarsi le scomode cuffie nei negozi di dischi per ascoltare in fretta bocconi di pezzi. Ed anche oggi  il tuo rapporto con il download è assai “equo”, poco incline alla bulimia musicale fine a se’ stessa, quindi ti da assolutamente fastidio sapere che dietro le scuse più disparate (“eh ma i gruppi guadagnano uguale, anzi così il nome di un gruppo gira de’ ppiù” , “oh, io venti sacchi pe’ un CD non je li do’ “)  si continui a rubare a piene mani.

Se fate caso, ogni artista ormai mette in streaming i dischi interi giorni prima dell’uscita nei negozi (digitali e non), allora perchè scaricare se non per accaparrarseli a costo zero?

Non credi sia giusto adottare misure drastiche e censorie che ledano la libertà e la riservatezza, ma è altrettanto vero che avere un minimo di ritegno non guasti. Ancora ricordi lo stupore di troppi quando dichiarasti tramite status su FB di aver acquistato un paio di dischi su iTunes per provare il servizio (continuando a preferire sempre il formato “fisico”, ma questo è un altro discorso).

Voi cosa ne pensate?

Dopo Megavideo e Megaupload, toccherà ai Megadeth? (brrr...)

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3 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /34:Megaladri?

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