Quel Rude Venerdì Metallico /1: Il Metallaro eterno Bambino rincoglionito?


Inauguro oggi questa linea di editoriali settimanali che ogni venerdì appariranno (come per magia) sul blog. Non se ne sentiva il bisogno, ma il superfluo ci piace assai. Perciò oltre a tutta la simpatica paccottiglia che vi propongo, il venerdì potrete ciucciarvi dei gustosi editoriali su argomenti a piacere, sempre inerenti al Metal ovviamente. Contenti?

La scintillante iniziativa degli editoriali settimanali da scrivere ogni venerdì, conferisce un’autorevolezza notevole a questo blog, tipo quella che dà una rubrica fissa ad un quotidiano scritta da una firma di peso, quella che aspettano tutti e che eleva chi scrive a vate assoluto.  Non ho tale pretesa, però l’idea di scribacchiare di Metallo una volta a settimana liberamente mi aggrada parecchio. E tanto basta…

Apro questo appuntamento con un tema che da sempre mi fa venire il sangue amaro ed il latte alle ginocchia: la figura del  Metallaro al cinema. Non quando uno di noi si trova in un multisala, proprio nel senso di come viene immaginato dagli sceneggiatori pagati fior di milioni il Metallaro. L’archetipo del Metallaro ricorrente in quasi tutte le pellicole “ollivùdiane” è quello dell’eterno ragazzo che non cresce mai. Amare il Metal significa essere immaturi e ostinarsi a non voler crescere. Alcuni esempi? Neanche a dirlo,  via col primo:

1-Rock Star

Guardatelo ed inorridite. Il protagonista interpretato da Mark Wahlberg sembra un decerebrato e una persona infantile come pochi. La storia è ambientata negli’80: un tizio che canta in una cover band di un gruppo Heavy arriva a sostituire il cantante defezionario della band di cui fa le cover e che ama alla follia. Vi ricorda qualcuno? Ebbene, per fortuna i Priest non hanno avallato sta merda de film dove il protagonista passa attraverso i peggiori luoghi comuni che i non-Metallari appiccicano ai Metallari e termina  lasciando la band dei suoi sogni, finendo a suonare della merdosissima musica pseudo-grunge/autoriale nei club più zozzi d’America. Per di più vestendosi peggio che negli’80!

 

 

2-The Rocker-il batterista nudo

Un quarantenne nostalgico dei bei tempi e trombato dalla sua band prima del grande successo(non è la storia di Paul DiAnno) torna in pista con la band del nipote(??), riscuotendo un buon seguito e trovando la maturazione personale e anche l’amore. Inutile dire che le gag sono tutte improntate sulla coglionaggine del Metallaro in età adulta. L’unica cosa bona del film è Christina Applegate, oltre a qualche gag divertente che comunque non basta a sopportare il resto…

Avrete capito il succo della questione. Un Metaller per ollivùd è l’eterno ragazzotto che non vuole crescere e si rifugia nella musica per non affrontare la realtà ed i suoi problemi. Magari per qualcuno sarà anche così, però qui si dipinge il Metal esclusivamente come musica per dei cazzo di Peter Pan manco troppo borchiati, rincoglioniti come questi due in foto:

“Fusi di Testa” è la traduzione italiana per l’aborto di film titolato in originale “Wayne’s World”(famoso per due scene, il baciamano ad Alice Cooper e l’headbanging sulle note di Bohemian Rhapsody dei Queen) dove due rocker ne combinano di cotte e di crude apparendo però come dei gran rincoglioniti.  Anche Jack Black ha girato alcuni film inerenti all’argomento, però a differenza di questi citati finora, sono abbastanza divertenti e poi Jack aveva la dispensa di Dio, e tanto basta per lasciarlo fuori dal discorso. Almeno per ora…

Il Metal sa ridere di se stesso, l’ironia è una dote che pochi hanno e la nostra musica ne ha a pacchi, ma non abbiamo assolutamente il bisogno di rimanere dei decerebrati a vita, come pensano ‘sti fenomeni.

Voi che ne dite?

9 commenti su “Quel Rude Venerdì Metallico /1: Il Metallaro eterno Bambino rincoglionito?

  1. credo che il pregiudizio del metallaro sempre bambino sia tipicamente americano. A mia opinione il metallaro in europa è considerato più serio, anzi, troppe volte viene associato alla figura del darkettone depresso e del disadattato violento che ascolta black metal (qualcuno ha per caso detto inner circle?).

  2. @Bimbo360: Infatti la retorica tipicamente peterpanoide è più che altro roba che ci viene da ollivùd, ma non credere che alcuni luoghi comuni non ci siano anche qui da noi. Purtroppo nessuno è immune dalla stupidità, bisogna dire che a volte alcuni Metallari ce la mettono tutta per foraggiare queste idiozie…

  3. Verissimo, ma deva anche ammettere che certi metallari ce la mettono tutta per per farsi inquadrare in uno stereotipo! Purtroppo c’è la “moda” anche nell’ambiente della musica metal.

  4. forse perchè (apparte primi album metallica,megadeth,dream theater,slayer e pochi altri)
    il metal europeo è più serio e meno commerciale
    ma questo è un mio parere.

    • La questione secondo me è un’altra Roberto, nel senso che chi racconta i Metallari dall’esterno spesso si lascia trasportare dagli stereotipi, parlando di cose che non conosce se non marginalmente o per sentito dire. In America come in Europa ci sono troppi espertoni dell’ultima ora e paraculi che preferiscono dipingere in questo modo il Metallaro medio…

    • Se c’è da rompere i coglioni non ti preoccupare che qualcuno si trova sempre, per tutto e tutti i giorni. Purtroppo…

  5. Pingback: Quando il Metallo cita il Cinema | Rude Awake Metal

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...